Le polemiche su Matteo Salvini e le mascherine non sembrano destinate ad esaurirsi a breve. Anche perché l'ex ministro dell'Interno viene fotografato sempre più spesso in mezzo a un bagno di folla con la mascherina abbassata, nonostante esperti e autorità scientifiche continuino a ribadire l'importanza di rispettare le distanze di sicurezza e di indossare i dispositivi di protezione. Questo perché il coronavirus è ancora in circolazione. In altre parole, la pandemia non è finita e le misure contenitive ora sono più importanti che mai. Ma non sembra essere così per il leader della Lega. "Non vedo l'ora di mandare al macero la mascherina. Non se ne può più di lavorare al computer e portare la mascherina, naturalmente usando la testa", ha detto Salvini, che ieri era in piazza a Lucca.

Usare la testa, nel mezzo di una piazza colma di persone, vorrebbe dire provare a mantenere il metro di distanza e tenere sempre coperti naso e bocca con la mascherina. È lo stesso senatore del Carroccio, tuttavia, a pubblicare delle foto che lo ritraggono abbracciato ai manifestanti con la mascherina abbassata. Un comportamento irresponsabile e sfacciatamente contrario a tutto quello che ci ripetono da mesi medici e scienziati.

"Quando sento parlare alla tv del rischio di una seconda ondata a ottobre, faccio gli scongiuri. Forse c'è chi spera di tornare a campare di rendita. Mi sembra che rischia di fare più danni il dopovirus che il virus", ha aggiunto ieri Salvini rivolgendosi alla piazza. Ma che il virus stia ancora circolando e rischi di provocare una nuova impennata di contagi dopo l'estate non è una teoria da campagna elettorale, come le parole di Salvini pronunciate in questi giorni tra Toscana e Liguria. Ce lo dimostrano i contagi in risalita in alcune zone, come a Pechino o in Germania, dopo la fine del lockdown. Un segno che quel "dopovirus" di cui parla l'ex ministro non è ancora arrivato. E fino a quel momento la mascherina va indossata e le distanze di sicurezza vanno rispettate. Punto.

Proprio adesso, che possiamo di nuovo incontrarci, stare insieme e muoverci senza restrizioni, dovremmo dimostrare di essere responsabili. E consapevoli che i rischi di contagio aumentano proprio nel momento in cui torniamo a fare queste cose. L'emergenza economica ha obbligato l'Italia, così come tanti altri Paesi, a rimettere in moto il motore produttivo e a far ripartire tutte le attività: ma questo non vuol dire che il virus sia sparito e non rappresenti più un pericolo. Tutt'altro. Ma a Salvini questo non sembra interessare: e così distribuisce baci e abbracci ai suoi sostenitori con la mascherina abbassata. Il senatore bacia e stringe le mani anche agli anziani, la categoria più colpita dal Covid-19, che andrebbero ora protetti con il rispetto delle misure anti-contagio.

In passato, dopo la manifestazione del 2 giugno a Roma, Salvini si era difeso puntando il dito contro il governo: "Gli italiani vogliono tornare a vivere. Posso togliermi la mascherina mentre parlo con una signora? È tanto grave quanto non mantenere le promesse fatte al Paese?". Un argomento che ha poco a che fare con la questione principale: e cioè che un senatore della Repubblica, un ex ministro e leader del partito che i sondaggi danno come il primo nel Paese, continua imperterrito a violare tutte le norme anti-contagio. Dimostrando ancora una volta di mettere la propaganda politica davanti alle responsabilità che in questo momento ancora delicatissimo sono richieste ad ogni cittadino. Anche a Salvini.