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Bonus scuole paritarie 2026 fino a 1500 euro: i requisiti ISEE, quando parte e come fare domanda

Il bonus scuole paritarie 2026 permetterà alle famiglie che hanno figli iscritti a scuole private di ottenere un contributo del valore di fino a 1.500 euro per ciascun figlio. C’è un tetto Isee da rispettare: al massimo 30mila euro, e anche l’importo del bonus varia a seconda del livello di Isee. Il decreto per rendere il bonus operativo è in arrivo.
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A cura di Luca Pons
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Sta per entrare in vigore il bonus scuole paritarie 2026, una delle misure inserite nell'ultima legge di bilancio e rivolta alle famiglie che hanno figli iscritti a scuole private. La misura aveva fatto discutere già dalla sua prima proposta, e faceva seguito a un'iniziativa del 2024 mai andata in porto. Ora invece il bonus fino a 1.500 euro esiste e manca solo un passaggio tecnico per permettere l'apertura delle domande. Potrà accedere al sostegno economico chi ha un Isee fino a 30mila euro. Più è basso l'Isee, maggiore sarà l'importo della misura.

Chi può ottenere il bonus scuole paritarie fino a 1500 euro

I requisiti da rispettare per ottenere il bonus scuole paritarie sono piuttosto semplici. Innanzitutto, gli studenti iscritti a una scuola privata devono essere censiti nel sistema SIDI (Sistema Informativo Dell'Istruzione), nell'anagrafe nazionale degli studenti. In più, devono frequentare:

  • o un istituto paritario di primo grado (equivalente alla scuola media)
  • o i primi due anni di scuola superiore

In più, c'è un requisito economico. È ammesso a bonus solo chi ha un Isee inferiore a 30mila euro. Si ricorda che chi non ha un Isee valido è considerato sempre al di sopra delle soglie richieste. Chi invece rispetta entrambi i requisiti – quello di grado scolastico e quello di Isee – potrà richiedere il sostegno economico fino a 1.500 euro.

Quanto vale il bonus scuole paritarie

L'importo del bonus scuole paritarie può cambiare a seconda del livello di Isee familiare. Ci sono degli scaglioni all'interno dei quali le domande verranno inserite:

  • per chi ha un Isee fino a 10mila euro, il bonus scuole paritarie vale tra 600 e 1.500 euro
  • per chi ha un Isee tra 10mila e 20mila euro, il bonus scuole paritarie vale tra 400 e 1.300 euro
  • per chi ha un Isee tra 20mila e 30mila euro, il bonus scuole paritarie vale tra 200 e mille euro

Questi sono dei limiti di massima, ma l'effettivo importo erogato dipenderà da altri fattori. Soprattutto, dipenderà da quante domande arriveranno. Il governo Meloni ha messo a disposizione della misura 20 milioni di euro. Oltre questo, non si potrà andare. Dunque, prima si valuterà quante domande arrivano e quante famiglie rispettano i requisiti previsti. Poi, sulla base dei numeri, si deciderà quanti soldi dare a ciascun nucleo che ha fatto richiesta.

C'è anche la possibilità inversa, cioè che dei soldi avanzino se il numero di richiedenti sarà più basso del previsto. In questo caso, il governo si riserva la possibilità di assegnare soldi aggiuntivi alle famiglie che hanno avuto un importo minore perché hanno un Isee più alto. Non si potrà comunque in nessun caso superare i 1.500 euro per ciascun figlio.

Come fare domanda e da quando per il bonus paritarie 2026

La procedura per fare domanda per il bonus scuole paritarie non è ancora disponibile. Come ha riportato il Sole 24 Ore, il decreto interministeriale che serve per definire tutti i dettagli sul bonus è stato firmato dal ministero dell'Istruzione Giuseppe Valditara e inviato al collega dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, per il via libera definitivo. Quando verrà pubblicato diventeranno più chiare anche le tempistiche per la richiesta del bonus.

Per il momento si sa che la domanda dovrà essere presentata sulla Piattaforma Unica del ministero dell'Istruzione. Bisognerà fare una richiesta separata per ciascun figlio; gli studenti maggiorenni potranno procedere in autonomia. L'Inps farà i suoi controlli, tenendo conto anche di eventuali altri sostegni economici arrivati, per esempio, dalle Regioni. Poi, sempre tramite Unica, arriverà l'esito. I soldi saranno erogati da parte dell'Ufficio scolastico regionale direttamente sul conto corrente indicato nel momento della richiesta.

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