
Le notizie sui negoziati di pace tra Usa e Iran del 1° luglio: gli inviati presidenziali USA Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ribadito l'impegno di Washington a proseguire i negoziati con l'Iran, mentre a Doha ripartono i colloqui indiretti tra le parti. "In ogni caso non avranno l'arma nucleare ", ha detto il vicepresidente Vance. "Trump: "L'incontro è stato ottimo, la denuclearizzazione dell'Iran prosegue". Hezbollah ha denunciato nuove violazioni del cessate il fuoco in Libano e rimarcato: "Ci riserviamo il diritto di difendere la patria".
Trump: "I Paesi Nato non si sono comportati bene"
"I Paesi della Nato hanno detto che non vogliono aiutare, non si sono comportanti bene". Così Donald Trump, nel discorso nel discorso all'inaugurazione della Theodore Roosevelt presidential library in North Dakota, è tornato a criticare gli alleati della Nato per quello che considera il mancato aiuto agli Stati Uniti nel conflitto con l'Iran.
Trump: "Sto vincendo facilmente la guerra"
"Sto portando avanti una guerra che sto vincendo molto facilmente". Lo ha detto Donald Trump, in riferimento all'Iran, parlando all'inaugurazione della Theodore Roosevelt Presidential Library in North Dakota.
Teheran: "Accordo con Usa su sblocco parziale dei fondi congelati in Qatar"
L'Iran ha raggiunto un accordo con gli Stati Uniti sullo sblocco di parte dei 6 miliardi di dollari di fondi congelati in Qatar, che la Repubblica Islamica potrà utilizzare per acquistare beni di sua necessità.
Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, all'agenzia Irna al termine dei colloqui indiretti di Doha. Washington e Teheran hanno concordato di "stabilire entro domani un canale di comunicazione" per riportare e registrare le violazioni del memorandum d'intesa, ha aggiunto Gharibabadi.
Petrolio chiude in calo a New York, Wti poco sopra i 68 dollari
Chiusura in calo per il petrolio a New York, mentre gli investitori continuano a valutare i negoziati di pace in corso tra Stati Uniti e Iran e la graduale ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Al Nymex, il Wti cede l'1,60% a 68,39 dollari al barile. In calo anche il Brent a 71,36 dollari (-2,18%).
Mar Arabico, elicottero Usa ammarato durante un’emergenza: un militare disperso e tre feriti
Un militare statunitense risulta disperso e altri tre sono rimasti feriti, ma in condizioni stabili, dopo l’atterraggio di emergenza di un elicottero MH-60S Seahawk nel Mar Arabico. Lo ha riferito la Marina degli Stati Uniti, precisando che al momento non ci sono elementi che facciano pensare a un’azione ostile.
"La causa dell’incidente è oggetto di indagine", ha comunicato la 5ª Flotta della Marina Usa, spiegando che le unità militari presenti nella regione sono impegnate nelle ricerche dell’equipaggio ancora disperso. L’elicottero era stato schierato nell’area a bordo della portaerei USS George H.W. Bush.
Gli ammaraggi in elicottero sono considerati operazioni particolarmente delicate anche per equipaggi esperti, a causa del rischio che il velivolo possa ribaltarsi durante l’impatto con l’acqua.
L’incidente si è verificato in una fase di elevata attenzione per le forze statunitensi nella regione, impegnate a monitorare la situazione dopo le recenti tensioni legate alle periodiche escalation di violenza durante il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.
Vance alla CNN: "I negoziati con l'Iran stanno andando bene"
"È ancora presto, ma i colloqui stanno andando bene": lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, intervistato dalla CNN.
"In questo momento i negoziatori tecnici sono seduti al tavolo con gli iraniani, con i qatarioti e con altri a Doha per discutere di alcuni dettagli. Siamo preoccupati per la questione nucleare, inizieremo a parlarne, quindi al momento i colloqui stanno andando bene", ha proseguito.
Il presidente Donald "Trump sta negoziando da una posizione in cui il programma nucleare iraniano è stato distrutto, così come le sue forze armate convenzionali", ha insistito Vance."Quello che noto in coloro che attaccano l'Amministrazione per aver negoziato è che sono le stesse persone che, ad esempio, ci hanno incoraggiato ad andare un po' oltre e a sganciare qualche bomba in più in posti come l'Afghanistan", ha concluso.
Vance: "Il programma nucleare iraniano è stato arretrato di 20-30 anni secondo l'intelligence Usa"
Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, il programma nucleare iraniano avrebbe subito un arretramento di almeno 20-30 anni. Lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, intervenendo per commentare la situazione del programma atomico di Teheran.
"Lo so perché guardo le valutazioni dell'intelligence. Se guardate cosa dice la nostra intelligence sul loro programma nucleare, sono più lontani dallo sviluppo di una bomba atomica di quanto non lo siano mai stati negli ultimi 20 o 30 anni", ha affermato Vance.
Il vicepresidente Usa ha attribuito questo risultato al lavoro svolto dalle forze coinvolte, aggiungendo: "Questo grazie a voi e al vostro duro lavoro".
Libano, il bilancio degli attacchi israeliani sale a oltre 4.200 morti dal 2 marzo
Gli attacchi israeliani in Libano condotti dallo scorso 2 marzo hanno causato almeno 4.297 morti e 12.196 feriti. Lo ha reso noto il ministero della Sanità libanese, aggiornando il bilancio delle vittime.
Secondo quanto riportato dal quotidiano "L'Orient Le Jour", il nuovo conteggio registra 19 decessi in più rispetto ai dati diffusi il giorno precedente. L'aumento è legato sia a persone morte in seguito alle ferite riportate negli attacchi, sia al ritrovamento e all'identificazione di corpi rimasti sotto le macerie.
Gaza, il piano di Trump: al via un programma pilota per rifugi umanitari fuori dal controllo di Hamas
Il Board of Peace, l'organismo voluto da Donald Trump, avvierà nelle prossime settimane un programma pilota per la gestione di rifugi umanitari nelle aree della Striscia di Gaza non controllate da Hamas. Lo riporta il quotidiano israeliano "Israel Hayom".
La prima zona individuata sarebbe Tel Sultan, nei pressi di Rafah, dove potrebbero essere trasferiti civili disarmati e senza legami con Hamas. Le forze multinazionali coordinate dal Board of Peace dovrebbero operare da una struttura realizzata a Camp Amitai, vicino alla Striscia, con l'obiettivo di garantire sicurezza e ordine nei centri umanitari.
Secondo il piano, nei rifugi verrebbero distribuiti aiuti alimentari e sanitari per ridurre progressivamente l'influenza di Hamas sulla popolazione. Parallelamente, il Board of Peace starebbe individuando aree per creare strutture logistiche e grandi magazzini a sostegno delle operazioni umanitarie.
Il progetto, previsto dalla Sezione 17 del piano di Trump, divide però le comunità israeliane vicine al confine con Gaza: alcuni residenti temono che i rifugi non debbano essere realizzati finché Hamas resterà armato, mentre i sostenitori dell'iniziativa ritengono che possa contribuire a isolare il gruppo dalla popolazione civile.
Iran chiede lo sblocco di 3 miliardi di dollari per avanzare nei colloqui con gli Usa
L'Iran avrebbe chiesto lo sblocco di 3 miliardi di dollari di fondi congelati come condizione per proseguire le trattative con gli Stati Uniti. A riportarlo è il sito iraniano "Nour News", secondo cui la richiesta sarebbe stata avanzata durante i negoziati indiretti tenuti oggi a Doha.
"Una fonte ben informata" citata dal media iraniano ha riferito che Teheran avrebbe proposto lo sblocco dei propri beni in cambio di passi avanti nei colloqui con Washington.
Durante gli incontri nella capitale del Qatar sarebbe stato affrontato anche il tema della gestione dello stretto di Hormuz, uno dei principali snodi per il traffico energetico mondiale, sulla base di una nuova proposta presentata dall'Oman.
Trump: "La denuclearizzazione dell'Iran sta procedendo"
"La denuclearizzazione dell'Iran sta procendo". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti prima di partire per il North Dakota. Il presidente ha anche sottolineato che il prezzo del petrolio è piu' basso oggi di quando "ho attaccato l'Iran per non fargli avere l'arma nucleare".
Ministro Tajani: "Italia non mai preso parte a guerra"
‘Italia non ha mai partecipato ad azioni militari o messo le sue basi a disposizione per bombardamenti in Iran". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il question time alla Camera.
Iran avverte Israele: "Minacce contro Khamenei avranno una risposta immediata"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito Israele dopo le dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che aveva affermato che la guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe "nel mirino".
"Qualsiasi minaccia contro il nostro popolo e la nostra leadership riceverà una risposta immediata e decisa", ha dichiarato Araghchi, intervenendo sul possibile aumento delle tensioni tra i due Paesi.
In un messaggio pubblicato su X, il ministro iraniano ha aggiunto: "Il Presidente degli Stati Uniti ha impegnato gli Stati Uniti a mettere a tacere i suoi animali domestici a Tel Aviv. Se ignorano il loro padrone, l'Iran darà loro una lezione".
Iran, Trump: "L'incontro delle nostre delegazioni è stato ottimo"
L'incontro della delegazione americana con quella iraniana "è stato ottimo". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti. "La denuclearizzazione va avanti", ha aggiunto
Israele, Bennett punta alle elezioni: "Se tornerò al governo, obiettivo sarà rovesciare il regime iraniano"
L'ex primo ministro israeliano Naftali Bennett ha indicato le prossime elezioni come un passaggio decisivo per il futuro della strategia di Israele nei confronti dell'Iran. Secondo quanto riportato dal "Times of Israel", Bennett ha dichiarato che, in caso di ritorno alla guida del governo, l'obiettivo strategico del Paese sarà il rovesciamento del regime di Teheran prima che l'Iran possa dotarsi di un'arma nucleare.
"Dopo mille giorni di guerra, la verità deve essere detta: Hamas si sta riarmando nel sud, Hezbollah si sta rafforzando, attaccando i nostri soldati e minacciando i nostri cittadini, e la testa del polpo, il regime di Teheran, rimane in piedi", ha affermato Bennett.
L'ex premier ha spiegato che per raggiungere questo obiettivo non basterebbe un'azione militare. "Le bombe non bastano", ha detto, annunciando una strategia basata anche su pressione economica, strumenti informatici e sostegno alle opposizioni interne al regime iraniano.
Bennett ha parlato di una "campagna globale" per aggravare le difficoltà dell'economia iraniana, sviluppare sistemi capaci di ostacolare la repressione del governo contro i cittadini e rafforzare le minoranze che, secondo lui, sono discriminate dalle autorità.
"Mostreremo la corruzione del regime degli ayatollah", ha concluso l'ex primo ministro, presentando il possibile confronto con Teheran come una delle principali priorità politiche in vista delle prossime elezioni.
Israele assegna terreno all'ambasciata Usa a Gerusalemme
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar e l'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele Mike Huckabee hanno firmato oggi un accordo che assegna il terreno destinato alla costruzione della sede permanente dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme. Lo rende noto un comunicato del ministero.
"Oggi segniamo un'altra tappa nell'alleanza indissolubile tra Israele e gli Stati Uniti. La storica decisione del presidente Trump di trasferire l'Ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme è stato un atto di giustizia storica", ha dichiarato Sa'ar. L'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele Mike Huckabee, dal canto suo, ha affermato: "La decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e di trasferirvi l'Ambasciata si fonda sull'applicazione della legislazione americana e sul riconoscimento del profondo legame storico del popolo ebraico con la sua capitale eterna, un legame che risale a migliaia di anni fa". "È particolarmente significativo che questo traguardo venga raggiunto alla vigilia del 250mo anniversario degli Stati Uniti. I valori giudeo-cristiani che hanno ispirato i Padri fondatori dell'America affondano le loro radici a Gerusalemme e in tutta la Terra d'Israele", ha aggiunto Huckabee.
Consiglio Sicurezza Iran: "Dossier vendetta per morte Khamenei resta aperto"
Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran ha affermato che "Il fascicolo sulla vendetta per il sangue del martire Ayatollah Khamenei e dei martiri iraniani rimane aperto". Lo riporta la Tv iraniana Irib. "I comandanti e gli autori di questi crimini dovranno affrontare la giustizia a tempo debito, e non ci vorrà molto, per mano di elementi retti", si legge ancora.
Araghchi: "Trump tenga buoni i suoi cagnolini a Tel Aviv o risposta potente"
"I termini del memorandum d'intesa di Islamabad sono chiarissimi e di dominio pubblico. Il presidente degli Stati Uniti si è impegnato a tenere a bada i suoi ‘cagnolini' a Tel Aviv. Se dovessero ignorare il loro padrone, l'Iran darà loro una lezione. Qualsiasi minaccia contro il nostro popolo o la nostra leadership riceverà una risposta immediata e potente". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, commentando una dichiarazione del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che ha definito un "condannato a morte" l'attuale Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei.
Katz: "Potremmo attaccare per la terza volta"
Israele ha attaccato due volte l'Iran e non esiterà a farlo ancora. Ad assicurarlo è stato il ministro della Difesa, Israel Katz, durante una cerimonia per i soldati caduti in Libano nella guerra del 2006, a quanto riportano i media della regione. "Abbiamo colpito l'Iran due volte con attacchi preventivi e proattivi e, se necessario, colpiremo anche una terza volta", ha assicurato.
Pezeshkian: "Funerale Khamenei sia simbolo di unità nazionale"
I funerali solenni di Alì Khamenei, guida suprema dell'Iran ucciso il 28 febbraio nei raid di Stati Uniti e Israele, devono diventare simbolo di unita' e coesione nazionale. A chiederlo è stato il presidente Massoudd Pezeshkian, a quanto riferito dall'agenzia Isna, in una riunione sull'organizzazione delle esequie che inizieranno il 4 luglio. "Oggi più che mai è necessario che tutte le correnti e i settori della società ribadiscano i valori nazionali e islamici comuni e si astengano da qualsiasi azione che possa minare l'unità nazionale", ha detto, "ciò che deve emergere in questo momento storico è l'unità, la solidarietà, la coesione e l'armonia nazionale. Abbiamo deciso di perseguire con maggiore serietà programmi di sostegno e politiche relative al benessere della popolazione", ha annunciato.
Wall Street Journal: "Duro scontro Usa-Riad. Pentagono valuta ridurre basi"
La guerra in Iran ha avuto un impatto pesante sulle relazioni tra Arabia Saudita e Stati Uniti, molto più di quanto fosse finora trapelato: Washington sta valutando di ridurre la sua presenza militare nel regno di Mohammed bin Salman. A rivelarlo è il Wall Strert Journal.
Katz: "Idf in Libano, Siria e Gaza a tempo indeterminato"
Le forze israeliane rimarranno nelle cosiddette zone di sicurezza istituite in Libano, Siria e Gaza "ad libitum". A ribadirlo è stato il ministro della Difesa, Israel Katz. Le Idf rimarranno a tempo indeterminato nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza per proteggere i nostri residenti e le nostre comunità dagli elementi jihadisti", ha detto.
Netanyahu: "Ricerca della vittoria contro l'Iran non finisce mai"
La ricerca della "vittoria totale" di Israele contro l'Iran e i suoi alleati regionali "non finisce mai", e anche se le forze israeliane hanno registrato successi negli ultimi tre anni, c'è ancora molto lavoro da fare. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista all'emittente Channel 14. "Non finisce mai. Volete vivere in Medio Oriente o nel mondo? Dovete essere molto forti. E noi siamo molto forti. Israele e' piu' forte che mai, abbiamo respinto le minacce e indebolito considerevolmente i nostri avversari. Abbiamo ancora del lavoro da fare. Ci occuperemo di cio' che resta dell'asse iraniano", ha detto Netanyahu.
Katz: "Non aspettiamo che la minaccia bussi alla porta, se serve colpiremo l'Iran"
"Gli eventi del 7 ottobre hanno illustrato una chiara verità per tutti noi: non dobbiamo aspettare che la minaccia bussi alla nostra porta. Abbiamo colpito due volte con attacchi preventivi in Iran e, se necessario, colpiremo anche una terza volta". Lo ha detto ilministro della Difesa Israel Katz durante la cerimonia commemorativa per i caduti della seconda guerra del Libano. Il ministro ha ribadito che "le Forze di Difesa Israeliane non si ritireranno e rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, a tempo indeterminato, per proteggere i nostri residenti e le nostre comunità dagli elementi jihadisti".
Board of Peace: "Unrwa non ha posto nella nuova Gaza, che merita di meglio"
"L'Unrwa (l'Agenzia delle Nazioni Unite per i palestinesi) non ha posto nella nuova Gaza. Stiamo voltando pagina rispetto a un sistema fondato sulla dipendenza permanente dagli aiuti e sul conflitto. La popolazione di Gaza merita di meglio". Lo scrive il Board of Peace in un post sul suo account X.
Libano: "Esercito israeliano erige varchi a ridosso di base Unifil"
L'esercito israeliano ha installato due nuovi varchi di sicurezza nel sud del Libano, in una misura che appare destinata a limitare la libertà di movimento dell'Unifil, la forza Onu schierata nell'estremo sud del paese e di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani. Lo riferiscono fonti locali nel Libano meridionale, secondo cui le nuove infrastrutture sono state collocate lungo il litorale del distretto di Tiro, all'interno della "zona cuscinetto" occupata da Israele. Uno dei due varchi si trova sulla strada costiera di Iskandaruna, a circa otto chilometri dalla linea di demarcazione israelo-libanese. Il secondo è stato installato nei pressi dell'hotel Rêve de la Mer, a Naqura, a metà strada tra il primo varco e la linea di demarcazione. La posizione del secondo varco è particolarmente sensibile perché si trova non lontano dal quartier generale dell'Unifil. Secondo le stesse fonti, la misura punta a rafforzare il controllo israeliano sui movimenti nell'area occupata e a restringere gli spostamenti dei caschi blu, già ostacolati nelle ultime settimane dalla chiusura di fatto di diverse strade.
Media: "Nave si incaglia a Hormuz fuori da rotta designata da Teheran"
Una nave portacontainer si è incagliata nello Stretto di Hormuz dopo essere entrata in acque poco profonde al di fuori della rotta di navigazione designata dalle autorità iraniane. Lo riferiscono i media statali di Teheran, ribadendo l'avvertimento delle Guardie Rivoluzionarie secondo cui le navi dovrebbero transitare solo attraverso il corridoio a sud dell'isola iraniana di Larak, che Teheran definisce l'unica rotta di ingresso e uscita approvata per le navi che attraversano lo stretto.
Al Jazeera: "Teheran respinge diktat Usa su uso fondi congelati"
L’emittente Al Jazeera ha riferito che il ministero degli Esteri iraniano ha confermato che l'agenda odierna a Doha della delegazione iraniana, guidata dal viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, si limita ai colloqui "iraniano-qatarioti" sullo sblocco dei beni congelati, negando qualsiasi negoziato diretto con la delegazione americana che si trova anch’essa a Doha.
Teheran in particolare chiede lo sblocco immediato di 12 miliardi di dollari in due rate entro 60 giorni, a cominciare dai 6 miliardi depositati nelle banche del Qatar.
"Il Board of Peace licenzia il direttore per la deradicalizzazione"
Il Board of Peace ha licenziato il suo direttore per la ‘deradicalizzazione' dopo circa tre mesi da quando gli era stato affidato l'incarico. Lo riporta il Times of Israel. Jason Olson era entrato a far parte del Board of Peace provenendo dal Dipartimento della Difesa Usa, la creazione di questa posizione rappresenta un segnale dei piani dell'organismo a guida statunitense per la supervisione della gestione postbellica di Gaza. "L'incarico di Jason a supporto della missione del Board of Peace si è concluso. Lo ringraziamo per il suo contributo allo sviluppo delle capacità", ha dichiarato un funzionario del Board of Peace. Non è stata fornita alcuna motivazione per le dimissioni di Olson.
Israele: neutralizzato sospetto che ha cercato di accoltellare poliziotto
La polizia israeliana ha reso noto di aver sparato e "neutralizzato" un sospetto che aveva tentato di accoltellare un agente a Lod durante un'operazione in città. Lo riporta il Times of Israel. Gli agenti avrebbero notato l'uomo con un coltello in mano intimandogli di fermarsi. Il sospetto, tuttavia, è corso verso gli agenti e ha tentato di accoltellarne uno."L'agente ha sparato all'aggressore e lo ha neutralizzato", ha dichiarato la polizia, senza fornire ulteriori dettagli sulle condizioni del sospettato.