Bonus bollette da 115 euro, al via le prime erogazioni dall’Arera: i requisiti Isee e come riceverlo

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Le erogazioni del nuovo bonus bollette da 115 euro scatteranno a partire dalla prima fattura successiva al 19 marzo scorso, data in cui l’Arera ha adottato il provvedimento. Il contributo spetta alle famiglie già titolari di bonus sociali, con Isee sotto i 9.796 euro (20mila in caso di 4 o più figli a carico).

Sta per essere erogato il nuovo bonus bollette, il contributo straordinario da 115 euro per le famiglie già titolari dei bonus sociali luce e gas. Lo sconto è stato introdotto dal decreto varato dal governo contro il caro energia e si applica direttamente in bolletta. Nelle scorse settimane l'Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente (Arera) ha definito le modalità operative. I beneficiari non dovranno presentare domanda. Le erogazioni scatteranno a partire dalla prima fattura successiva al 19 marzo scorso, data in cui è stato adottato il provvedimento.

A chi spetta il bonus bollette da 115 euro: i requisiti Isee

Nel decreto bollette licenziato lo scorso febbraio, il governo ha introdotto un aiuto per le famiglie in difficoltà a causa dei rincari del prezzo dell'energia. Si tratta di un contributo una tantum, del valore di 115 euro, destinato a chi già beneficia dei bonus sociali, lo sconto sulle utenze per gli utenti in condizioni di disagio economico. Potranno ottenerlo dunque, i nuclei con Isee fino a 9.796 euro (la soglia si alza fino 20.000 euro se si hanno almeno 4 figli a carico). Il sostegno è cumulabile con i bonus sociali. Di conseguenza chi rispetta i requisiti potrà ricevere entrambi.

Quando viene erogato e come fare domanda

L'Arera ha chiarito che i destinatari non devono presentare domanda. Il bonus sarà riconosciuto in modo automatico e in un'unica soluzione "ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico". Per chi ha diritto lo sconto si applicherà direttamente sulle bollette e sarà visibile "nella prima fattura utile successiva all'dozione del presente provvedimento (19 marzo)".

L'Autorità ha specificato che l'erogazione, che riguarda solo le utenze elettriche, sarà "a cura del fornitore o dell'esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore". "Qualora dalla medesima bolletta risulti un credito a favore del cliente – si legge nel comunicato – questo sarà contabilizzato nelle bollette successive. In caso di interruzione della fornitura, il credito sarà corrisposto secondo le modalità previste dalla deliberazione 63/2021/R/com".

Cosa sappiamo sul bonus volontario per chi ha l'Isee sotto i 25mila euro

A questo bonus si affianca un'altra misura, riservata alle famiglie con Isee inferiore ai 25mila euro. In questo caso parliamo di un contributo volontario. Saranno gli operatori a decidere se riconoscerlo o meno. Tuttavia sarà importante che i consumi risultino inferiori a 0,5 MWh per i primi due mesi di quest'anno e più bassi di 3 MWh nell'anno precedente. Quanto alle modalità di erogazione, l'Arera ha fatto sapere che le definirà in un prossimo provvedimenti.

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