Il viaggio in Messico per la cura sperimentale da 70mila euro, la solitudine: cosa c’è dietro la tragedia di Pietralata

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Luca Abbasciano e Valentina Pambianco erano andati fino in Messico per sottoporre Bianca a una costosa terapia sperimentale, senza ottenere i risultati sperati. Resta da capire se anche questo percorso, lungo e molto oneroso, abbia avuto un peso nella tragedia.

Erano andati fino in Messico per provare a trovare una cura per Bianca, gravemente disabile dalla nascita. Decine di migliaia di euro per una terapia sperimentale, non riconosciuta dalla comunità internazionale, che però promette di rigenerare le cellule cerebrali, regalando una vita "normale" anche a chi versa in uno stato vegetativo. I risultati però, per la piccola Bianca, non ci sono stati oppure sono stati impercettibili. Regalare è ovviamente un eufemismo: un trattamento di Cytotron, la cura "miracolosa" che viene dal Messico, costa decine di migliaia di euro. E la terapia, sponsorizzata dal medico José Roberto Trujillo della clinica NeuroCytonix, a Monterrey, ovviamente non si ferma a un ciclo solo: bisogna farne diversi, spendendo anche 70mila euro a volta. A questo bisogna aggiungerci il viaggio, i costi di soggiorno: c'è chi ha dovuto addirittura vendere tutto per accedere a una terapia che non ha però dato gli effetti sperati. Come nel caso di Bianca. E non è escluso che, dietro la tragedia di Luca Abbasciano e Valentina Pambianco a Pietralata, ci sia anche questo.

I carabinieri indagano sulla dinamica

Si tratta di un aspetto della vita dei coniugi, questo, che al momento non è oggetto di indagine. Secondo quanto appreso da Fanpage.it i carabinieri stanno lavorando per capire l'esatta dinamica di quanto accaduto, ma al momento non risulterebbe che la famiglia avesse problemi economici. Non è escluso però, che gli investigatori decidano di sentire amici della coppia ben informati su questo trattamento, in modo da non lasciare nulla al caso e valutare la situazione nel suo complesso. Da una prima ricostruzione sembra che a sparare sia stato Abbasciano, rivolgendo poi alla fine l'arma contro se stesso. Un gesto che sarebbe stato organizzato da tempo: la pistola era stata acquistata pochi mesi prima, ma solo per la detenzione, senza possibilità di uso. Le lettere lasciate, inoltre, fanno propendere per un atto organizzato in modo meticoloso.

Il ciclo di terapie in Messico

Sono molte le famiglie italiane che cercano in tutti i modi di trovare i fondi per andare in Messico e accedere a questa cura sperimentale. Spesso lo fanno tramite raccolte fondi, altre vendono tutti i loro averi, chiedono prestiti, ipotecano immobili. Sono situazioni difficili, complesse, dettate dalla disperazione e dall'amore viscerale per i propri figli, per i quali si vuole a tutti i costi una vita priva delle difficoltà di una disabilità cerebrale. Anche Luca Abbasciano e Valentina Pambianco ci avevano provato: i risultati per Bianca però, non sarebbero stati quelli sperati. A Monterrey erano stati diverse volte, ma erano riusciti ad accedere a un ciclo solo di terapia. Non è chiaro se avessero le possibilità economiche per accedere a un secondo, o forse si erano resi conto che i benefici promessi dalla cura sperimentale non erano arrivati.

Ha collaborato Simona Berterame

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