video suggerito
video suggerito

Prima uscita da candidato premier M5s per Di Maio: “Per me nessun codice di comportamento”

Nessun codice di comportamento e nessuna penale, come invece previsto per la sindaca di Roma Virginia Raggi, per il candidato premier del M5s Luigi Di Maio. Ad annunciarlo è lo stesso vicepresidente della Camera alla sua prima uscita pubblica dopo la nomina a candidato premier.
A cura di Stefano Rizzuti
351 CONDIVISIONI
Immagine

Dopo l’incoronazione a capo politico e candidato premier del M5s in vista delle elezioni politiche del 2018, è arrivato il giorno della prima uscita pubblica nel suo nuovo ruolo ufficiale per Luigi Di Maio. Un esordio a forte valenza simbolica, secondo quanto spiegato dallo stesso vicepresidente della Camera: Di Maio ha visitato il Talent Garden di Milano, dove ha incontrato alcuni startupper, spiegando che questa sua uscita identifica quelle che sono le “priorità” del M5s.

Nessun codice di comportamento, come quello valido per la sindaca di Roma Virginia Raggi, sarà applicato a Di Maio: a dirlo è stato proprio lo stesso candidato premier del MoVimento, escludendo la possibilità di prevedere penali per lo svolgimento del suo ruolo a nome del M5s. Il vicepresidente della Camera ha poi assicurato che la squadra di governo arriverà “prima delle elezioni politiche”.

Di Maio ha anche commentato i risultati delle elezioni tedesche: “Noi siamo l'unico argine a quelli che sono gli estremismi in Europa, fermo restando che poi il voto mostra anche che i partiti tradizionali sono in declino”, ha detto a margine della sua visita allo spazio di co-working milanese.

Il candidato premier non si è soffermato sulla polemica interna al MoVimento e con Roberto Fico sul suo ruolo di capo politico: “Io sono impegnato a cambiare il paese insieme a tutto il M5s – ha risposto a chi chiedeva un commento in merito – il nostro obiettivo deve essere questo. Il resto non mi interessa”.

Di Maio, intanto, parla sin da subito da candidato alla presidenza del Consiglio, proponendo la creazione di una “smart nation” recuperando finanziamenti dalla “spending review che in questo paese non è mai stata fatta seriamente”. Di Maio propone inoltre la possibilità di chiedere all’Europa di consentire investimenti in deficit: “Lo fanno Francia e Spagna, non vedo perché non dovremmo farlo noi”.

Tra gli obiettivi di governo, il vicepresidente della Camera parla delle creazione di “un milione di auto elettriche entro il 2020: per farlo abbiamo bisogno di qualche centinaio di milioni di euro in un paese in cui si spendono ancora miliardi di euro per le pensioni d’oro”. L’idea è quella di “investire sui talenti: dobbiamo cominciare a tenerli qui invece di fare la ricchezza degli altri paesi”.  “Partiamo dai giovani e quindi dall'innovazione – argomenta -. Nel 2025 il 50% dei lavori in Italia diventerà creativo, il 60% di quelli che conoscete si trasformerà. Il problema nostro come governo sarà quello di fare investimenti nei settori innovativi delle nuove tecnologie per dare lavoro ai giovani che sono andati all'estero e i giovani che stanno adesso diplomandosi o laureandosi”.

351 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views