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Roma, colpi di pistola ad aria compressa al corteo del 25 aprile, feriti marito e moglie

Due coniugi sono stati feriti mentre si allontanavano dall’area verde del parco Schuster, a Roma, dove erano in corso gli interventi conclusivi della manifestazione per la Liberazione; a sparare i piombini sarebbe stato un uomo in scooter.
A cura di Nico Falco
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Due persone sono state ferite da colpi di pistola ad aria compressa mentre si trovavano in via Ostiense, a ridosso del parco Schuster, vicino alla basilica di San Paolo, dove erano in corso gli interventi dal palco a chiusura della manifestazione per il 25 aprile promossa dall'Anpi a Roma. Si tratta di un uomo e una donna, marito e moglie, che indossavano il fazzoletto dell'Anpi, colpiti mentre stavano uscendo dall'area verde; sul posto sono intervenuti un'ambulanza e la Polizia di Stato. I due sono stati medicati dai sanitari del 118 a bordo, non è stato necessario il trasporto in ospedale: hanno riportato lievi ferite, l'uomo alla gola e a una mano, la donna a una spalla.

Sono in corso indagini della Digos per risalire all'identità del responsabile e ricostruire la vicenda nei dettagli; al vaglio anche le registrazioni delle telecamere di sorveglianza installate nella zona. Secondo alcuni testimoni a sparare sarebbe stato un uomo in scooter, che avrebbe agito da solo e col volto coperto da un casco; avrebbe esploso diversi colpi verso le due vittime e si sarebbe subito dopo allontanato. I coniugi hanno subito dato l'allarme, la notizia del ferimento è stata data dagli organizzatori della manifestazione sul palco. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è intervenuto sull'episodio: "Si tratta di un fatto inquietante – dice – che colpisce una giornata simbolo per i valori democratici del nostro Paese. Mi auguro che venga fatta piena luce al più presto su quanto accaduto e che i responsabili di questo gesto vile e vigliacco siano assicurati alla giustizia".

"Tutto è avvenuto in maniera estremamente veloce – ha spiegato Marina Pierlorenzi, presidente dell'Anpi provinciale di Roma – loro erano in piedi che stavano parlando e si stavano girando per venire verso qua e si sono sentiti i colpi addosso. Sono andati a sporgere denuncia e anche noi denunciamo con forza quello che è successo". "Siamo tutti scioccati – ha aggiunto – perché sono compagni e compagne che sono venuti qui per stare insieme a noi in un momento di grande festa e noi siamo quel popolo che celebra la Resistenza della guerra di liberazione parlando di pace, di stare di stare bene. La festa è stata pensata in questo parco perché anche bambini e persone anziane potessero stare con noi tutto il giorno, pensare che ci sia stato un agguato di questo tipo è una cosa che veramente condanniamo con tutta la nostra fermezza come Anpi provinciale di Roma e che pensiamo sia un segnale inquietante, come lo fu quando spararono alla fine dello scorso anno contro una sede della della CGIL".

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