Un solo strumento per fare tutto. Una tessera che faccia da carta d’identità, patente di guida, codice fiscale, tessera sanitaria e persino bancomat e mezzo per i pagamenti elettronici. È già stata definita Carta unica. E il governo sta pensando di introdurla nei prossimi mesi soprattutto per agevolare i cittadini e incentivarli a pagare con questa tessera e sempre meno con i contanti. Uno strumento di lotta all’evasione fiscale che, secondo quanto emerso nei primi giorni, sarebbe dovuto essere predisposto da Poste italiane. Una nuova card, quindi, simile a quella del reddito di cittadinanza. La novità delle ultime ore, annunciata dal sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa, a Fanpage.it, è che questo strumento potrebbe essere non una nuova card, bensì la carta d’identità elettronica. Con la CIE potrebbe quindi essere possibile fare tutto, anche i pagamenti e i prelievi al bancomat (magari con il sistema contactless). Si può fornire anche la carta d’identità come patente di guida in caso di controllo per strada da parte delle forze dell’ordine, così come si può utilizzare per le detrazioni fiscali per gli acquisti in farmacia.

La carta d'identità elettronica come Carta unica

In Italia ci sono 12 milioni di carte d’identità elettroniche, sottolinea Villarosa, precisando che solo nell’ultimo anno ne sono state fornite sette milioni. Un dato, quindi, in netto aumento: tanto da pensare di poter raggiungere quasi tutta la popolazione in 3-4 anni. Inoltre, sono anche diminuiti – rispetto agli scorsi mesi – i tempi di attesa per riceverla. L’idea della Carta unica era inizialmente nata con l’obiettivo di creare una nuova, apposita, tessera: “Ma sembra sia possibile già utilizzare questo tipo di strumento perché è molto avanzato”, spiega Villarosa riferendosi alla carta d’identità elettronica.

La comodità di questo strumento viene sottolineata ancora dal sottosegretario al Mef: "Tutte le carte che abbiamo non serviranno più. Oggi giriamo con tutte queste carte: la patente, la tessera sanitaria, la carta di credito, i tesserini per accedere alle strutture della Pa. Nel 2019 abbiamo la possibilità di eliminare tutte queste carte ed averne una sola, per esempio la carta d’identità elettronica. Che ha anche le funzionalità, avendo il chip Nfc all’interno, di pagare, anche se oggi non è ancora abilitata questa funzione”.

L'app per usare la carta d'identità elettronica

L’obiettivo è quello di snellire le operazioni per i cittadini. C’è anche un altro strumento, come sottolinea Villarosa, già utilizzabile. Si tratta di un app: “Appoggiando la carta d’identità elettronica al telefono vengono fuori tutti i dati, potrebbe persino sostituire il badge di accesso per la pubblica amministrazione. Con la Cie viene già creato un codice univoco che mi permette di essere registrato al ministero dell’Economia, per esempio: appoggio questa ed entro nel tornello”. L’obiettivo è di andare anche oltre: “In futuro si potrebbe pensare anche al certificato elettorale e al passaporto, tutto in unico documento”.

I pagamenti con la carta d'identità elettronica

Per la lotta all’evasione fiscale il punto principale riguarda i pagamenti. Il governo vuole incentivare quelli elettronici e lo vuole fare anche andando incontro a quei cittadini che “non vogliono avere un conto corrente: magari vorrebbero avere una carta di pagamento che è una sorta di borsellino elettronico e non ti permette di fare credito. Il cittadino potrebbe andare al suo sportello postale o bancario e domani mattina potrebbe attivare direttamente nella sua carta d’identità elettronica il conto di pagamento. Potrebbe tranquillamente pagare e anche prelevare, ma anche pagare online”. L’introduzione della Carta Unica potrebbe avere anche un altro importante vantaggio: unificando tutti i documenti le spese per lo Stato scendono. I risparmi? “Secondo me siamo sull’ordine delle centinaia di milioni di euro – conclude il sottosegretario al Mef – con una semplificazione per il cittadino: una vera rivoluzione”.