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Governo, Meloni: “Non ci dimettiamo”. Giorgetti: “Credo nei miracoli, non ci sono segnali di deterioramento dell’economia”

Il governo Meloni dopo gli attacchi di Israele in Libano al convoglio Unifil, e la dura condanna della premier. Nella sua informativa in Parlamento sull’azione di governo, Meloni ha assicurato che non ci sarà rimpasto e non andrà al voto anticipato. Giorgetti: “Credo nei miracoli, nostra economia resiliente”.

9 Aprile 2026 06:30
Ultimo agg. 22:04
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Dopo la missione istituzionale prepasquale nei Paesi del Golfo, nel mezzo di una crisi internazionale, con il fragile cessate il fuoco e gli attacchi di Israele in Libano al convoglio Unifil, Giorgia Meloni si presenta alle Camere per un'informativa chiesta dalle opposizioni. La premier dice che non serve un rimpasto e non ci saranno elezioni anticipate: "Gli italiani sappiano che il governo c'è, nel pieno delle sue funzioni, fino all'ultimo giorno del suo mandato. Non scapperemo e non arretreremo, governeremo come fanno le persone serie e senza pesi sulla coscienza. Vado fiera della mia squadra di governo", ha detto.

Tutto era partito dalla batosta subita dal governo al referendum costituzionale, seguita dalla raffica di dimissioni. Meloni è intervenuta alle 9 alla Camera e alle 13 in Senato, ufficialmente per una "informativa sull'azione di governo". Nel suo discorso però entrano naturalmente le accuse di contiguità tra il suo partito ed esponenti del clan dei Senese, dopo la pubblicazione del selfie con il pentito Gioacchino Amico: "Palata di fango infilata nel ventilatore da un'opposizione disperata, che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata tirando in ballo un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni".

Durante il question time al Senato invece, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato: "Io ai miracoli ci credo, vorrei evidenziare che il quadro delineato dalle piu' recenti evidenze statistiche non indica un deterioramento strutturale dell'economia italiana, che anzi ha dimostrato una significativa resistenza allo shock sul commercio internazionale delle nuove politiche sui dazi. Le revisioni in ribasso delle prospettive di crescita risultano limitate e ascrivibili prevalentemente a fattori esogeni e temporanei, in primis alla crisi energetica".

21:57

Meloni sente il premier del Pakistan Sharif: "L'Italia sostiene i negoziati"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "ha avuto questa sera una conversazione telefonica con il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif". Lo riferisce una nota di palazzo Chigi. "Il presidente Meloni – si legge nel comunicato – ha espresso il forte apprezzamento dell'Italia per l'impegno del primo ministro Sharif e di tutto il governo del Pakistan che ha condotto ad un accordo per il cessate il fuoco tra Stati Uniti, Israele e Iran e ribadito il pieno sostegno ai negoziati che si svolgeranno ad Islamabad a partire da domani". "Nel corso della conversazione i due leader hanno avuto uno scambio sulle prospettive per una soluzione complessiva del conflitto e concordato di rimanere in stretto contatto. Il presidente Meloni ha, in particolare, condiviso con il primo ministro pakistano la necessità di un accordo che possa assicurare il carattere esclusivamente civile del programma nucleare iraniano, la riapertura sostenibile dello Stretto di Hormuz e un quadro di sicurezza regionale".

A cura di Giulia Casula
21:20

Il governo dichiara lo stato di emergenza per le regioni colpite dal maltempo: "50 mln per Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo"

Il Consiglio dei ministri ha deliberato oggi lo stato di emergenza per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia. Per le quattro regioni colpite dal maltempo sono stati stanziati 50 milioni di euro che saranno ripartiti in questo modo: 15 milioni per l'Abruzzo, 5 milioni per la Basilicata, 20 milioni andranno in Molise e i restanti 10 milioni in Puglia.

A cura di Giulia Casula
20:20

La Calabria lancia il reddito di merito, mille euro al mese per gli universitari

"Oggi sono a Roma, dove sto seguendo da vicino alcuni dossier molto delicati che riguardano la nostra Regione. Ma ho voluto comunque riunire la Giunta per approvare un provvedimento a cui tengo particolarmente. Il mio governo regionale ha dato il via libera alla delibera che istituisce in Calabria il ‘reddito di merito'. Ne avevo parlato pochi mesi fa in campagna elettorale, immaginandolo inizialmente per le matricole delle nostre Università. Abbiamo deciso, però, di fare di più: abbiamo esteso la misura a tutti gli studenti universitari calabresi che studiano in Regione. L'obiettivo è chiaro. Trattenere i nostri ragazzi, offrendo loro una ragione concreta in più per restare a studiare in Calabria e costruire qui il proprio futuro" , lo ha annunciato Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. "È evidente – sottolinea Occhiuto – che bisogna continuare a creare sempre più opportunità di lavoro e di sviluppo per la nostra Regione, ma i dati Almalaurea degli ultimi anni ci danno già un'indicazione netta: nella stragrande maggioranza dei casi chi resta e studia in Calabria poi sceglie di viverci e lavorarci. Dunque, dal prossimo anno accademico, gli studenti calabresi che frequenteranno le università regionali, con una media alta e in regola con il proprio percorso di studi, riceveranno un contributo mensile di 1.000 euro, liberamente utilizzabile. Mercoledì prossimo, in Cittadella, firmeremo un Protocollo d'Intesa con i rettori delle Università per rendere operativa questa misura. È un investimento concreto sul capitale umano della Calabria, perché il futuro della Regione passa anche attraverso la capacità che avremo nei prossimi decenni di trattenere e valorizzare i nostri migliori talenti", conclude Occhiuto.

A cura di Giulia Casula
20:17

Meloni: "Bene l'avvio dei negoziati tra Israele e Libano, serve cessate il fuoco immediato"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "accoglie con soddisfazione e sostiene con forza la notizia dell'avvio di negoziati diretti tra Israele e Libano, annunciato oggi dal Primo Ministro Netanyahu. Il Governo italiano, che ha già condannato la decisione irresponsabile di Hezbollah di trascinare il Libano in questo conflitto, da tempo sostiene attivamente l'avvio di negoziati diretti tra le due Nazioni, nella convinzione che essi costituiscano l'unica strada per porre fine in modo duraturo alle ostilità tra Libano e Israele", si legge in una nota di palazzo Chigi. "In questo quadro, l'Italia continuerà a sostenere il rafforzamento dello Stato libanese e delle sue istituzioni in modo che il Governo libanese possa ripristinare la sua sovranità sull'intero territorio nazionale, incluso il monopolio statale sulle armi- prosegue Meloni- Un immediato cessate il fuoco è anche necessario per porre fine alle sofferenze delle popolazioni civili libanese e israeliana e per creare le condizioni migliori per il successo del processo negoziale avviato martedì scorso tra Usa, Iran e Israele".

A cura di Giulia Casula
19:50

Il ministro Urso chiede a compagnie petrolifere di adeguare prezzi

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha avuto un confronto nel pomeriggio, durato circa mezz'ora, con le maggiori compagnie petrolifere operanti nel Paese (Api-Ip, Eni, Q8, Tamoil). Nel corso dell'incontro, a quanto filtra, il titolare del Mimit avrebbe esortato le imprese del settore ad adeguare senza indugi ogni eventuale riduzione dei prezzi dei carburanti. Il Ministro avrebbe richiamato anche quanto anticipato oggi in Parlamento dalla premier Giorgia Meloni, secondo cui il Governo sarebbe pronto ad "attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi".

A cura di Giulia Casula
19:25

Meloni (Pd): "Basta rinvii su voto fuorisede, no a ricatto su legge elettorale"

"Dal sit-in in corso davanti al Senato ribadiamo con forza che il voto fuorisede non può essere sottoposto a un macabro ricatto. Il tentativo di Giorgia Meloni di cambiare le regole del gioco, con la legge elettorale, a pochi mesi dal voto, non ha nulla a che fare con l'esercizio di un diritto sacrosanto, quale quello al voto nella città di domicilio per chi è lontano dalla propria residenza per motivi di studio, lavoro o cura", così il senatore del Pd, Marco Meloni, in una nota. "Il governo e la maggioranza hanno respinto tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni all'ultimo decreto elezioni e bloccato, per ben due anni, la proposta di legge per rendere strutturale il diritto di votare nel comune di domicilio. A milioni di cittadini viene di fatto negato un diritto fondamentale e non negoziabile perché la maggioranza continua a temere un voto davvero libero e partecipato. Ma abusare del potere della maggioranza per impedire l'esercizio del diritto al voto non cambia gli esiti delle consultazioni democratiche. Lo abbiamo visto di recente al referendum sulla giustizia, lo vedremo alle prossime elezioni politiche".

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A cura di Giulia Casula
18:46

Sit-in per il voto fuorisede al Senato, Magi: "Meloni senza coraggio"

"Alcune settimane fa, con il referendum sulla giustizia, abbiamo festeggiato come un grande traguardo il dato del 58% di affluenza. Resta purtroppo ancora uno dei dati più bassi d'Europa: negli altri paesi, dove la democrazia è in buona salute, l'affluenza alle urne va dal 70 all'85% degli aventi diritto. Nel nostro Paese abbiamo un grande astensionismo ma anche un astensionismo forzato, quello di chi non può votare fuori sede: si tratta di quasi 5 milioni di persone, lavoratori e studenti, a cui è precluso un diritto fondamentale. Come +Europa, in occasione di tutte le ultime elezioni, con il nostro Segretario Riccardo Magi abbiamo presentato emendamenti e ordini del giorno proprio per chiedere il voto di fuori sede. Oggi ci sono delle proposte di legge che aspettano da anni anche al Senato della Repubblica ma Giorgia Meloninon ha avuto il coraggio di fare una scelta giusta, quella di garantire un diritto fondamentale. Ecco, questo resta un tema sospeso nonché una delle riforme necessarie in questo paese per garantire la democrazia e noi continueremo a lavorare s

A cura di Giulia Casula
18:15

Giro di incontri tra i leader delle opposizioni alla Camera dopo l'informativa di Meloni

Giro di incontri ‘bilaterali' tra i leader del centrosinistra nella formazione Pd-M5s-Avs. Dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni alla Camera, Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno avuto un breve faccia a faccia in uno dei corridoi che immettono al Transatlantico. Al termine dei lavori poi Elly Schlein ha parlato con Nicola Fratoianni. Un rapido scambio di vedute sulle parole e la ‘postura' tenuta dalla premier in Aula. Infine, l'incontro, ancora sui divanetti del Transatlantico, tra Conte e Fratoianni al quale, dopo qualche minuto, si è aggiunto anche Bonelli.

A cura di Annalisa Cangemi
18:02

Caro carburante e speculazioni, Urso richiama le compagnie petrolifere

L'incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia per parlare dei prezzi dei carburanti è durato meno di un'ora. Secondo quanto si apprende, nel corso della riunione, da parte del ministro è stato rivolto un forte richiamo ai rappresentanti delle società presenti – Api-Ip, Eni, Q8 e Tamoil – ad adeguare senza indugi l’eventuale riduzione dei prezzi dei carburanti. Nel corso della breve riunione, inoltre, da parte del ministro sarebbero state anche richiamate le parole della presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che questa mattina in Parlamento ha detto che "l'Italia è pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi".

A cura di Annalisa Cangemi
17:45

Senatori Pd Nicita e Basso contro stretta del governo su uso dei social per minori: "Sbagliato punire genitori"

"Le anticipazioni di stampa sulla bozza del governo in materia di sicurezza digitale dei minori descrivono un'impostazione sbagliata e decisamente timida verso le Big Tech USA. Di fronte a un problema reale e serio, come quello dei rischi che lo spazio digitale produce soprattutto per i più giovani, la risposta non può essere quella criminalizzare i genitori, immaginando multe, obblighi di controllo sui dispositivi personali e nuovi meccanismi di sorveglianza tecnologica nelle famiglie. Se confermato, l'approccio del Governo rovescia il problema e quindi non può risolverlo. Non affronta la radice del danno e finisce per colpire chi quel danno lo subisce, non chi lo produce e ci guadagna". Lo dichiarano i senatori Pd Antonio Nicita e Lorenzo Basso.

"Il punto vero, infatti – scrivono – non è costruire uno Stato che entra sempre di più nella vita educativa delle famiglie o pensare di risolvere la questione con strumenti tecnici facilmente aggirabili o con un sistema di controllo diffuso su dispositivi e accessi personali. Il punto è intervenire su chi organizza e monetizza un ecosistema digitale fondato sulla cattura dell'attenzione, sulla profilazione, sull'opacità degli algoritmi e sullo sfruttamento delle fragilità, a partire da quelle dei minori. È questa la differenza di fondo con il disegno di legge che abbiamo presentato in Senato. La nostra proposta non punisce i genitori e non scarica tutto il peso sulla famiglia lasciata sola a difendersi da un ambiente digitale costruito da grandi piattaforme globali. Bisogna intervenire lì dove oggi si genera il problema: nelle pratiche di dipendenza algoritmica, di influenza algoritmica opaca e di manipolazione algoritmica selettiva. Lo Stato deve fare lo Stato: regolando i grandi operatori, rafforzando i poteri delle autorità indipendenti, vietando le pratiche scorrette, imponendo trasparenza e responsabilità a chi lucra sull'alterazione dei comportamenti e sulla vulnerabilità degli utenti. Deve restituire ai cittadini, e soprattutto ai più giovani, un ambiente digitale più sano, più trasparente: bonificato"

"Naturalmente – concludono i parlamentari Pd – si può discutere anche di età minima e di strumenti di protezione. Ma un conto è sostenere i genitori mettendoli nelle condizioni di usare strumenti semplici ed efficaci, un altro è trasformarli nei destinatari di obblighi e sanzioni. La tutela dei minori non si costruisce con lo Stato etico e controllore che prospetta il Governo, ma con regole serie e coraggiose per regolare i giganti digitali".

A cura di Annalisa Cangemi
17:31

L'intervista di Fanpage.it con Massimo D'Alema: Iran, Bosnia, Cina e l'Occidente

Valerio Nicolosi ha intervistato Massimo D'Alema, ex presidente del Consiglio e ministro degli Esteri. Il lungo colloquio ha toccato diversi punti: la guerra in Iran e in Libano, l'ascesa della Cina e dell'India mentre l'Occidente declina. E poi i punti cruciali della sua esperienza di governo: le dimissioni, il bombardamento in Bosnia, la lunga amicizia con Yasser Arafat.

A cura di Luca Pons
16:34

Giorgetti dice che non ci sono segnali di un deterioramento dell'economia italiana

"Il quadro delineato dalle più recenti evidenze statistiche non indica un deterioramento strutturale dell'economia italiana, che anzi ha dimostrato una significativa resistenza allo shock sul commercio internazionale delle nuove politiche sui dazi. Le revisioni in ribasso delle prospettive di crescita risultano limitate e ascrivibili prevalentemente a fattori esogeni e temporanei, in primis alla crisi energetica", ha dichiarato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti al question time al Senato. "Persistono, al contrario, elementi di resilienza sul mercato del lavoro, nel sistema produttivo e nella gestione della finanza pubblica. Il Governo conferma, pertanto, l'impegno a perseguire una strategia di prudenza di bilancio e di sostegno mirato a famiglie e imprese, salvaguardando la sostenibilità del debito pubblico nel medio periodo", ha aggiunto il ministro.

A cura di Annalisa Cangemi
16:27

Il ministro Crosetto dice che la difesa italiana "non è adeguata": "Non è come preparare il frigorifero"

Il titolare della Difesa Guido Crosetto, rispondendo nell'Aula del Senato al question time ha detto che l'Italia non ha "una difesa adeguata. Il mondo è cambiato, abbiamo riscoperto la guerra all'interno dell'Europa, la difesa si è trovata impreparata. Preparare la difesa non è come preparare il frigorifero di casa. Gli investimenti in difesa richiedono anni di programmazione e di finanziamento".

A cura di Annalisa Cangemi
16:17

Giorgetti: "Se la guerra prosegue sospensione Patto di stabilità dovrà essere necessariamente valutata"

"L'auspicio è che la crisi internazionale veda quanto prima la sua soluzione, ma se ciò non dovesse accadere, si dovrà porre seriamente il tema di una risposta unitaria europea, così come fu fatto per la pandemia, con misure eccezionali fra le quali ho già condiviso con alcuni partner europei la proposta di prevedere una tassazione degli extra profitti generati nel settore dagli aumenti dei prezzi dei carburanti e dell'energia, fermo restando che il perdurare della crisi imporrà di ragionare in maniera seria e costruttiva su una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita", ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time al Senato.

A cura di Annalisa Cangemi
16:12

Renzi a Giorgetti: "Italia ha crescita Pil più bassa d'Europa, spera in un miracolo dall'alto?"

"Abbiamo la crescita del Pil più bassa d'Europa", mentre la c'è una "produzione industriale con il segno meno negli ultimi 33 mesi", e ancora la "pressione fiscale oggi è al 43,1 per cento", ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, illustrando l'interrogazione del suo partito al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti durante il question time al Senato. C'e' poi "il fallimento della strategia di contenimento del deficit" che "per Istat è al 3,1 per cento sul Pil. Ministro che si fa? Siamo in presenza del dato di fatto, oggettivo, che la linea di politica economica del governo non funziona" forse "sperate in un miracolo dall'alto?", ha aggiunto Renzi.

Giorgetti ha replicato così: "Io ai miracoli ci credo. Il quadro delineato dalle più recenti evidenze statistiche non indica un deterioramento strutturale dell'economia italiana che, anzi, ha dimostrato una significativa resilienza e resistenza allo shock del commercio internazionale relativo alle nuove politiche di dazi. Le revisioni al ribasso delle prospettive di crescita risultano limitate e ascrivibili prevalentemente a fattori esogeni temporanei. Persistono, al contrario, elementi di resilienza sul mercato del lavoro, del sistema produttivo, nella gestione della finanza pubblica".

A cura di Annalisa Cangemi
15:51

Malan (FdI): "Nostro modello antimafia non è Scarpinato, ha archiviato l'inchiesta condotta da Borsellino"

"Se il modello dell'antimafia è il senatore Scarpinato, protagonista dell'archiviazione dell'inchiesta mafia-appalti condotta da Paolo Borsellino, che era alla base dell'omicidio, allora quello non è il nostro di modello". Lo ha detto il capogruppo di Fdi in Senato, Lucio Malan, intervenendo in Aula dopo l'informativa di Giorgia Meloni.

A cura di Giulia Casula
15:42

Boccia (Pd) a Meloni: "Romeo ha appena fissato il prezzo politico dell'alleanza con la Lega..."

"Presidente, non so se ha notato: il senatore Romeo ha appena fissato il prezzo politico dell'alleanza con la Lega". Così il capogruppo Pd Francesco Boccia intervenendo in aula al Senato dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni, facendo riferimento alle parole del capogruppo del Carroccio sulla vittoria del Sì nelle tre Regioni del Nord (Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giuli) governate dalla Lega. "Ha trasformato questa informativa in un comizio identitario, ancora una volta è venuta in Parlamento più da capo fazione, da leader del partito di maggioranza che da presidente del Consiglio. Presidente la Costituzione non si cambia a maggioranza: dopo il 2006 e il 2016 è arrivato il 2026. A colpi di maggioranza non si cambia la Costituzione, ora spero sia chiaro a tutti".

A cura di Giulia Casula
15:34

Romeo (Lega): "Il governo riparta dal Nord, salari territoriali e Autonomia"

Autonomia, salari territoriali, stop alla centralizzazione dei Fondi di coesione. Sono le richieste del capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, nell'intervento in Aula a seguito dell'informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Per Romeo "bisogna ripartire dalle tre Regioni che hanno votato Sì al referendum. Sono tre regioni governate dalla Lega, questo sicuramente ha un significato politico: è giusto investire nel Sud, è importante per eliminare la disparità e creare coesione sociale, e fa parte anche del programma della Lega nazionale. Ma a nostro giudizio sarebbe bene ascoltare un po' di più il Nord, stanco della burocrazia e dell'apparato statale che frena lo sviluppo delle imprese anzichè spronarle". A giudizio di Romeo, che riprende l'intervento già svolto alla Camera dal collega Riccardo Molinari, "c'è una questione settentrionale più attuale che mai: Autonomia, competitività delle imprese, no alla centralizzazione dei Fondi di Coesione, salari in base al costo della vita, sono le priorità da tenere in considerazione".

A cura di Giulia Casula
15:18

Pirondini (M5s): "Meloni testardamente bugiarda, scappa eccome"

"La verità è che lei, presidente, è soprattutto testardamente bugiarda". Esordisce così il capogruppo del M5s al Senato, Luca Pirondini intervenendo al Senato dopo l'informativa del presidente del Consiglio Meloni sull'azione del Governo. Collegandosi a un passaggio del discorso della Premier dedicato ai rapporti con gli alleati Nato, il senatore 5 Stelle ha accusato Meloni di essere anche "testardamente bugiarda" e di citare "dati falsi" mentre – ha attaccato – "il suo governo è politicamente finito, non solo perché avete perso il referendum ma perché avete fallito su tutto, come dimostra il programma firmato nel 2022 che è pieno di promesse non mantenute". E infine, sempre rivolgendosi al capo del governo, "lei – incalza Pirondini – è scappata dalle sue responsabilità e da quelle dei suoi ministri. Lei dice che non scappa? Altroché. Lei sembra Forrest Gump. È quattro anni che corre e scappa", ha concluso Pirondini.

A cura di Giulia Casula
15:17

Romeo (Lega): "Solo insulti da un'opposizione nervosa, guardate che le elezioni sono nel 2027"

"Qualcuno spieghi" al centrosinistra "che le elezioni saranno nel 2027. Se iniziate adesso, rischiate troppo di arrivare con il fiuto cort"”. Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, intervenendo a Palazzo Madama dopo l’informativa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Ho sentito solo un coro di attacchi e insulti" dalle opposizioni, "non una solo proposta. Siete in difficoltà, siete nervosi, l’abbiamo capito, non c’è bisogno che ce lo ripetete in continuazione", ha aggiunto.

A cura di Giulia Casula
15:13

Ronzulli: "I metodi di Trump non appartengono a Forza Italia e ci preoccupano"

"Parlare dopo il senatore Renzi offre sempre nuove prospettive e interi capitoli di storia creativa. L'ho sentito pontificare su quello che ha fatto e su quello che bisogna fare. Ma la storia non la scrive il senatore Renzi come piace a lui. La storia racconta che ben altro, racconta che lei oggi non è il leader del maggiore partito di opposizione. Lei è il leader di un partito che i sondaggisti fanno fatica a rilevare. La storia racconta che lei è diventato presidente del Consiglio usurpando il posto del suo collega Enrico Letta e senza passare dal consenso popolare. La storia racconta che è entrato in Parlamento senza passare dal voto. La storia racconta e racconterà che è sicuramente un grandissimo rottamatore, perché è molto più bravo a distruggere che a costruire", l'ha detto la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli, nella discussione sull'informativa della premier Meloni nell'aula del Senato. "Noi non condividiamo i toni, i modi e i metodi di Donald Trump che non ci appartengono e che per Forza Italia destano qualche preoccupazione ma la politica estera non si costruisce sulla simpatia personale, ma nell'interesse degli italiani e restando saldamente nell'Alleanza atlantica. Siamo capaci di dire chiaramente quello che pensiamo, ma non mettiamo mai in discussione il campo in cui vogliamo stare: quello dell'Occidente e della libertà", ha aggiunto. "Nella politica estera non si gioca su due tavoli e oggi galleggiare non è un'opzione e chi lo fa alla fine annega", ha aggiunto facendo poi un apprezzamento alla presidente del Consiglio per la recente missione nei Paesi arabi che "ha rafforzato relazioni strategiche importanti".

A cura di Giulia Casula
15:08

Rampelli (FdI): "Avanti senza paura fino a fine legislatura"

"A dispetto dei complottisti e delle dietrologie, il governo andrà avanti con la determinazione di sempre, fedeli agli impegni presi nel 2022 e al programma cui ci sentiamo vincolati. Le imboscate tese in questi giorni non hanno nulla di politico e nessun nesso con la vita degli italiani. Si torna in quella morsa opaca fatta di gossip, fango e notizie false e infamanti già utilizzate in altre stagioni di governo del centrodestra". È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, di Fratelli d'Italia. "Il tutto condito con una demagogia irresponsabile sulla politica estera, dove si vorrebbero accollare a Giorgia Meloni le responsabilità di guerre e violenze cui l’Italia non ha dato alcun avallo, semmai ha chiesto la cessazione dei bombardamenti, ha svolto un ruolo importante di sostegno ai Paesi arabi colpiti selvaggiamente dalla reazione dell’Iran o si è resa protagonista per prima di iniziative umanitarie, ha condiviso con i partner europei la postura consapevole purtroppo della stratificata debolezza dell’Ue che non si è mai dotata di una comune linea geopolitica e tantomeno di una difesa comune. Forse vorrebbero gesti ancora più significativi verso l’alleato americano che comporterebbero la morte definitiva dell’Occidente. Una responsabilità che non si prenderebbero né Conte né la Schlein al governo, non fosse altro perché l’alternativa agli Usa oggi sarebbe un’alleanza con qualche dittatura teocratica o comunista. Allo slogan del segretario Elly Schlein ‘toccherà a noi', chiedo: a noi chi? Bisogna ringraziare che esista il termine ‘opposizione', l'unico che possa definirli e senza il quale l'alternativa al governo Meloni non avrebbe neppure un nome", conclude.

A cura di Giulia Casula
15:07

Gianassi(Pd): "Verità? Per Meloni stupratori liberi con No"

"La ‘lezioncina' sul valore della verità che Giorgia Meloni ha tenuto oggi in Parlamento, attaccando le opposizioni, è ridicola, penosa e fuori luogo. A pronunciarla è la stessa presidente del Consiglio che, solo pochi giorni prima del referendum, paventava scenari con stupratori in libertà e figli strappati alle madri in caso di mancata approvazione della riforma", dice Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera commentando le parole con cui oggi Meloni ha attaccato le opposizioni sostenendolo che mentono ai cittadini. "Sui temi della giustizia – prosegue Gianassi – alla Presidente del Consiglio sfugge lo strepitoso valore politico di ciò che è successo con il referendum e con quasi 15 milioni di italiani che le hanno voltato le spalle: da un lato afferma di rispettare il voto degli italiani, ma poi attacca gli italiani che non avrebbero compreso una riforma da lei stessa definita epocale. Purtroppo per lei, invece, gli italiani avevano capito benissimo e a furore di popolo le hanno detto No" conclude.

A cura di Giulia Casula
14:53

Carlo Calenda: "Il campo largo non è pronto a governare"

"Non penso che il campo largo sia pronto a governare questo Paese", ha detto Carlo Calenda, nel dibattito dopo l'informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'Aula del Senato. Rivolgendosi alla premier il leader di Azione ha chiarito che il presidente statunitense Donald Trump "ha scelto di non stare con la civiltà europea, con noi e l'Occidente". Calenda ha rimarcato la gravità del momento al livello internazionale ed ha aggiunto: "La nostra disponibilità a dialogare è totale".

A cura di Giulia Casula
14:53

Il fact-checking sul discorso di Meloni: cosa non torna su Iran, rave party, lavoro e immigrazione

Nell'informativa alla Camera – ripetuta in Senato con piccole variazioni – Meloni ha fatto un intervento infarcito in più punti di propaganda, auto-celebrazione, dati manipolati, oltre al solito vittimismo-Una premier in evidente difficoltà davanti alla crisi di consenso, che cerca di far dimenticare ai cittadini i rischi della guerra in Iran e dell'impennata dei prezzi dell'energia, con cui inevitabilmente il Paese sta già facendo i conti, e il recente affaire, mai chiarito, che ha coinvolto il suo ministro dell'Interno Piantedosi, per la relazione con la giornalista Claudia Conte (vicenda in odore di conflitto d'interessi). Il fact-checking di Fanpage.it sul discorso della premier in Aula.

A cura di Annalisa Cangemi
14:51

Monti: "Meloni dica chiaramente se ritiene Trump pessimo esempio da seguire"

"Ora l'opposizione dovrebbe non farsi prendere dal tanto peggio tanto meglio ma cooperare su una serie di misure che il governo potrebbe proporre" e "lei signora presidente dovrebbe capire che nessuno le chiede di abbandonare il campo atlantico ma ci faccia capire se ritiene moralmente, politicamente un pessimo esempio politico da seguire quello di Trump che sta sostenendo l'abolizione dello Stato di diritto". Lo ha detto il senatore Mario Monti intervenendo in Aula alSenato nell'ambito del dibattito dopo l'informativa della premier Giorgia Meloni.

A cura di Giulia Casula
14:39

Biancofiore (Nm): "Vergognoso dire che Meloni è collusa con la mafia"

"Voglio esprimere la mia solidarietà alla presidente Giorgia Meloni, vergognosamente accusata di essere collusa con la mafia per una foto con una persona che le si era avvicinata. Cosa dobbiamo fare? Chiuderci dentro le aule? Nasconderci dietro gli smartophone e non farci più vedere tra la gente?", lo ha detto in Aula la senatrice Michaela Biancofiore del gruppo Noi Moderati.

A cura di Giulia Casula
14:29

Renzi: "Meloni attacca opposizioni perché sa che se stiamo insieme va a casa"

"Il ‘no' segna la fine di tre incantesimi. Il primo, Giorgia Meloni diceva: ho vinto sulla base del consenso. Ma presidente, lei ha preso il 25% alle politiche, la stessa percentuale di Pier Luigi Bersani nel 2013. Ha vinto perché le opposizioni erano divise". Ha aggiunto Renzi durante la discussione in Senato. "Meloni ha menato sulle opposizioni, perché si rende conto che se le opposizioni stanno insieme lei alle prossime elezioni va a casa". Se il centrosinistra rimane unito "il governo Vinavil ha una data di scadenza molto chiara e tra poco ritocca a noi", ha chiuso.

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A cura di Giulia Casula
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Renzi: "Quando i cittadini dicono No, si va al Quirinale e ci si dimette"

"C'è stato un No grosso come una casa che cambia la storia politica di questa legislatura, come in altre vicende i no referendari hanno fatto in questi anni, se lo faccia dire da un esperto della materia. Questo è un ‘no' che non riaccende ma rimbomba per i prossimi 15 mesi tutti i giorni". Così il leader di Iv Matteo Renzi, intervenendo al Senato dopo l'informativa di Meloni sull'azione del governo. L'ex premier ha ironizzato sulla frase pronunciata dalla premier, definendola perfetta "per i baci perugina". "Presidente lei ha avuto la sfiducia. Dice ‘ci ho messo la faccia': sì, quella della Santanché, quella di Delmastro, quella della Bartolozzi. Non ci ha messo la faccia, ci ha messo quella degli altri. Quando i cittadini ti dicono no, non si fa il video con gli uccellini ma si va al Quirinale e ci si dimette".

A cura di Giulia Casula
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Ricci (Pd) presenta interrogazione in Ue su frana in Molise: “Va ripensato tragitto, utilizzare i fondi Ue"

Matteo Ricci, europarlamentare PD e vicepresidente della commissione trasporti al Parlamento Europeo, ha presentato questa mattina alla commissione europea un'interrogazione prioritaria sulla frana di Petacciato, in provincia di Campobasso, che ha portato alla chiusura di un tratto dell’autostrada A14 e della SS16 Adriatica, oltre alla sospensione della circolazione ferroviaria lungo la linea che collega Abruzzo e Molise. "L'interruzione sta causando forti disagi alla connettività di diverse regioni, in particolare Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, che rischiano di rimanere isolate, oltre a creare forti danni economici alle infrastrutture e ai servizi", dichiara Ricci nel l’interrogazione. "La dorsale adriatica, colpita da questo evento, è un tratto importante del corridoio Baltico-Adriatico delle reti trans-europee di trasporto (TEN-T). – prosegue – Ho chiesto pertanto alla commissione se è già in contatto con le autorità italiane per trovare una soluzione rapida al problema, che cosa intenda fare per il ripristino dei tratti interrotti, gli strumenti in risposta per andare oltre l’emergenza (come la ricostruzione del ponte sul fiume Trigno, fondamentale per ripristinare la SS16 Adriatica) e se è a conoscenza dell’attivazione del Fondo di Solidarietà da parte del Governo del Italiano". Sul percorso da adottare, secondo Ricci: "Più del ponte che deve essere rifatto, bisogna porsi anche il tema di un intervento di riconsiderazione dell’intero tragitto, che porti quindi il percorso di ferrovie e autostrade alle spalle della frana e, siccome si parla di emergenza nazionale, va fatta richiesta al fondo di solidarietà dell’UE essendoci tutte le caratteristiche affinché venga attivato, come fatto con Emilia-Romagna e Toscana". Sul tema di esprime anche Micaela Fanelli, consigliera regionale del Molise (PD): "Ringraziamo Matteo Ricci per essersi fatto carico dei problemi urgenti derivanti dall’alluvione in Molise. Si è immediatamente preoccupato per noi e per gli altri territori investiti dall’eccezionale ondata di maltempo. Avremo bisogno di tutto l’impegno dei rappresentanti italiani a Bruxelles affinché siano accolte richieste come l’attivazione del Fondo Emergenza europeo. La soglia per l’accesso è pari a 116 milioni di euro di danni solo per il Molise. Credo, purtroppo, ne verranno certificati molti di più. Come per le Regioni Emilia-Romagna e Toscana, pertanto, il Governo dovrà agire anche per noi".

A cura di Giulia Casula
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