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Governo Meloni, oggi in Cdm il decreto Primo maggio. Istruttoria in corso sul caso Nicole Minetti: news in diretta

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni: l’esecutivo si prepara ad approvare il dl Primo maggio, con bonus assunzioni solo per chi applica un “salario giusto”. Ancora audizioni sul DFP, alle 20 il ministro Giorgetti. Il ministero della Giustizia ha chiesto approfondimenti sulla grazia concessa a Nicole Minetti. Tutti gli aggiornamenti sulla crisi interna al governo.

28 Aprile 2026 06:30
Ultimo agg. 09:22
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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni. È il giorno del decreto Primo maggio, atteso oggi in Consiglio dei ministri. L'esecutivo dovrebbe prolungare il bonus giovani under 35 e il bonus Zes fino al 31 dicembre 2026. Le misure, però, sarebbero rivolte solo alle imprese che applicano il "salario giusto". Non si sa ancora se in questo Cdm il governo affronterà anche la questione del taglio delle accise, che scade il 1° maggio.

Sono in corso le audizioni sul Documento di finanza pubblica. Ieri i sindacati e Confindustria, tra gli altri, hanno denunciato le dure conseguenze del caro energia e chiesto interventi più decisi da parte del governo. Oggi alle ore 20 si svolgerà l'audizione del ministro dell'Economia Giorgetti, chiamato a rispondere alle domande dei parlamentari.

Non è chiuso il caso di Nicole Minetti. La ex consigliera regionale lombarda, condannata a 3 anni e 11 mesi di carcere per i casi Ruby e Rimborsopoli, aveva ottenuto la grazia dal presidente Mattarella. Ma è emerso che qualcosa, nella storia presentata dalla 41enne, non tornerebbe. Il ministero della Giustizia ha disposto, su richiesta del Quirinale, una nuova istruttoria. Oggi potrebbero arrivare i primi risultati.

09:20

Cascasco (Fi): "Patto di Stabilità non si può sospendere"

"Il patto non si può sospendere perché oggi non siamo in recessione. Oltre a questo una misura del genere comporterebbe delle asimmetrie nella competitività interna della stessa Ue con chi, come ad esempio la Germania, ha spazi fiscali maggiori dell'Italia e ha già investito sul costo dell'energia con fondi pubblici". Lo sostiene il responsabile del Dipartimento economico di Forza Italia, Maurizio Cascasco, in un'intervista alla Stampa. Secondo Cascasco l'Europa "deve sostenere la crescita e bloccare subito gli Ets, che fanno aumentare di 25-30 euro a megawatt il costo dell'energia, ed il Cbam, la tassa sul carbonio sulle merci importate".

Anche sull'aumento di poco del deficit, a suo parere, "bisogna fare attenzione, perché finiremmo per aumentare il debito, inciderebbe sui tassi ed alla fine a pagare il conto sarebbero famiglie e imprese".

"Premesso che questa è una crisi importata, legata ad una guerra che nessuno si aspettava scoppiasse caratterizzata poi da una variabilità quotidiana, va detto non abbiamo spazi di manovra di bilancio" spiega il forzista. "Innanzitutto – argomenta – si può pensare di rimodulare il Pnrr allungandone i tempi e anche di riformulare l'utilizzo dei fondi di coesione, in modo da non produrre ulteriore debito. Poi si potrebbe mettere in campo un nuovo piano europeo, sulla falsa riga del Pnrr, dedicato esclusivamente all'energia, piano da rimborsare in 30 anni attenuando così l'impatto sui bilanci annuali". Infine, sul taglio delle accise Cascasco conclude così: "credo che si debba confermare lo sconto sul gasolio a favore dell'autotrasporto e della pesca, perché i loro costi poi finiscono per incidere sul carrello della spesa. Per tutti gli altri, invece, io personalmente credo sia più utile un intervento selettivo in base alle fasce di reddito utilizzando un bonus o la Carta acquisti".

A cura di Annalisa Cangemi
09:10

Minetti, costituzionalista Mirabelli: "Verifiche non spettano al Quirinale, complicato revocare atto ora"

"Il procedimento relativo alla grazia è disciplinato dal codice di procedura penale e la domanda può essere presentata dal condannato, da un prossimo congiunto o da un avvocato". Lo spiega il costituzionalista Cesare Mirabelli in una intervista a La Repubblica riferendosi al caso di Nicole Minetti e precisando che il provvedimento "può essere concesso, se risponde ad un'esigenza di giustizia, anche in assenza di domanda".

Il giurista chiarisce che l'istruttoria spetta al Procuratore generale che "assume le opportune informazioni e trasmette la domanda con le proprie valutazioni al ministro della Giustizia", il quale a sua volta può fare valutazioni e "i suoi uffici possono integrare l'istruttoria con approfondimenti". Mirabelli sottolinea che la grazia è un potere che la Costituzione attribuisce direttamente al capo dello Stato e che la Consulta ha stabilito come "il potere di grazia è proprio del presidente e che il ministro può solamente segnalare eventuali ragioni che la rendono non opportuna". In merito alla possibile revoca dell'atto per l'ex consigliera regionale, l'esperto afferma che "la grazia non è revocabile, ma può essere sottoposta a condizione" e che bisognerebbe verificare se nel decreto siano state poste clausole risolutive legate alla "cura del figlio, che ha motivato la grazia", ricordando che lo stato di abbandono del minore è il presupposto dell'adozione anche se i genitori naturali sono viventi. In conclusione, Mirabelli ribadisce che "il provvedimento di grazia risponde a una esigenza umanitaria o di equità, che giustifica la non espiazione della pena, e non è sindacabile".

A cura di Annalisa Cangemi
08:57

Caso Minetti, Celli (Anm): "Gravissimo se notizie confermate"

“Se fossi io il Presidente della Repubblica non avrei dato la grazia in una condizione come quella rappresentata dai giornali. Se notizie confermate, sarebbe gravissimo: vorrebbe dire che il capo dello stato è stato ingannato”. Lo ha detto a RaiNews24 Stefano Celli, vicesegretario Anm (Associazione Nazionale Magistrati) in merito alla vicenda relativa alla grazia concessa a Nicole Minetti.

A cura di Annalisa Cangemi
08:24

Nel decreto 1 Maggio misure per la tutela dei rider

Nella bozza del decreto Primo Maggio, in arrivo nel Cdm di oggi pomeriggio, previste misure per rafforzare le tutele per i ciclo fattorini delle piattaforme digitali. In pratica per i rider, l'accesso alla piattaforma digitale può avvenire con Spid, Carta di identità elettronica (Cie), Carta nazionale dei servizi (Cns) oppure con un account rilasciato dalla stessa piattaforma con un sistema di autentificazione a più fattori. La piattaforma – si legge ancora nella bozza del testo – non può rilasciare più di un account per ogni singolo codice fiscale, né commissionare prestazioni temporalmente inconciliabili allo stesso lavoratore. La violazione comporta una sanzione che nella bozza resta da quantificare. Ecco le misure che entreranno nel provvedimento.

A cura di Annalisa Cangemi
07:24

Oggi in Cdm il decreto 1 maggio con misure sul lavoro: incentivi per aziende che applicano "salario giusto"

Il governo varerà oggi il decreto Lavoro, che contiene incentivi all'occupazione solo per le aziende che applicano il "salario giusto", e cioè il "trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale". È quanto si legge all'articolo 7 della bozza del decreto Primo maggio.

L'accesso ai benefici previsti dal decreto "è consentito in caso di trattamento economico individuale corrisposto non inferiore a quello complessivo", mentre per i settori non coperti da contrattazione collettiva, il trattamento economico complessivo – si legge ancora – "non può essere inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale, stipulato dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, il cui ambito di applicazione sia maggiormente connesso all'attività effettivamente esercitata dal datore di lavoro, tenuto conto del settore e della categoria produttivi di riferimento nonché dell'attività principale o prevalente esercitata, e della dimensione e della natura giuridica del datore di lavoro".

A cura di Annalisa Cangemi
06:30

Governo Meloni, le ultime notizie in diretta in vista del decreto Primo maggio

Il governo Meloni oggi approverà il decreto Primo maggio, atteso in Consiglio dei ministri dopo settimane di anticipazioni. Tra le misure, dovrebbe esserci la conferma dei bonus under 35 e Zes unica Mezzogiorno, ma solo per chi applica "salari giusti". Continuano le audizioni sul Documento di finanza pubblica in Parlamento, dove questa sera alle 20 parlerà il ministro dell'Economia Giorgetti. E si aspettano le prime rilevazioni del ministero della Giustizia sul caso di Nicole Minetti, che ha ottenuto la grazia dal Quirinale a febbraio presentando una richiesta che, ora, viene messa in discussione.

A cura di Luca Pons
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