Sondaggi politici, la Lega cala ma il centrodestra supera il campo largo: il distacco è di mezzo punto
La Lega continua il suo crollo, ma Fratelli d'Italia compensa la perdita. Nel centrosinistra tutti i partiti restano stabili, tranne Alleanza Verdi-Sinistra che perde mezzo punto, e tanto basta: il centrodestra, dopo mesi in svantaggio, torna a superare il campo largo nei sondaggi politici. A mostrarlo è l'ultima rilevazione dell'Istituto Piepoli, realizzato per Agorà.
Fratelli d'Italia sale al 28%. Un altro mezzo punto guadagnato per il partito di Giorgia Meloni, che sembra aver definitivamente voltato pagina dopo il periodo di calo nei consensi. Dall'altra parte, però, nella coalizione mezzo punto lo perde la Lega, al 5%. Matteo Salvini si avvicina al congresso straordinario con un partito vicino al minimo dei consensi, almeno da quando è sotto la sua gestione. Anche se, negli ultimi giorni, potrebbe aver trovato un espediente politico per limitare i rischi rappresentati dal suo sfidante candidato segretario, Massimo Garavaglia.
Per il resto, la coalizione è stabile. Forza Italia si mantiene al 7,5% e Noi moderati all'1,5%. Rispetto al passato, la novità nei calcoli la fa la presenza di Sud chiama Nord: con il suo 1,5%, il partito di Cateno De Luca – accolto nella coalizione a sorpresa a inizio ottobre – in questo momento fa aritmeticamente la differenza tra la vittoria e la sconfitta alle prossime elezioni.
Per il momento resta stabile la grande incognita politica: Futuro nazionale di Roberto Vannacci ha ancora il 7%, ma se il centrodestra è convinto di poter vincere senza il generale, il suo partito potrebbe essere costretto a correre da solo alle elezioni 2027. A quel punto, si vedrebbe quanti elettori sono disposti a sostenerlo, anche in protesta contro l'esecutivo di Meloni, e quanti invece al momento del dunque scelgono di schierarsi con il centrodestra per evitare la vittoria del campo largo.
A proposito di campo largo, il Partito democratico resta stabile al 20%. Un risultato non entusiasmante per Elly Schlein, che pure sembra ormai lanciata verso la campagna per le primarie (prima ancora di quella elettorale). Sono stabili anche gli alleati-avversari del Movimento 5 stelle, al 12,5%.
L'unico movimento nella ipotetica coalizione, per questa settimana, si registra in Alleanza Verdi-Sinistra: scende al 6,5%, perdendo mezzo punto. Può sembrare una variazione minima, poco più di un aggiustamento statistico, ma quando gli schieramenti sono così vicini può fare una differenza significativa. Infatti, considerando anche i consensi di Italia viva di Matteo Renzi (2,5%) e di +Europa (1,5%) il campo largo arriva al 43% dei voti. Il centrodestra senza Vannacci, invece, al 43,5%. Un mezzo punto che, quando si arriverà alle urne, potrebbe pesare moltissimo.
Con una concorrenza così serrata, naturalmente, contano anche gli indecisi e gli astenuti (ben il 28%) e chi supporta dei partiti fuori dalle coalizioni. Oltre a quello dei vannacciani, il blocco più significativo è quello centrista: Azione di Carlo Calenda è al 3%, il Partito liberaldemocratico di Luigi Marattin all'1,5%.