Bonus fino a 5mila euro per dipendenti nel 2026, la circolare del Fisco su come ottenerlo

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito i dubbi sul nuovo bonus per dipendenti, su cui il governo ha cambiato le regole con la manovra 2026. Si parla dei premi di produttività, o di risultato, che le aziende possono erogare ai propri dipendenti pagando una tassazione molto ridotta entro una certa soglia, fissata a 5mila euro. In alternativa, questi soldi possono essere ‘convertiti' in benefit aziendali, anche detti fringe benefit. La nuova risoluzione del Fisco sul tema ha messo in evidenza che la soglia di 5mila euro si applica anche ai benefit.
Bonus aziendale fino a 5mila euro, chi può ottenerlo
Il bonus per dipendenti, tramite la detassazione dei premi di risultato, non è una novità: fu introdotto per la prima volta nella legge di stabilità per il 2016. Da allora, più e più volte i governi hanno cambiato i dettagli. Ma la sostanza rimane la stessa. Per incentivare le imprese a premiare i dipendenti più meritevoli, si abbassano le tasse sulle somme erogate come premio di produzione o di risultato.
Naturalmente, ci sono dei paletti da rispettare. Il bonus può essere assegnato come conseguenza di un incremento di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione, ma questo aumento o miglioramento deve essere oggettivo, misurabile. Insomma, deve poter essere verificato anche da una persona esterna.
In più, non tutti possono esserne beneficiari. Oggi c'è un tetto di reddito fissato a 80mila euro: chi guadagna di più non può ricevere il bonus aziendale esentasse. Concretamente, quindi, può ottenere comunque un premio di produzione ma questo sarà tassato normalmente.
L'ultimo aspetto da tenere in considerazione è quello da cui è nata la confusione. Nella legge di stabilità del 2016 c'è un apposito comma che stabilisce che questo premio di risultato può essere erogato in più modi. Si può trattare di un aumento in busta paga, ma può anche essere ‘convertito' in benefit aziendali, o fringe benefit: rimborsi per il trasporto o l'affitto, bonus bollette, assistenza sanitaria o fondi pensione. In questo caso, l'importo è del tutto esentasse. Sempre a patto che il suo valore stia entro la soglia stabilita.
Il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate sui benefit
Nel 2026 e nel 2027, il bonus per dipendenti può arrivare fino a 5mila euro in un anno. È questo il limite fissato dal governo Meloni. Fino a 5mila euro, la tassazione è ridotta all'1%: su 5mila euro lordi incassati, se ne pagano appena 50 di Irpef.
La decisione è arrivata nella legge di bilancio 2026, ma alcuni dubbi sono rimasti. La norma, infatti, non ha modificato quel comma specifico che afferma che il premio si può anche ‘convertire' in benefit aziendali. Dunque più di un'impresa si è chiesa: per i benefit si applica la nuova soglia (5mila euro) o è rimasta in vigore quella vecchia (3mila euro)?
L'Agenzia delle Entrate ha risposto definitivamente: "Nell’ipotesi in cui il lavoratore" scelga "l’erogazione del premio in forma di benefit aziendale", si applica "il nuovo limite di imponibile di 5.000 euro previsto dalla legge di bilancio 2026″. Il motivo è che la norma è unica, anche se suddivisa in più commi diversi: modificandone uno (come ha fatto il governo Meloni) si cambia tutta l'impostazione. Quindi, nel 2026 i fringe benefit potranno essere esentasse fino a 5mila euro.