
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, martedì 28 aprile, in tempo reale. Il team per la sicurezza nazionale del presidente statunitense Donald Trump sta esaminando il piano di pace proposto dall'Iran per porre fine alla guerra: sul tavolo la riapertura dello Stretto di Hormuz e il rinvio dei colloqui sul programma nucleare di Teheran. La Casa Bianca avrebbe manifestato scetticismo. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ieri ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo e ha dichiarato che la Repubblica Islamica sta valutando la richiesta degli Stati Uniti di riavviare i negoziati. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz: "Stati Uniti umiliati dalla leadership iraniana".
Per approfondire:
- Con la guerra in Iran avremo prezzi più alti e stipendi reali più bassi fino al 2028: lo studio Svimez
- Record storico per la difesa: l’Europa torna ad armarsi e trascina la spesa militare mondiale
- Trump e l’attentato, Diletti: "Segno di un’America pronta a esplodere. Alle elezioni di midterm i suoi potrebbero scaricarlo"
The Atlantic: "I dubbi di Vance sul Pentagono: avrebbe sottostimato esaurimento missili USA"
Il vicepresidente statunitense JD Vance ha ripetutamente messo in discussione la descrizione della guerra in Iran fornita dal Dipartimento della Difesa, nonché l'ipotesi che il Pentagono abbia sottostimato quello che appare come un drastico esaurimento delle scorte missilistiche statunitensi. Lo riporta The Atlantic citando alcune fonti, secondo le quali Vance ha espresso dubbi sull'accuratezza delle informazioni fornite dal Pentagono in merito alla guerra. Il vicepresidente Usa ha espresso anche preoccupazione riguardo all'esaurimento di alcuni tipi di munizioni. Vance si sarebbe rivolto direttamente a Donald Trump cercando però di non creare divisioni all'interno del governo.
A Gaza il genocidio continua: i morti accertati sono 72.593
Secondo quanto riferito lunedì dalle autorità sanitarie di Gaza, dall'inizio del conflitto tra Hamas e Israele, il 7 ottobre 2023, un totale di 72.593 palestinesi sono stati uccisi e 172.399 feriti nella Striscia di Gaza. Dal cessate il fuoco tra Israele e Hamas, entrato in vigore il 10 ottobre dello scorso anno, 817 palestinesi sono morti e 2.296 sono rimasti feriti. Nelle ultime 24 ore, gli ospedali di Gaza hanno ricevuto sette corpi e 18 feriti.
CNN: "Trump orientato a respingere la proposta negoziale iraniana"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, appare orientato a respingere l'ultima proposta negoziale iraniana, esaminata ieri insieme ai consiglieri per la sicurezza nazionale. Lo riferiscono alla Cnn fonti ben informate. Secondo quanto emerso, Trump teme di indebolire la posizione degli Usa nella trattativa se accetterà di concordare una riapertura dello Stretto di Hormuz e rimandare a colloqui successivi la ricerca di un'intesa sul programma nucleare, come proposto da Teheran.
Trump e l’attentato, Diletti: "Segno di un’America pronta a esplodere. Alle elezioni di midterm i suoi potrebbero scaricarlo"
A due giorni dall’attentato alla Casa Bianca, e impantanato nella guerra in Iran, Donald Trump vede il suo consenso ai minimi termini. Il presidente USA potrebbe perdere le prossime elezioni di midterm a novembre. E in quel caso, secondo il professor Mattia Diletti, il suo stesso partito potrebbe decidere di “scaricarlo”.
Record storico per la difesa: l’Europa torna ad armarsi e trascina la spesa militare mondiale
Nel 2025 la spesa militare mondiale tocca il record di 2.887 miliardi di dollari, trainata da un’Europa che rompe il tabù del riarmo con crescite senza precedenti. Il Vecchio Continente abbandona così i “dividendi della pace” per affrontare un’era di vulnerabilità, in cui la difesa torna a essere una priorità economica e strategica assoluta.
Con la guerra in Iran avremo prezzi più alti e stipendi reali più bassi fino al 2028: lo studio Svimez
La crisi energetica causata dalla guerra in Iran sta già avendo effetti che si faranno sentire per tutto l’anno prossimo, anche se il conflitto dovesse terminare a breve. L’ultimo studio di Svimez mostra che l’inflazione salirà più del previsto e il Pil scenderà anche nel 2027. Con effetti che, in termini di stipendi e potere d’acquisto, colpiranno soprattutto il Sud.
Negoziati in stallo, torna a salire il prezzo del petrolio
I prezzi del petrolio hanno ripreso a salire, poiché gli sforzi per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran restano in fase di stallo, con lo stretto di Hormuz ancora in gran parte chiuso. Sui mercati asiatici i prezzi del greggio avanzano quasi dell'1%, con il Brent sopra 109 dollari, il livello più alto da prima dell'accordo di cessate il fuoco, mentre il WTI si attesta sopra 97 dollari al barile.
Friedrich Merz: "Stati Uniti umiliati dalla leadership iraniana"
Secondo il cancelliere tedesco Friedrich Merz gli Stati Uniti vengono "umiliati" dalla leadership iraniana, e l' amministrazione Trump è stata raggirata al tavolo delle trattative da Teheran. Parlando agli studenti a Marsberg, in Germania, Merz ha affermato che il team negoziale di Trump è stato surclassato durante i colloqui in Pakistan. "Gli iraniani sono ovviamente molto abili nel negoziare, o meglio, molto abili nel non negoziare, permettendo agli americani di recarsi a Islamabad e poi andarsene senza alcun risultato", ha affermato. "Un'intera nazione viene umiliata dalla leadership iraniana, in particolare da queste cosiddette Guardie Rivoluzionarie. Spero quindi che tutto ciò finisca al più presto".
Il WSJ: "Trump e i suoi consiglieri scettici sull'offerta iraniana"
Donald Trump e i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sono "scettici" sull'offerta dell'Iran per riaprire lo stretto di Hormuz e sospendere le trattative sul nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
La Casa Bianca continuerà a negoziare con Teheran e probabilmente presenterà la sua risposta e le sue controproposte nei prossimi giorni. Anche se l'offerta iraniana non è stata respinta categoricamente, Trump e i suoi consiglieri sono dubbiosi sull'azione in buona fede dell'Iran e sull'intenzione di Teheran di mettere fine all'arricchimento dell'uranio e impegnarsi a "non sviluppare l'arma nucleare".