Carta Valore, nel 2026 il bonus maturità cambia: le nuove regole per chi si diploma entro i 19 anni

Dal 2026 niente più Carta Cultura Giovani e Carta del Merito, i due bonus lanciati dal governo Meloni e testati per alcuni anni: chi si diploma senza mai essere stato bocciato, quindi entro l'anno in cui ha compiuto 19 anni, otterrà un nuovo bonus chiamato Bonus Valore Cultura, o Carta Valore.
È una misura che il governo ha inserito nell'ultima legge di bilancio e che per il momento ha ancora alcuni aspetti poco chiari: innanzitutto l'importo massimo, che potrebbe essere inferiore ai 500 euro; e poi eventuali requisiti aggiuntivi necessari a raggiungerlo. Le risposte arriveranno da un decreto del ministero della Cultura, atteso entro il 30 novembre. Finora, sappiamo già che chi ha subito almeno una bocciatura nel corso della sua carriera scolastica sarà escluso.
Cosa sappiamo della nuova Carta Valore per i diplomati: requisiti e acquisti
L'ultima manovra, nei commi dal 538 al 549, prevede che "dall'anno 2027" venga assegnato "un bonus elettronico" a chi l'anno prima (cioè nel 2026) ha fatto la maturità. È importante aver conseguito il diploma "non oltre l'anno di compimento del diciannovesimo anno di età", dunque essere in pari con il percorso scolastico. Chi è stato bocciato, anche solo per un anno, slitterà necessariamente oltre e non potrà ottenere l'aiuto economico.
Sappiamo anche per cosa si potranno usare i soldi del bonus in questione, erogati l'anno dopo quello della maturità. Gli studenti (o ex studenti) saranno liberi di spenderli per acquistare:
- libri
- abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digital
- musica registrata
- strumenti musicali
- altri prodotti dell'editoria audiovisiva, come audiolibri
- biglietti per spettacoli teatrali, film al cinema, ma anche musei, mostre, eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali
- corsi di musica, di teatro, di danza o di lingua straniera
Quanto vale la Carta Valore per la maturità 2026
Una questione che resta ignota, al momento, è l'importo esatto della Carta Valore. Il governo ha stanziato 180 milioni di euro per quest'anno. Ogni anno si diplomano, all'incirca, poco meno di 500mila studenti. Con qualche approssimazione, distribuendo tutti i fondi stanziati (ma sempre tenendo conto che chi è stato bocciato almeno una volta è escluso) potrebbe risultare un bonus da 450-500 euro a testa. In tutti i casi si tratterà di somme escluse dal reddito imponibile, quindi non tassate, e anche dal calcolo dell'Isee.
Tuttavia, mancano ancora delle informazioni fondamentali. Il ministero dell'Istruzione dovrà varare un decreto "entro il 30 novembre 2026" per definire sia gli importi, sia "i criteri e le modalità" per attribuire e usare la Carta Valore. Insomma, chi fa la maturità quest'anno sa che con tutta probabilità avrà diritto a ottenere un bonus nel 2027, ma per il momento non può ancora essere certo dell'importo che otterrà.
Niente più Carta cultura giovani e Carta del merito da quest'anno
Un'altra certezza che abbiamo è che non saranno più in vigore la Carta cultura giovani e la Carta del merito. Le due misure introdotte nel 2022 e utilizzate fino all'anno scorso sono valide per chi si è maturato lo scorso anno, ma non per i maturandi del 2026. Prevedevano di erogare un bonus da 500 euro a chi:
- aveva un Isee sotto i 35mila euro (Carta cultura giovani)
- si era diplomato con un voto pari a 100 o 100 e lode (Carta del merito)
Era possibile anche cumulare i due bonus, quindi ottenere mille euro nel complesso. Nell'ultima legge di bilancio, però, il governo ha messo nero su bianco che questi aiuti sono validi per chi ha ottenuto i requisiti "entro il 31 dicembre 2025". Dunque, chi ha fatto la maturità lo scorso anno ne potrà godere, mentre chi affronta l'esame di Stato nel 2026 dovrà attendere per sapere con esattezza di cosa potrà beneficiare.