"Abbiamo attivato un bando da 236 milioni di euro, pubblicato oggi: ogni scuola secondaria di primo grado potrà avere fino a 100mila euro e le scuole secondarie di secondo grado fino a 120mila euro per comprare i libri di testo, device e zainetti agli studenti meno abbienti. La scuola deve arrivare a chi ha più difficoltà: nessuno deve restare indietro, soprattutto in terre come la Sicilia". Lo ha detto la ministra all'Istruzione, Lucia Azzolina, che oggi si è recata in visita a Palermo alla scuola Giovanni Falcone in via Pensabene, nel quartiere Zen, più volte nel mirino dei vandali nelle ultime settimane.

La ministra è stato accolta dalla dirigente scolastica Daniela Lo Verde. I raid e i furti sono stati al centro in questi giorni di un comitato dell'ordine e della sicurezza pubblica in prefettura. "La visita del ministro rappresenta un momento importante alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico – dice il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani – Un modo per rendersi conto personalmente delle esigenze delle scuole anche nelle realtà periferiche delle grandi città. Si dovrà valutare quali interventi mettere in campo per garantire la sicurezza degli alunni alla luce dell'emergenza Covid e la sicurezza del plesso scolastico per contrastare le intrusioni nell'edificio scolastico".

"Metteremo degli impianti di videosorveglianza – ha detto il ministro all'Istruzione, Lucia Azzolina – lavorando insieme con questura e prefettura. La scuola non si piega: offendere la scuola significa offendere lo Stato e questo non lo permetteremo, né come ministro dell'Istruzione, né come dirigente scolastica, né come comunità scolastica. La scuola è baluardo di legalità e dello Stato". Impianti di videosorveglianza e monitoraggi continui delle forze dell'ordine, "spero possano dare una mano alla dirigente scolastica e ai nostri studenti che hanno diritto di non abbandonare il loro quartiere e a una scuola di qualità", ha detto ancora Azzolina.

Il nuovo anno scolastico si aprirà all'insegna di nuove regole, come la distanza di almeno un metro tra studenti e tra personale docente e studenti – distanza calcolata tra bocca e bocca – e il divieto di assembramenti. Per questo cambierà inevitabilmente l'aspetto delle aule degli edifici e il numero di studenti presenti in classe dovrà necessariamente diminuire. Ma non solo, ci saranno cambiamenti anche per quanto riguarda gli arredi: "Stiamo lavorando molto bene con il commissario Arcuri, stiamo investendo dei soldi per acquistare dei banchi singoli che possano essere arredi moderni e che possano restare. Si tratta di investimenti strutturali per le nostre scuole e che permetteranno forme di apprendimento nuove".

Come aveva già preannunciato la ministra, per questioni di sicurezza sanitaria, il 15% degli studenti dovrà fare lezione al di fuori delle strutture scolastiche: "In Sicilia come in altre parti d'Italia abbiamo l'obiettivo di migliorare gli spazi attualmente disponibili, cercarne negli altri al di fuori dalla scuola, anche per avvicinare gli studenti al mondo della cultura, in luoghi come cinema e teatri e musei. Un modo da avvicinare gli studenti al mondo della cultura. Vogliamo potenziare l'organico con docenti e personale Ata".