
Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni: al Senato si riapre l'iter della legge elettorale, ma il nodo delle preferenze divide ancora la maggioranza. Sul tema è intervenuto Ignazio La Russa lanciando un avvertimento a Forza Italia: "Non la butterei mai giù dalla torre, a meno che non decida di suicidarsi", ricordando che bocciare la legge al voto segreto sarebbe ben più grave di un singolo emendamento.
Nel frattempo Giorgia Meloni si è recata in Val di Susa dopo i recenti scontri No Tav, prima di rientrare a Roma per un cdm d'urgenza durato appena 15 minuti. L'esecutivo ha varato un decreto da 125 milioni di euro che taglia di 17 centesimi al litro le accise sul solo diesel fino al 6 agosto, lasciando momentaneamente esclusa la benzina per vincoli di bilancio. Saltata anche la tassa sulle sigarette inizialmente ipotizzata per le coperture.
Se la premier parla di una "risposta tempestiva con le poche risorse a disposizione", le reazioni sono durissime. L'opposizione attacca con Angelo Bonelli (AVS), che definisce Meloni "la sceriffa di Nottingham" per non aver tassato gli extraprofitti petroliferi. Bocciatura totale anche dalle associazioni dei consumatori: per UNC e Codacons la misura è un "topolino" che farà risparmiare solo 8,50 euro a pieno, lasciando il gasolio sopra quota 2 euro proprio alla vigilia delle partenze estive.
Carburanti, Ottaviani (Lega): "Sconti veri senza il gioco delle tre carte della sinistra"
"Nel nuovo intervento contro il caro carburanti è prevalsa la linea di buon senso di Matteo Salvini e della Lega. Non avrebbe avuto alcun senso spostare semplicemente le accise da un settore all'altro: i cittadini chiedono una riduzione reale della pressione fiscale, non i soliti escamotage", ha detto Nicola Ottaviani, deputato della Lega. "Per anni la sinistra al governo ha fatto il gioco delle tre carte, limitandosi a trasferire le tasse da una tasca all'altra degli italiani. Noi continuiamo ad ascoltare le famiglie tagliando le imposte senza ricorrere a trucchi tributari".
Dl carburanti, Lucaselli (FdI): "Risposta rapida e concreta a tutela di famiglie e imprese"
"L'approvazione del decreto per il taglio immediato delle accise sul gasolio rappresenta un intervento rapido, concreto e responsabile di fronte alle tensioni internazionali sui costi dell'energia. In un momento complesso, lo Stato interviene con fermezza al fianco dei cittadini, degli autotrasportatori e delle filiere produttive". Lo dichiara Ylenia Lucaselli, deputata di Fratelli d'Italia. "Ridurre le accise sul gasolio significa proteggere direttamente il potere d'acquisto delle famiglie, contenendo i rincari sui beni di prima necessità. Nei limiti dei margini di bilancio a disposizione, dimostriamo la concretezza di un governo che non si gira dall'altra parte e che continuerà a monitorare la situazione per proteggere l'economia reale".
Carburanti, Fratoianni (Avs): "Tassino gli extraprofitti invece di tagliare i servizi ai cittadini"
"Di fronte all'aumento del costo dei carburanti e alle nuove misure sulle accise, bisognerebbe chiedersi da dove il governo prenda i soldi. Facessero una volta tanto una vera tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, che hanno accumulato guadagni enormi durante questa crisi internazionale". Lo afferma Nicola Fratoianni, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
"E invece no: come già fatto in passato, toglieranno altre risorse alla sanità, ai trasporti e agli enti locali. Si continua a sottrarre denaro proprio a quei servizi essenziali necessari ad affrontare i problemi quotidiani di tutti i cittadini".
Meloni in Val di Susa, taglio sul diesel e la stoccata di La Russa sulla legge elettorale
Ignazio La Russa avverte Forza Italia sulla legge elettorale ("Non si suicidi" al voto segreto). Sul fronte ordine pubblico, Giorgia Meloni vola in Val di Susa condannando le violenze No Tav, dichiarando: "Lo Stato non indietreggia". Nel frattempo, un Cdm di 15 minuti approva un decreto da 125 milioni che taglia l'accisa del solo diesel di 17 centesimi al litro fino al 6 agosto. Una misura che lascia temporaneamente esclusa la benzina per motivi di bilancio, attirando le dure critiche dell'opposizione e delle associazioni dei consumatori, che giudicano lo sconto insufficiente (appena 8,50 euro a pieno). Meloni rivendica però la misura: "Una risposta tempestiva e responsabile".