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Bonus Iscro da 817 euro per le partite Iva, da oggi via alle richieste all’Inps: come fare domanda

Dal 15 giugno al 31 ottobre si può richiedere online l’Iscro 2026, l’indennità Inps per autonomi iscritti alla gestione separata con forte calo di reddito. Il sostegno dura fino a 6 mesi e va da 255 a 817 euro. Salgono gli importi sia per l’indennità che per i redditi ammessi. La circolare Inps in cui viene spiegato come fare domanda.
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Dal 15 giugno è possibile presentare la domanda per l'Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) 2026, destinata ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell'Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) che hanno registrato un calo significativo del reddito e che non hanno mai percepito questo aiuto nell'ultimo biennio. Le richieste potranno essere inoltrate esclusivamente per via telematica fino al 31 ottobre attraverso la sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” del sito dell'ente. La misura, introdotta per sostenere i professionisti in difficoltà economica, prevede un’indennità erogabile per un massimo di 6 mesi con un importo dal valore variabile tra i 255 euro e gli 817 euro.

I requisiti per fare domanda per l'Iscro: reddito fino a 12.749,18 euro

La misura del bonus Iscro è stata introdotta per offrire una forma di tutela ai professionisti privi degli ammortizzatori sociali tradizionalmente previsti per i lavoratori dipendenti. Con il messaggio numero 1987 l'Inps ha illustrato i requisiti, le modalità di accesso e gli importi per il 2026. Il primo requisito da soddisfare c'è quello reddituale: chi fa domanda non deve superare i 12.749,18 euro di introiti, una soglia aggiornata rispetto ai 12.648 euro previsti nel 2025. Inoltre, sarà necessario aver percepito almeno il 50% in meno di guadagno rispetto all'anno precedente. Una soglia anche in questo caso rivista al rialzo, dal momento che fino allo scorso anno il calo necessario doveva essere almeno del 70% rispetto all'annualità precedente. Il lavoratore dovrà autocertificare i redditi necessari alla verifica delle condizioni economiche richieste dalla legge.

Inoltre, non possono presentare domanda coloro che hanno già beneficiato dell’Iscro nel 2024 o nel 2025. La stessa regola si applica anche a chi è decaduto dal diritto all'indennità dopo averne iniziato la percezione. Possono invece accedere alla misura i professionisti che non hanno mai usufruito dell’Iscro, chi ha presentato domanda negli anni precedenti ma è stato responto e i soggetti ai quali la prestazione era stata revocata fin dall’origine, senza ricevere alcuna mensilità.

Attenzione ai contributi da versare: il requisito che potrebbe valere l'esclusione

Come abbiamo detto il bonus è riservato agli iscritti alla gestione separata dell'Inps, ma per accedervi è necessario esserlo da almeno tre anni. L’Inps nella comunicazione ha però precisato che la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla gestione separata non impedisce il riconoscimento dell’indennità qualora i contributi previdenziali siano stati regolarmente versati. Quest'ultimo infatti rappresenta un altro requisito fondamentale per ricevere il bonus Iscro: essere in regola con il Fisco.

A questa serie di condizioni da rispettare si aggiunge il fatto che il richiedente non deve percepire né Naspi o Assegno di inclusione né pensione diretta o altre indennità incompatibili con il bonus.

I nuovi importi del bonus Iscro: il contributo da 255 a 817 euro

L'ente di previdenza sociale ha anche aggiornato anche gli importi previsti per l'assegno mensile dalla durata massima di 6 mensilità. Per quest'anno, infatti, l'Iscro non potrà essere inferiore a 255,53 euro né superiore a 817,69 euro, con un lieve incremento rispetto ai limiti fissati per il 2025, quando la prestazione variava da 252 a 806,40 euro.

Come fare domanda ed entro quando

Le domande dovranno essere presentate attraverso l’area riservata del sito Inps, accedendo alla sezione dedicata alle prestazioni non pensionistiche e selezionando la voce relativa all’Iscro. L’accesso è consentito tramite Spid, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o identità digitale europea Eidas. La finestra disponibile per fare domanda è aperta fino al 31 ottobre.

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