Nel corso di questi ultimi giorni il dibattito pubblico si è concentrato nuovamente sul tema immigrazione, complice l'arresto del sindaco di Riace, Mimmo Lucano, accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per aver cercato di organizzare dei matrimoni di comodo al fine di far ottenere dei permessi di soggiorno a delle ragazze migranti diniegate e dunque a rischio espulsione per effetto del decreto Minniti. Immediatamente, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato la notizia esultando sui social: "Arrestato il sindaco di #Riace per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Accidenti, chissà cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di immigrati! Io vado avanti. #portichiusi #cuoriaperti", ha twittato la mattina stessa dell'arresto. Per commentare la vicenda giudiziaria che sta interessando il primo cittadino di Riace, Fanpage.it ha contattato l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, la quale nella giornata di domani si recherà nella cittadina calabrese per testimoniare la propria solidarietà al sindaco.

Presidente Boldrini, che opinione si è fatta dell'inchiesta che ha portato all'arresto del sindaco Lucano?

Conosco Mimmo Lucano da moltissimi anni, conosco la sua infinità generosità e il suo impegno totale verso gli altri. Domani andrò a Riace per rinnovare la mia solidarietà al sindaco – sempre nel rispetto del lavoro della magistratura, che do per scontato agisca in modo autonomo e indipendente  – perché io sono sicura che Mimmo Lucano saprà dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati.  

Perché si recherà a Riace domani?

Ho deciso di andare a Riace per una serie di motivi. Intanto – forse molti non lo sanno – io sono cittadina onoraria di Riace, nel 2013 il sindaco Mimmo Lucano ha voluto insignirmi di questa cittadinanza e quindi, essendo un momento difficile per questa comunità, voglio rendere omaggio a questo territorio in un momento critico. A Riace si è sperimentato un progetto di accoglienza e integrazione che non solo è andato a vantaggio dei rifugiati, ma è andato anche a ripopolare un borgo che rischiava di rimanere deserto, come accade in moltissime zone del nostro Paese. 

Come giudica la reazione a caldo del ministro dell'Interno Matteo Salvini?

Intanto, io ho trovato gravissimo che il ministro dell'Interno, anch'egli indagato, abbia gioito per l'arresto di Mimmo Lucano. Salvini, che è indagato per sequestro di persona aggravato, dovrebbe sapere che nell'ordinamento italiano esiste una presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, una presunzione che lui rivendica per se stesso e che quindi dovrebbe garantire anche a Mimmo Lucano. Poi, mi lasci dire una cosa: io conosco quella parte della Calabria, ci si aspetterebbe che un ministro dell'Interno esultasse per l'arresto del capo di una ‘Ndrina molto pericolosa o magari perché è stata sgominato il sistema della ‘Ndrangheta tutta, che lo faccia perché Mimmo Lucano è ai domiciliari mi sembra veramente una reazione completamente sconsiderata e strumentale. 

Salvini parla quasi sempre di immigrazione, ma molto poco di lotta alle mafie, che comunque è competenza del suo dicastero

Riguardo al decreto sicurezza – di cui ancora non abbiamo avuto l'onore di leggere le carte -, anche in questo caso si parla di immigrazione. Salvini associa due concetti molto distinti e molto diversi, sovrapponendoli in maniera equivoca, andando a generare una percezione sbagliata nell'opinione pubblica, come se la sicurezza non fosse più minacciata dalla criminalità organizzata, dalla corruzione, dal caporalato, ma solo dagli immigrati. Caporali? Corruttori? Criminali? Mafiosi? Non se ne parla più, ma si continua ad associare la sicurezza pubblica alla presenza di immigrati. In questo decreto sicurezza, si menziona la mafia solo perché si è deciso che i beni confiscati possono essere riacquistati dai privati. Questo facilita il compito della mafia stessa, che può riprendersi i beni persi per effetto della confisca mediante dei semplici prestanome e qualsiasi persona che si occupa di questa tematica dirà che è un errore questa norma. 

Trova che il decreto Salvini sia una prosecuzione del decreto Minniti come impostazione?

A me sembra che in questo decreto ci sia un attacco a tutte le varie forme di protezione internazionale, specialmente a quella umanitaria. Mi sembra che ci sia un attacco alle garanzie di chi ha già acquisito la cittadinanza italiana. E' un decreto che va oltre, che attacca i rifugiati proprio perché deve nascondere i fallimenti del ministro Salvini sull'immigrazione, perché lui in campagna elettorale aveva promesso di rimandare indietro 600mila irregolari e invece questo, ovviamente, non lo sta facendo e per nascondere questi suoi fallimenti cerca di spostare l'attenzione accanendosi sui rifugiati.