La nave Gregoretti della Guardia costiera è ancora ormeggiata al porto di Augusta e i 116 migranti a bordo non possono sbarcare, in attesa dell’autorizzazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Eppure i porti italiani sono tutt’altro che chiusi. O, almeno, sembrano esserli solo per la nave della Guardia costiera. In Salento, infatti, quella appena trascorsa è stata una notte di sbarchi: oltre 80 migranti sono stati rintracciati sulle coste della provincia di Lecce. Lo sbarco più ingente è avvenuto a Gallipoli: all’una di notte sono stati intercettati dalla Guardia di finanza 57 pachistani, tra cui anche 12 minorenni. Il gruppo di migranti è arrivato stremato sulle coste italiane dopo sette giorni di navigazione. I 57 sono stati soccorsi dalla Croce rosa, identificati e trasferiti a Taranto.

Il secondo sbarco nella notte è avvenuto a Santa Cesarea Terme, a Porto Miggiano. Tra le persone soccorse ci sono iracheni e curdi: si tratta di sei donne, sette uomini e otto bambini, di cui uno ferito a una mano. Il gruppo di migranti si trovava su una barca a vela intercettata da una motovedetta della Guardia di finanza mentre stava prendendo il largo. A bordo c’erano anche quelli che sono stati identificati come due presunti scafisti. L’imbarcazione è stata condotta al porto di Otranto e posta sotto sequestro. Infine, altri sette iracheni – probabilmente connessi al secondo sbarco – sono stati rintracciati a Vitigliano, una frazione di Santa Cesarea.

Il caso Gregoretti

Sul caso della nave Gregoretti prosegue lo stallo. Il ministro dell’Interno aveva comunicato negli scorsi giorni che avrebbe autorizzato lo sbarco solamente dopo che gli stati membri del’Ue avessero dato disponibilità ad accogliere i migranti a bordo. Per ora la disponibilità è arrivata solo dalla Germania. Intanto la procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta sul caso, denunciando in particolare le carenti condizioni igienico-sanitarie a bordo. E proprio su questo si sofferma il senatore del Pd, Davide Faraone: “I parlamentari della Lega sono 183, qualche decina in più dei 116 migranti costretti a bordo della Gregoretti da Salvini, ormai da 6 giorni. Tutti i 116 migranti sono costretti all'utilizzo di un solo bagno da 6 giorni. Diamogliene anche due, di bagni, a questi 183 parlamentari e facciamoli vivere nelle stesse condizioni, magari così comprendono”. Interviene su Twitter anche il presidente del Pd, Paolo Gentiloni: “Mille gli sbarchi di questo luglio, stessi numeri di inizio 2018. L’emergenza non c’era e non c’è. La crea Salvini quando gli serve, prendendo in ostaggio una nave. Una vergogna. Fino a quando terrà prigionieri i 116 della Gregoretti?”. Il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, commenta: "L'Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti, quei migranti devono andare in Europa, però non si trattino i nostri militari su quella nave come pirati. Pieno rispetto per le forze dell'ordine".

Sulla Gregoretti 29 malati, due gravi

A bordo della Gregoretti si segnalano un caso di tubercolosi e un altro di cellulite infettiva, oltre a 20 casi di scabbia e qualche altro migrante con diverse patologie. A farlo sapere è il procuratore capo di Siracusa, Fabio Scavone, che spiega all'Ansa che "in totale sono 29 i migranti con problemi di natura sanitaria". Le informazioni derivano dalla relazione degli infettivologi che hanno monitorato i 116 migranti che si trovano a bordo della nave della Guardia costiera ormeggiata al pontile Nato di Augusta dalla notte tra sabato e domenica. Scavone parla quindi di "due casi di estrema gravità", ma sottolinea che anche gli altri abbiano bisogno di cure. "Alla luce di questa situazione ho consigliato di far sbarcare queste persone anche perché si potrebbe incorrere in altri reati. Non escludo, comunque, che lo sbarco possa avvenire nel giro delle prossime ore", afferma ancora Scavone.