USA-Iran, Teheran annuncia: “Intesa con l’Oman sullo stretto di Hormuz”, Trump: “Forse già oggi”

Dopo settimane di tensioni che hanno riportato il Medio Oriente sull'orlo di un conflitto ancora più ampio, tra Iran e Stati Uniti si intravede un possibile spiraglio diplomatico. Al centro c'è lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo attraverso cui transita una quota significativa del petrolio mondiale e che, nelle ultime settimane, è diventato uno dei principali punti di scontro tra Teheran e Washington. Iran e Oman avrebbero infatti raggiunto un'intesa di principio sulle nuove rotte di navigazione nello Stretto, un accordo che potrebbe contribuire ad allentare le tensioni ma che non equivale ancora a una piena riapertura del corridoio marittimo. Sullo sfondo restano comunque le minacce di Donald Trump, che continua ad alternare aperture diplomatiche e avvertimenti nei confronti della Repubblica islamica.
La novità arriva dunque dai negoziati tra Teheran e Muscat. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha annunciato che i due Paesi hanno raggiunto un'intesa "sulle coordinate geografiche del corridoio di navigazione" ad Hormuz. "Le coordinate geografiche della rotta presa in considerazione dalle parti sono state concordate e, se alcune parti terze non ostacoleranno il processo, la dichiarazione congiunta dei due Paesi è anch'essa nella fase di esame e redazione finale", ha spiegato.
A confermare i progressi è stato anche il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, secondo cui l'accordo è ormai prossimo alla conclusione. Il nuovo corridoio potrebbe entrare in funzione "entro due-quattro mesi" e rappresenterebbe un modello di gestione diverso da quello adottato negli ultimi sessant'anni. Teheran insiste però sul fatto che l'intesa debba essere raggiunta esclusivamente con l'Oman e ribadisce che, per una piena normalizzazione della situazione, gli Stati Uniti dovranno tornare agli impegni previsti dal memorandum di Islamabad, pur non considerato da solo sufficiente.
Come detto, anche Trump ha sostenuto di aver riaperto un canale di dialogo con l'Iran, nonostante le smentite della Repubblica islamica. "Preferirei un accordo, non voglio uccidere persone", ha dichiarato durante un intervento a Las Vegas. L’intesa, secondo il presidente, potrebbe essere raggiunta già oggi. Il numero uno americano ha poi raccontato che gli Stati Uniti erano "pronti per il più grande attacco dalla Seconda guerra mondiale" prima dell'avvio dei contatti, aggiungendo: "Stiamo parlando, vediamo cosa succede". Trump ha però ribadito che gli Usa non accetteranno mai un Iran dotato dell'arma nucleare.
Va comunque sottolineato come la tensione nell'area resti elevata. Nelle ultime ore una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz, al largo delle coste dell'Oman, ha segnalato di aver udito alcune esplosioni. L'agenzia britannica Ukmto ha precisato che l'equipaggio è rimasto illeso e che non sono stati registrati danni alla nave né conseguenze ambientali.
Nel contempo proseguono gli scontri in Libano. L'esercito israeliano ha annunciato la morte di due soldati riservisti durante un combattimento nel sud del Paese contro Hezbollah, il movimento sciita sostenuto dall'Iran.