Bambini picchiati e abbandonati ad Aprilia: arrestato dopo 3 anni il compagno della madre accusato di sevizie
È stato arrestato dopo 40 mesi di latitanza Eros Hazovic, l'uomo di 45 anni che con la compagna ha maltrattato, seviziato e abbandonato i due figli di lei, di 6 e 4 anni, trovati a maggio 2023 mentre, denutriti, sporchi e con evidenti ferite, vagavano per le strade di Aprilia. Mentre la compagna era stata arrestata a gennaio 2024 mentre provava a scappare in Francia, Hazovic è sfuggito a lungo alle forze dell'ordine fino a lunedì 31 agosto, quando è stato rintracciato dai carabinieri in una baracca nella zona di Tor San Lorenzo. La sua latitanza era stata segnata da varie fughe rocambolesche, da quando si sarebbe tuffato in un fiume per sfuggire all'arresto a quando sarebbe sfrecciato via a bordo di un'auto guidando in contromano. Durante la cattura di lunedì ha provato a resistere aggredendo i militari .
Picchiati e denutriti, la madre già condannata a 10 anni
Hazovic adesso dovrà essere processato per quanto successo ai due bambini. Prima maltrattati e feriti, con evidenti segni di bastonate, bruciature di sigarette e da acqua bollente, poi abbandonati in un casolare in campagna. Qui si erano trovati a patire la fame e la sete e a essere morsi dai topi. Per provare a nutrirsi in qualche modo avevano cominciato a mangiare la terra. Giravano così per le strade di Aprilia, sporchi, feriti e con il ventre gonfio per la denutrizione, finché non sono stati notati da due agenti di polizia. "Non scorderò mai quello che ho visto", aveva dichiarato uno dei poliziotti durante la sua testimonianza nel corso del processo in cui la madre è stata condannata a 10 anni per maltrattamenti e lesioni dal tribunale di Roma. "Erano ridotti come i bambini del campo di sterminio di Auschwitz", aveva aggiunto l'ispettore della Squadra Mobile Fabio Reali.
I bambini, che poi sono stati trasferiti in casa famiglia e dichiarati adottabili, avevano riportato lesioni gravi e in alcuni casi permanenti. Il più piccolo resterà cieco per sempre, mentre il più grande ha una deformazione all'omero. Ma i medici del policlinico Umberto I che li avevano presi in cura avevano notato anche gravi problematiche dal punto di vista "neurologico e psichiatrico". Non riuscivano a comunicare e a fidarsi dell'equipe medica per la deprivazione emotiva che avevano subito.