Bonus Gpl, incentivi fino a 800 euro per chi converte l’auto a gas o metano: come funziona, i requisiti

Negli scorsi giorni è stato pubblicato sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy il decreto che introduce il cosiddetto bonus Gpl, un contributo riservato a chi decide di convertire la propria auto da benzina a gas o metano. L'obiettivo è quello di incentivare l'installazione di sistemi di alimentazione meno inquinanti e più economici su veicoli già circolanti. L'aiuto, nella forma di sconto in fattura, vale 400 euro se si converte l'auto a Gpl, ma può salire fino a 800 se si la si trasforma a metano. Vediamo nel dettaglio tutte le novità.
Che cos'è il bonus Gpl e quanto vale
Il bonus Gpl, inserito nel decreto del Mimit, punta a favorire il "retrofit", ovvero l'installazione di impianti a gas e metano su veicoli già in circolazione. La misura, già introdotta nel 2024, è stata ora riproposta come strumento a sostegno dell'industria italiana di distribuzione e componentistica del Gpl e metano. Il provvedimento prevede una dotazione complessiva nel quinquennio 2026-2030 di 21 milioni di euro: il contributo è erogato nella forma di uno sconto in fattura destinato alla conversione di vetture, intestate anche a persone giuridiche, delle classi da Euro 3 a Euro 6.
L'importo è pari a 400 euro per l'installazione di impianti gpl, mentre sale a 800 euro per quelli a metano. Il sostegno consentirà ai beneficiari di risparmiare su una parte dei costi previsti per convertire la propria auto. In genere la spesa oscilla tra i mille e duemila euro, ai quali vanno aggiunti i costi fissi per la sostituzione delle bombole (più o meno ogni dieci anni).
Chi può ottenerlo e chi è escluso: i requisiti
Nel provvedimento si specifica che possono ricevere il bonus tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che decidono di installare nuovi impianti a Gpl o metano sui loro veicoli con una classe di emissione compresa tra Euro 3 ed Euro 6. Sono escluse "le persone giuridiche che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1".
Come fare domanda e quando
Lo sconto in fattura viene effettuato direttamente dall'installatore dell'impianto nuovo, che riconoscerà l'importo dovuto al beneficiario. L'installatore sarà poi rimborsato dalle imprese costruttrici, le quali a loro volta recupereranno l'importo del contributo come credito di imposta. Per le modalità di attuazione il decreto rimanda al precedente provvedimento, datato 3 giugno 2024. Nuovi dettagli sull'apertura delle domande e le relative procedure di richiesta sono attesi nelle prossime settimane.
Le associazioni, Assogasliquidi: "Incentivi aiutano i consumatori"
Assogasliquidi-Federchimica festeggia "il tanto atteso decreto sugli incentivi al retrofit a gas delle auto già circolanti, finalizzato al sostegno di un mercato che dal 2012 al 2025 è calato dell'82%". "In un anno di forti tensioni internazionali che hanno inciso e continuano ad incidere sui costi dell'energia – ricorda Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi-Federchimica – questo provvedimento permette di raggiungere diversi obiettivi: garantire a persone e famiglie che non possono permettersi l'acquisto di una nuova auto di continuare a muoversi e circolare in città, risparmiando sui consumi; sostenere le imprese italiane della componentistica e della distribuzione di gas per autotrazione e favorire la crescita di tutto l'indotto rappresentato dalle officine di trasformazione. Il tutto riducendo le emissioni di Co2 e di particolato di auto già circolanti, grazie all'alimentazione a Gpl e metano. Esprimiamo il nostro ringraziamento al ministro Urso ed al governo tutto – continua Cimenti – per l'attenzione al settore e per la concretizzazione di una misura strutturale che coniuga sostegno ai consumatori e supporto alla competitività dell'industria nazionale".