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Governo Meloni, Mattarella blocca il dl Sicurezza, destra nel caos, Schlein: “Sono in stato confusionale”

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni dopo lo stop di Mattarella al decreto Sicurezza. Tutti gli aggiornamenti sulla crisi interna al governo dopo i risultati del Referendum. Il provvedimento è atteso oggi alla Camera. Dopo il faro del Colle sul bonus rimpatri spunta l’ipotesi di un nuovo decreto per abrogare la misura.

21 Aprile 2026 07:36
Ultimo agg. 09:06
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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni dopo l'altoltà di Mattarella sul decreto Sicurezza. Il Presidente della Repubblica ha messo un paletto chiaro sul provvedimento: se la norma che prevede un bonus per gli avvocati che fanno rimpatriare i loro clienti resta così, il capo dello Stato non la firma. E così l'esecutivo è stato obbligato a intervenire. Nella notte le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera – che stavano lavorando sul decreto – erano intenzionate a mettere a punto un emendamento per modificare la norma in questione.

L'ipotesi però è sfumata. Il punto è la modifica richiederà un ritorno al Senato dopo il via libera della Camera, ma i tempi sono strettissimi. Con le opposizioni che promettono ostruzionismo la maggioranza non è sicura di potersi permettere un doppio passaggio parlamentare. Tutto dovrà concludersi prima di sabato 25 aprile, quando il decreto perderà di efficacia se non sarà stato convertito in legge.

Nelle interlocuzioni di ieri è spuntata anche la possibilità di un nuovo decreto ad hoc per abrogare la norma contestata, come lasciato intendere ieri dal capogruppo di FI ala Camera, Enrico Costa che aveva preannunciato di un ordine del giorno a riguardo. In questo momento il decreto è approdato in aula senza modifiche ne mandato al relatore. Se alla fine si dovesse procedere con un decreto stralcio il rischio di una forzatura rispetto ai dettami del Colle è dietro l'angolo.

Nel centrosinistra invece proseguono incessanti le richieste di sospendere i lavori.  "Il centrodestra è in stato confusionale", ha affermato in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein. "Dopo la sonora sconfitta referendaria, incurante del voto degli italiani, il governo ci riprova sulla giustizia. Adesso tenta di rimetterci le mani per costringere gli avvocati a farsi esecutori della volontà politica, minando il principio costituzionale del diritto alla difesa", ha aggiunto. "Va ricordato a Meloni che gli avvocati sono chiamati a difendere i diritti e gli interessi del proprio assistito, e non del governo di turno".

08:50

Dl Sicurezza, Pagano (FI): "Dopo contatti con il Quirinale abbiamo deciso di non presentare modifiche"

"Vi è stata un'interlocuzione con il Quirinale, in esito alla quale si è convenuto di non presentare un emendamento modificativo del testo", lo ha precisato, come riportano i resoconti parlamentari, il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Nazario Pagano (FI), nella fase conclusiva dell'esame del dl sicurezza da parte delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Il presidente, si legge ancora nel resoconto: "Dichiara tuttavia di ignorare se in futuro interverrà un provvedimento del governo a risolvere l'ipotetico problema" della norma sugli incentivi agli avvocati per le pratiche di rimpatrio, inserita in prima lettura al Senato e finita al centro del colloquio di ieri sera tra il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

A cura di Giulia Casula
08:45

Schlein: "Meloni ha spaccato l'Italia, tocca a noi ricucirla"

"Meloni ha spaccato l'Italia e ora toccherà a noi ricucirla". Lo afferma Elly Schlein in un colloquio con il quotidiano Domani in cui sostiene che "la destra nazionalista sta portando caos, guerre, muri, odio, recessione economica e inflazione, per anni hanno vinto alimentando le paure delle persone contro i diversi, i migranti, le comunità lgbtqia+, i giornalisti indipendenti, i sindacati, i giudici, ma adesso abbiamo l'opportunità di una svolta storica perché sono loro a fare paura alle persone". Inoltre sottolinea che "l'attesa, la speranza nei nostri confronti sicuramente si è rafforzata con la vittoria del referendum, ma non basta il declino della destra, ora è il nostro tempo per costruire l'alternativa basata su pace, democrazia, giustizia sociale e climatica, e farlo coinvolgendo le donne, i giovani che si stanno mobilitando" aggiungendo che avverte "la responsabilità più forte proprio verso questa grande espressione popolare". Secondo la leader del Pd "oggi per noi c'è l'opportunità di offrire quello che le persone chiedono: pace, intesa anche come tranquillità di poterti curare se ti ammali, di avere un lavoro dignitoso, un salario che non ti faccia fare la fame, dobbiamo osare il cambiamento e non batteremo la destra rincorrendola e copiando la loro agenda, ma costringendola sul nostro terreno". Commentando il decreto Sicurezza dichiara poi che si tratta di "una cosa vergognosa, ci stanno riprovando sulla giustizia, vogliono costringere gli avvocati a diventare esecutori della volontà del governo, cozza contro il principio costituzionale del diritto alla difesa, articolo 24, più che ascoltare il voto degli italiani, ascoltano le urla di CasaPound e di Vannacci". Sul fronte interno della coalizione assicura che "noi continueremo comunque a cercare il terreno di iniziative unitarie anche in questi mesi, non si parte da zero, la nostra gente non ci chiede schemi tattici, ci chiede unità e coerenza del progetto".

A cura di Giulia Casula
08:24

Come vanno i partiti secondo i sondaggi politici

Fratelli d'Italia resiste. I suoi consensi si mantengono al 29,3%, secondo l'ultimo sondaggio Swg. La distanza con il Pd è ancora siderale. Nell'ultima settimana i dem registrano un calo che li fa retrocedere al 21,6%. Recupera il M5s, al 12,4%. Nonostante un leggero rialzo, la Lega sprofonda al 6,5%, dietro Alleanza Verdi-Sinistra, al 6,7%. Gli azzurri sono al 7,8%.

A cura di Giulia Casula
08:10

Urzì (FdI): "Le opposizioni fanno ostruzione su un provvedimento che rafforza la legalità"

"L'Italia ha bisogno dell’approvazione del decreto Sicurezza. L'ostruzionismo della minoranza di sinistra mostra una diametrale e opposta visione della società rispetto a quella che il governo di centrodestra intende riaffermare attraverso un provvedimento che rafforzi la linea della legalità. È incredibile l’opposizione faccia muro su misure che prevedono nuovi concorsi per le forze dell’ordine, interventi per prevenire la diffusione nel mondo giovanile dei coltelli, la procedibilità d’ufficio per lesioni personali degli operatori nel settore ferroviario o insegnanti, l'assistenza legale per il volontario rimpatrio di stranieri", xosì Alessandro Urzì, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Affari Costituzionali. "E mentre l’onorevole Magi in sala stampa distribuisce piccoli quantitativi di sostanze stupefacenti, il decreto intende proporre invece l’eliminazione del concetto della lieve entità, per rafforzare le politiche di contrasto all'uso delle droghe. In questo provvedimento c'è anche la prevenzione, come le campagne per sottrarre giovani alla criminalità ed allo spaccio o per gestire nell’interesse pubblico strutture sottratte alle mafie. Contro tutto questo è la manovra oppositiva della sinistra, motivo in più per centrare l’obiettivo e portare il provvedimento alla sua approvazione in settimana in aula".

A cura di Giulia Casula
07:40

Dl sicurezza, Bonafè (Pd): "Maggioranza non sa che pesci prendere"

"La maggioranza non sa che pesci prendere e pensa di affrontare profili di possibile incostituzionalità con un ordine del giorno", lo dice la capogruppo del Partito Democratico in commissione Affari costituzionali della Camera Simona Bonafè, commentando il decreto Sicurezza e l’annuncio di un odg sulla norma relativa ai compensi degli avvocati nei procedimenti di rimpatrio. "È ridicolo pensare di poter superare criticità di questo tipo con un ordine del giorno", aggiunge Bonafè, sottolineando come la soluzione proposta non affronti i nodi strutturali del provvedimento. Nel merito, la deputata dem definisce la norma sugli incentivi agli avvocati "un obbrobrio", perché "lede l’autonomia dell’avvocatura e rischia di trasformare gli avvocati in attuatori delle scelte del governo. Mai visto prima: siamo davanti a un degrado istituzionale". Per Bonafè, la strada indicata dall’esecutivo non è praticabile e conferma l’incapacità della maggioranza di gestire le criticità emerse sul piano costituzionale del provvedimento.

A cura di Giulia Casula
07:36

Governo Meloni, le ultime notizie in diretta dopo lo stop di Mattarella al dl Sicurezza

Il decreto sicurezza arrivrà questa mattina, nell'Aula della Camera, alle ore 9, senza mandato al relatore. È questo l'esito dell'esame delle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio. Sul provvedimento, già approvato dal Senato, il governo porrà l'annunciata questione di fiducia. Per quanto riguarda la norma che introduce un contributo di 615 euro per gli avvocati impegnati nelle pratiche dei rimpatri volontari assistiti dei migranti, finita sotto il faro del Quirinale, spunta l'ipotesi di un nuovo decreto per modificare o abrogare la misura.

A cura di Giulia Casula
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