Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato alla stampa al termine della giornata conclusiva di consultazioni, che ha visto il centrodestra e il Movimento Cinque Stelle salire al Quirinale. E ha dato il via libera alla formazione di un governo sostenuto dalle stesse forze di maggioranza che appoggiavano l'esecutivo precedente, se questa formazione dovesse essere confermata anche in Parlamento. Il presidente della Repubblica ha anche convocato per questa sera alle 19.30 il presidente della Camera, Roberto Fico.

Queste le parole del capo dello Stato:

"L'Italia come tutti i Paesi sta affrontando nuove offensive della pandemia da sconfiggere con una decisiva campagna di vaccinazione. A questa emergenza si aggiunge una pesante crisi sociale e pesanti conseguenze sulla nostra economia. Queste ulteriori emergenze possono essere affrontate solo attraverso il rapido utilizzo delle risorse europee. Le tre emergenze richiedono immediati provvedimenti di governo: è doveroso dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare per non lasciare il Paese esposto agli eventi. Dai colloqui svolti al Quirinale è emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente. Questa disponibilità va peraltro verificata. Adotterò con immediatezza un'iniziativa".

Oggi il centrodestra è tornato a chiedere elezioni anticipate per poter uscire dalla crisi. Il Movimento Cinque Stelle, da parte sua, ha aperto alle "forze di maggioranza dell'ultimo anno e mezzo", aprendo quindi anche a Italia Viva. Decisione che ha subito provocato dei turbamenti tra i pentastellati con Alessandro Di Battista che ha messo definitivamente il veto sul nome di Matteo Renzi, affermando che se il Movimento dovesse andare nuovamente con il leader di Italia Viva, lui lascerebbe il M5s.

Ieri invece il Partito democratico aveva espresso nuovamente il proprio sostegno a un nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte, mentre Italia Viva aveva detto di essere disponibile ad appoggiare un nuovo governo se le altre forze fossero disponibili a parlare dei contenuti messi da loro sul tavolo.