La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha spiegato in conferenza stampa che almeno il 15% dovrà fare lezione al di fuori degli istituti scolastici, per far sì che venga mantenuto il distanziamento sociale di almeno un metro, misurato da bocca a bocca, e per evitare gli assembramenti, come indicato dal Cts. Lo dice sulla base di un software creato al ministero dell'Istruzione, che serve per calcolare lo spazio a disposizione per la riapertura in sicurezza delle scuole a settembre.

"Al ministero abbiamo creato un software per sapere quanti metri quadri sono disponibili in ogni singola classe, nelle palestre, negli auditorium, nelle sale docenti. Gli enti locali proprietari degli edifici scolastici ci hanno già fatto pervenire il 76% dei dati. Sulla base di questi dati – ha spiegato Azzolina durante il suo intervento da Palazzo Chigi, in presenza del premier Conte  – posso dire che, rispettando il metro di distanza, ho circa il 15% degli studenti che devo portare fuori dagli edifici scolastici".

Per farlo si ricorrerà ad interventi di "edilizia leggera", e se non basteranno "si utilizzeranno i 3.000 edifici scolastici che erano stati dismessi a causa del ridimensionamento".

L'annuncio ha scatenato le polemiche da parte della Lega: "Il 15% di studenti fuori dall'istituto per rispettare il distanziamento, di cui parla Azzolina, fa il paio con il 15% di docenti in più che, secondo la task force, servirebbero per gestire la situazione: 125.000 insegnanti, di cui vedremo – se va bene – poco più di un terzo; ovviamente assunti a tempo determinato, nonostante già così l'Italia si appresti a sfondare il tetto dei 220.000 supplenti", ha detto il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile del dipartimento Scuola della Lega.

"Dopo gli Stati generali il governo aveva promesso il taglio delle tasse, e invece oggi annuncia il taglio degli studenti. Il ministro dell'Istruzione sostiene che i ragazzi dovranno essere il 15% in meno all'interno degli istituti. Su quali basi verranno scelti gli ‘espulsi'? Dove verranno mandati? Quanti insegnanti verranno assunti? Quante nuove classi verranno aperte? Il ministro Azzolina non è adeguato, si dimetta, non è in grado di gestire il futuro dei nostri figli", ha scritto il segretario della Lega, Matteo Salvini, sul suo profilo Facebook.