Matteo Salvini si rifiuta di indossare la mascherina durante un convegno nella biblioteca del Senato. Un funzionario lo invita a indossare il dispositivo di protezione e il leader della Lega fa capire che lo sta cercando e lo metterà al più presto. Mette una mano in tasca, ma sembrerebbe non trovare la mascherina. Con un sorriso quindi sussurra: "Io non ce l'ho, non la metto". Arriva un collaboratore, che gliene porge una tricolore. Salvini la prende, ma la mette subito via rifiutandosi ancora di indossarla.

Il leader della Lega partecipa a un incontro a Palazzo Madama chiamato "Covid-19 in Italia, tra informazione, scienza e diritti", organizzato dal senatore del Carroccio Armando Siri.  Intervengono medici e scienziati, come Alberto Zangrillo, che criticano la gestione dell'epidemia di coronavirus da parte del governo e continuano a sottolineare come il virus abbia ormai perso forza. C'è anche Paolo Becchi, che poco prima di partecipare all'incontro aveva scritto sui suoi social media: "Partito per Roma in treno, pochissimi posti da Genova ormai isolata dal mondo, per partecipare all'incontro di domani sul Covid. Insultato da un capotreno perché non portavo la mascherina, ho dovuto metterla per evitare una multa salata". Anche lui si presenta al Senato senza mascherina: un funzionario gli chiede diverse volte di indossarla e, dopo alcuni richiami, la indossa.

Da quando ha aperto la campagna elettorale per le elezioni regionali, più volte Salvini si è presentato ai comizi a volto scoperto. Non solo: è anche stato spesso fotografato mentre non rispettava le distanze di sicurezza, abbracciando e baciando i manifestanti. Facendo intendere l'emergenza sia finita, anche se ogni giorno si continuano a registrare nuovi contagi. Parlando del distanziamento sociale oggi il segretario del Carroccio inoltre ha detto: "Il saluto con il gomito è la fine della specie umana, io mi sono rifiutato, se uno mi si avvicina e mi porge la mano io commetto reato e gli stringo la mano, lo confesso".

E ancora: "Stamattina si semina il sano germe del dubbio, che non sia tutto come ci è stato raccontato. Ma è normale che al giornale radio ci sia il bollettino del contagio, a reti unificate? È palesemente terrorismo mediatico e culturale che non ha fortunatamente l’appoggio dei numeri. Qualcuno dice che forse c’è un disegno di chi vuole un popolo di assistiti, impauriti e reclusi…". Infine ha attaccato la Cina: "Senza essere un complottista, qual è l’unica economia mondiale che crescerà? Quella cinese. Qual è l'unica economia che ha la liquidità per andare a comprare sottocosto aziende? La Cina. Dove è nato il virus? In Cina. Qualcuno dovrà rispondere quanto meno di ritardi, omissioni o bugie".