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Perché è stato convocato un Consiglio europeo straordinario e di cosa discuteranno i leader Ue

Un vertice straordinario di due giorni per discutere del piano per rafforzare la competitività europea, ma anche delle sfide legate alla politica estera: ecco di cosa parleranno i leader europei al Consiglio Ue.
A cura di Annalisa Girardi
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Il Consiglio europeo che inizia oggi è un vertice straordinario di due giorni, convocato a Bruxelles, che vedrebbe come primo punto in agenda il piano per rafforzare la competitività europea, ma che si soffermerà inevitabilmente anche sulle sfide legate alla politica estera. "Un nuovo accordo sulla competitività è atteso ormai da tempo", si legge nella lettera che il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, ha inviato ai capi di Stato e di governo dei Paesi membri, sottolineando la necessità di "garantire la nostra prosperità e leadership globale".

Le tensioni sempre più alte ai confini dell'Europa, però, rendono impossibile non affrontare anche la questione della politica estera. Ribadendo l'impegno di Bruxelles per "porre fine alla tragica crisi di Gaza con un cessate il fuoco immediato e il rilascio degli ostaggi, onché con un aumento urgente e senza ostacoli degli aiuti umanitari su larga scala a Gaza", Michel ha anche parlato del recente attacco iraniano a Israele e del rischio di una escalation. "Gli sviluppi verificatisi nel fine settimana hanno esacerbato una situazione già altamente instabile nella regione. Dobbiamo condannare il recente attacco dell’Iran contro il popolo di Israele e unirci nell’esortare tutte le parti a esercitare la massima moderazione, rispettare il diritto internazionale ed evitare azioni che possano aumentare le tensioni".

I leader europei faranno anche il punto sulla situazione in Ucraina, e discuteranno del proseguimento degli attacchi aerei e missilistici russi nei confronti di civili e infrastrutture critiche dell'Ucraina, compreso il recente intensificarsi degli attacchi contro il settore energetico.

Il punto principale del vertice rimane però la discussione sulla competitività europea. Dal Consiglio Ue precisano:

Nelle riunioni di marzo e giugno 2023, i leader dell'UE hanno discusso di come costruire un'economia solida e adeguata alle esigenze future che garantisca prosperità. In tale contesto, hanno chiesto un'azione ambiziosa per completare il mercato unico e sfruttarne appieno il potenziale. Enrico Letta, presidente dell'Istituto Jacques Delors, presenterà ai leader una relazione indipendente sul futuro del mercato unico.

È quindi probabile che si discuta anche del rapporto che Mario Draghi sta preparando per la Commissione europea proprio sulla competitività dell'Ue.

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