Bonus per diplomati 2026: dalla Carta Valore alle agevolazioni ISEE per università e trasporti

L'esame di maturità 2026 prenderà il via il prossimo 18 giugno. Oltre al traguardo accademico, la fine del ciclo scolastico apre l'accesso a una serie di misure di sostegno economico previste dallo Stato. Se dal 2027 debutterà ufficialmente la Carta Valore (un bonus cultura da 500 euro destinato a chi conclude gli studi con la votazione di 100/100) esistono già numerose agevolazioni attive che prescindono dal punteggio finale, basandosi principalmente sulla situazione economica del nucleo familiare.
Iscrizione all'università e borse di studio
Per i diplomati che scelgono la formazione accademica, il principale strumento di supporto è il diritto allo studio gestito dagli enti regionali (come Adisu o Ersu). L'accesso a questi benefici è regolato dall'indicatore ISEE: al di sotto di determinate soglie, gli studenti hanno diritto all'esonero totale dalle tasse universitarie e all'erogazione di borse di studio in denaro. Questi contributi includono spesso servizi accessori, come l'accesso gratuito o agevolato alle mense universitarie e la possibilità di concorrere per un posto negli studentati pubblici.
Agevolazioni per studenti fuori sede
Chi decide di iscriversi a un corso di laurea in una città distante almeno 100 chilometri dal proprio comune di residenza può usufruire di una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute per i canoni di affitto. La misura permette di recuperare fino a circa 500 euro annui in sede di dichiarazione dei redditi. Il beneficio è esteso non solo agli iscritti delle università statali, ma anche a chi frequenta conservatori, istituti coreutici e accademie private legalmente riconosciute dal Ministero.
ITS Academy: l'alternativa pratica alla laurea
L'università non è però l'unica strada percorribile per chi vuole costruire un futuro solido. Esiste infatti una "terza via" sempre più centrale nel panorama italiano: gli ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori). Si tratta di scuole di alta specializzazione tecnologica che offrono percorsi biennali o triennali realizzati in stretta collaborazione con le imprese del territorio. A differenza dei corsi accademici puramente teorici, qui l'apprendimento avviene "facendo": gran parte delle ore si passa sostanzialmente in laboratorio o direttamente in azienda.
Dal punto di vista economico, gli ITS offrono rette contenute e l'accesso alle medesime borse di studio regionali dell'università. In molti casi, le convenzioni locali prevedono anche rimborsi spese per i periodi di stage e voucher per l'acquisto di dotazioni tecnologiche come PC e tablet.
Materiale didattico e trasporti: i contributi locali
Il sostegno allo studio passa anche per le spese vive quotidiane. Molti Comuni e Regioni pubblicano infatti annualmente bandi per l'erogazione di voucher destinati all'acquisto di libri di testo e materiale scolastico. Anche in questo caso, il requisito principale è l'iscrizione a un corso riconosciuto e il rispetto di determinati parametri reddituali.
Sul fronte della mobilità, le agevolazioni per i trasporti sono gestite prevalentemente a livello locale. Regioni come la Campania prevedono la gratuità del trasporto pubblico per gli studenti fino ai 26 anni, mentre Lombardia e Piemonte offrono tariffe agevolate tramite sistemi come IVOL o Piemove. A livello nazionale, restano attive le offerte dedicate dei principali vettori ferroviari, come Trenitalia e Italo, che propongono sconti per i viaggiatori sotto i 30 anni, facilitando gli spostamenti dei pendolari e dei fuorisede.