video suggerito
video suggerito

Bonus zanzariere per l’estate 2026, gli sconti disponibili fino al 50% e i requisiti per ottenerli

Per chi deve installare una zanzariera in casa sono ancora disponibili alcuni bonus edilizi nel 2026. Si fa riferimento principalmente a bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus, ma i requisiti sono specifici: non può ottenerli chiunque fissa una zanzariera. Ecco le regole da seguire.
Avatar autore
A cura di Luca Pons
Immagine

Con il ritorno dell'estate molti decidono che è il momento di installare una zanzariera in casa. Chi lo fa può ancora ottenere dei bonus edilizi, ma solo a condizione che rispetti i requisiti, che possono essere piuttosto stringenti. Si parla del bonus ristrutturazioni, che però è rivolto solamente a chi fa dei lavori più ampi in casa, e dell'Ecobonus, che richiede di installare zanzariere specifiche che siano in grado di migliorare la classe energetica dell'edificio.

Il bonus ristrutturazione

Il bonus ristrutturazione permette di ricevere uno sconto del 50% della spesa, se l'installazione avviene nella prima casa. Lo sconto scende al 36% se invece si tratta di un edificio diverso dalla prima casa. Queste sono le percentuali valide per il 2026, mentre invece dall'anno prossimo scenderanno ulteriormente (36% per la prima casa, 30% per le altre). Dal 2028, con le norme attuali, lo sconto per il bonus ristrutturazione sarà invece del 30% per tutti gli edifici, senza maggiorazioni riservate alla prima casa.

Il tetto massimo di spesa che si può ammettere per il bonus è di 96mila euro (dal 2028 scenderà a 48mila euro). Chiaramente è una somma ben più alta di quella che serve per installare delle zanzariere. Il punto è proprio questo: il bonus non è rivolto solamente alle protezioni contro le zanzare, ma ai lavori di ristrutturazione di un immobile. Perciò, il costo delle zanzariere può essere ‘scalato' con il bonus solamente se l'installazione avviene nell'ambito di interventi più ampi, che modifichino (per esempio) gli infissi. Insomma, per ottenerlo le zanzariere devono essere solo una parte dei lavori previsti.

Il bonus non si riceve come sconto in fattura, ma come detrazione fiscale. Questo significa che si paga subito la somma intera e dopo, quando si fa la dichiarazione dei redditi l'anno successivo, la si inserisce tra le detrazioni. Perciò, è necessario che il pagamento sia avvenuto con bonifico parlante (cioè dove la causale specifica il motivo del pagamento) e che si conservi tutta la documentazione relativa.

Per esempio, chi paga 50mila euro per i lavori può inserire la somma nella dichiarazione dei redditi, e se lo ha fatto sulla prima casa ha diritto a 25mila euro di detrazioni. Questi vengono scalati nei dieci anni successivi, in dieci ‘rate' uguali, quindi da 2.500 euro.

L'Ecobonus per zanzariere

L'Ecobonus dà accesso a uno sconto identico a quello del bonus ristrutturazioni: il 50% della spesa se si parla della prima casa, il 36% per tutti gli altri immobili. Il calo programmato è lo stesso: dal 2027 varrà il 36% per la prima casa e il 30% per il resto. Il problema è che l'intervento in questione, per beneficiare del bonus, deve migliorare il livello energetico dell'edificio.

Questo significa che non basta installare delle zanzariere qualunque per avere accesso alla misura. Il requisito si può raggiungere se le zanzariere in questione sono installate su una vetrata e schermano una certa quantità di raggi solari. In sostanza, se sono abbastanza coprenti da bloccare in buona parte la luce del sole in modo da conservare la temperatura all'interno dell'abitazione.

Dispositivi di questo tipo esistono, ma non tutte le zanzariere soddisfano il requisito. È necessario non solo che la zanzariera abbia il marchio CE, ma anche che abbia una certificazione che il suo valore Gtot è al massimo di 0,35. Questo indicatore – detto anche "valore solare totale" – misura la quantità di radiazioni solari che riesce a superare una certa copertura, che siano tende o, appunto, zanzariere.

Per quanto riguarda le modalità per ottenere l'Ecobonus, entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna inviare una comunicazione all'Enea. Anche in questo caso, tutti i documenti vanno conservati per sicurezza. Il bonus si ottiene come detrazione fiscale nella successiva dichiarazione dei redditi: sarà diviso in dieci rate annuali di pari importo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views