Oggi entra in vigore il nuovo Dpcm del governo che contiene una serie di misure per frenare la curva dei contagi di coronavirus. Provvedimenti con un impatto diretto su alcuni settori del tessuto economico italiano, come quello della ristorazione, già duramente compromesso durante il lockdown. Bar, gelaterie, pub e ristoranti dovranno infatti chiudere al pubblico alle 18. Dopodiché potranno proseguire il servizio con l'asporto fino alle 24 e con le consegne a domicilio. Stop anche palestre, piscine, sale gioco, cinema e teatri. Queste norme, presentate ieri in conferenza stampa dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha promesso subito nuovi indennizzi per le categorie più penalizzate dal nuovo Dpcm, sono state duramente attaccate dall'opposizione. Che ha denunciato come i ristoratori e tutti i titolari di queste attività più colpite abbiano passato i mesi scorsi ad adattarsi ai nuovi protocolli di sicurezza, investendo anche molto denaro, e si trovino ora a dover richiudere i battenti.

Salvini: "Sono luoghi sicuri e controllati, perché prendersela con loro?"

Il leader della Lega, Matteo Salvini, punta il dito contro il governo, accusandolo di punire quei luoghi dove in realtà tutte le norme anti-contagio sono rispettate. "Chiudere attività come palestre, cinema e teatri che negli ultimi mesi hanno investito tanto per adeguare gli standard di sicurezza sanitaria è una sciocchezza. Luoghi sicuri e controllati, perché prendersela con loro?", scrive su Twitter. Condividendo poi la protesta di una ristoratrice che sottolinea come questi luoghi siano i più sicuri, proprio perché sottoposti a rigidi protocolli di sicurezza: "Più controlli e sanzioni. Chi sbaglia paga e chiude. Ma non possono penalizzarci tutti", dice ancora la donna nel video condiviso dal segretario del Carroccio.

Salvini pubblica poi una fotografia di diverse persone assembrate in una stazione della metropolitana a Roma: "Foto di stamattina, metro C di Roma, fermata San Giovanni. Un'assurdità. Chiudono luoghi sicuri e controllati come palestre, piscine, cinema e teatri, ma continuano a far ammassare le persone in metropolitana e sugli autobus", rimarca.

Meloni: "A maggio il governo ha imposto protocolli e imprenditori si sono adeguati. Conte li risarcisca"

La stessa accusa all'esecutivo è condivisa anche dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "A maggio il governo ha imposto dei protocolli di sicurezza per ripartire, gli imprenditori hanno investito soldi per adeguarsi. Ora il governo chiude piscine, palestre, cinema e teatri e impone a bar e ristoranti chiusura alle 18. Conte ha il dovere di chiedere scusa e risarcirli", scrive la deputata sui social. E ancora: "Non è giusto criminalizzare un intero settore dopo che lo Stato ha dato loro determinate prescrizioni per poter riaprire in sicurezza". Meloni punta poi il dito contro i trasporti, definendoli come "una delle cause principali di contagio e la più facile da prevedere in questi mesi": secondo la deputata il governo su questo punto starebbe facendo finta di nulla, preferendo invece colpire la ristorazione, le palestre o i cinema "infliggendo a quegli imprenditori la doppia pena di farsi carico dei costi e portare al minimo gli incassi" senza "uno straccio di evidenza che l'escalation del contagio parta da questi luoghi".