
Al Senato si riapre l'iter della legge elettorale, ma il nodo delle preferenze divide ancora la maggioranza. Sul tema è intervenuto Ignazio La Russa lanciando un avvertimento a Forza Italia: "Non la butterei mai giù dalla torre, a meno che non decida di suicidarsi", ricordando che bocciare la legge al voto segreto sarebbe ben più grave di un singolo emendamento.
Nel frattempo Giorgia Meloni si è recata in Val di Susa dopo i recenti scontri No Tav, prima di rientrare a Roma per un cdm d'urgenza durato appena 15 minuti. L'esecutivo ha varato un decreto da 125 milioni di euro che taglia di 17 centesimi al litro le accise sul solo diesel fino al 6 agosto, lasciando momentaneamente esclusa la benzina per vincoli di bilancio. Saltata anche la tassa sulle sigarette inizialmente ipotizzata per le coperture.
Se la premier parla di una "risposta tempestiva con le poche risorse a disposizione", le reazioni sono durissime. L'opposizione attacca con Angelo Bonelli (AVS), che definisce Meloni "la sceriffa di Nottingham" per non aver tassato gli extraprofitti petroliferi. Bocciatura totale anche dalle associazioni dei consumatori: per UNC e Codacons la misura è un "topolino" che farà risparmiare solo 8,50 euro a pieno, lasciando il gasolio sopra quota 2 euro proprio alla vigilia delle partenze estive.
Tajani torna sul caso Safe: "Penso che useremo 6-8 miliardi di euro, deciderà il Parlamento"
"Noi abbiamo detto, in una lettera inviata lo scorso anno dal ministro Giorgetti all'Unione Europea, che potevamo essere interessati a utilizzare 14,9 miliardi. Adesso dobbiamo decidere se utilizzarli, come utilizzarli e quanti utilizzarli per quali progetti, che poi dovranno essere progetti da avviare nel 2027. Entro la fine dell'anno decideremo". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite a Tg2Post in merito ai fondi Safe, su cui oggi si è aperta una frattura nella maggioranza. "Certamente, vista la situazione che si è creata con la crisi internazionale, ne utilizzeremo meno di quelli che prevedevamo. Quindi, dopo aver consultato certamente il Parlamento, io credo che non potranno essere utilizzati più di 6, 7, 8 miliardi. Ma, ripeto, tocca al Parlamento decidere e il governo farà le sue proposte per eventualmente finanziare progetti di difesa che sono già previsti. Non sono spese aggiuntive, sono strumenti finanziari per realizzare progetti di sicurezza e difesa che sono già previsti".
Gaffe di Salvini: rivendica un arresto "grazie al decreto anti maranza", ma è un ddl non ancora in vigore
"Sui suoi già martoriati canali social Matteo Salvini rivendica con orgoglio il primo arresto grazie al ‘decreto anti-maranza'. Peccato che non sia un decreto-legge, quindi non entra in vigore subito: è un disegno di legge. Deve ancora passare dal Parlamento e completare tutto il suo iter". Lo ha sottolineato sui social il capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato, Luca Pirondini. "Come fa uno che riveste – ahinoi – il ruolo di vicepresidente del Consiglio e di ministro della Repubblica a non sapere la differenza tra disegno di legge e decreto? Dovrebbe essere l'Abc per uno che campa di politica da quando è nato, ma parliamo pur sempre di Matteo Salvini. Salvini vuole andare al Viminale, ma dovrebbe come minimo tornare a scuola".
Tajani apre a un nuovo bonus auto: "Valuteremo cosa fare in base ai prezzi dei carburanti"
Sui carburanti "abbiamo preso dei provvedimenti temporanei, perché non sappiamo cosa accade. Già ieri e oggi il petrolio è diminuito, quindi diminuirà anche il prezzo dei carburanti e anche quello della benzina. Abbiamo deciso di intervenire fino al 6 di agosto, perché il 4 di agosto ci sarà un altro Consiglio dei ministri e prenderemo le decisioni in base a ciò che accadrà nei prossimi giorni nelle relazioni tra Stati Uniti e Iran", ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Zapping su Rai Radio1. "Se la situazione dovesse migliorare è ovvio che non serviranno altri interventi. Se dovesse peggiorare, cosa alla quale io mi auguro non si debba pensare, adotteremo i provvedimenti indispensabili. Siamo al lavoro per valutare cosa si potrà fare. Penso anche a una mia idea di un bonus da dare ai lavoratori che usano l'auto, però è tutto da vedere. Dipende tutto da quello che accadrà".
Il ministro Tajani non rassicura sulla legge elettorale: "Preferenze? Valuteremo senza costrizioni"
Se Fratelli d'Italia ripresenterà un emendamento alla legge elettorale per reintrodurre le preferenze "lo valuteremo, senza pregiudizi e senza costrizioni, sempre impegnati a trovare soluzioni positive nell'interesse dei cittadini per garantire stabilità. L'obiettivo di questa legge non è introdurre le preferenze ma garantire stabilità, indipendentemente dal fatto che ci siano o meno le preferenze", ha il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, a Zapping su RadioUno. "Da quello che si dice non sarà uguale a quello presentato alla Camera, si parla di dare spazio alle donne nelle liste soprattutto per quanto riguarda i capilista bloccati. Quando lo presenteranno lo valuteremo senza alcun pregiudizio, ma senza anche alcuna costrizione".
Domani si apre un nuovo possibile scontro nel centrodestra sulle intercettazioni
Il decreto giustizia e migranti è all'aula del Senato, e domani la discussione riprenderà alle ore 10 con la valutazione sull'ammissibilità degli emendamenti proposti, poi le votazioni. Ci sono oltre 400 emendamenti dalle opposizioni, qualche decina della maggioranza. Quello che fa più discutere è di FdI, che propone le cosiddette intercettazioni ‘a strascico' (che si possono usare anche in indagini diverse da quelle per cui sono state effettuate). Uno strumento che era stato vietato proprio dal governo Meloni, ma che è tornato a far discutere da quando il Procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo ha detto che la sua assenza crea difficoltà nelle indagini sulla mafia. Forza Italia, però, potrebbe opporsi. Il punto è se si arriverà al voto – con una possibile rottura – oppure no: il presidente La Russa dovrà decidere quali emendamenti sono ammissibili e quali no; il testo di FdI potrebbe essere respinto prima ancora di essere discusso, evitando le tensioni, almeno per il momento.
La testimonianza dell'ex commissario Arcuri alla commissione Covid: la sua versione sulle mascherine cinesi
L'ex commissario straordinario per la gestione della pandemia, Domenico Arcuri, ha testimoniato davanti alla commissione parlamentare sul Covid. Il lungo intervento ha respinto una serie di accuse che, negli ultimi anni, il centrodestra – in particolare Fratelli d'Italia – gli ha rivolto, concentrate soprattutto sull'acquisto di mascherine dalla Cina: le "famigerate mascherine cinesi", come le ha chiamate Arcuri, che però stando al resoconto dell'ex commissario non riportavano irregolarità e furono acquistato seguendo le procedure legali a disposizione.
Tajani annuncia utilizzo fondi Safe, poi Crosetto lo corregge e il vicepremier aggiusta il tiro
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante l'audizione sugli esiti vertice della Nato svoltosi ad Ankara, ha annunciato l'utilizzo dei prestiti Safe da parte dell'Italia: "Abbiamo deciso di utilizzare Safe, chiedendo un intervento di 14,9 miliardi. Entro la fine dell’anno formuleremo la nostra proposta, poi dirà l’onorevole Crosetto come investirli nell’anno successivo", facendo così intendere che il governo ha superato le perplessità mostrate soprattutto dalla Lega dal ministro dell'Economia Giorgetti.
Poi il ministro Crosetto prende la parola e lo corregge: "Saranno 5, 6, 7, 8 sulla base di quello che deciderà di fare il ministero della Difesa".
A quel punto arriva la precisazione di Tajani, il quale spiega che il governo italiano ha "prenotato" 14,9 miliardi di euro dello strumento europeo Safe per la Difesa, ma la decisione sulla quota del fondo da utilizzare verrà presa entro la fine dell'anno.
Riarmo, Fratoianni (Avs): "15 miliardi per le armi mentre esplode la crisi climatica è una follia"
"Il ministro degli Esteri Tajani annuncia che utilizzeranno 15 miliardi del fondo Safe per il riarmo, per nuove bombe e missili. Una vera e propria follia", ha detto Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, a Perugia per la presentazione del dossier di Avs "Crisi idrica e dispersione dell'acqua in Italia". "Tutto questo accade mentre la crisi climatica esplode, la siccità aumenta drammaticamente e gli stipendi degli italiani continuano a rimanere fermi al palo".
Giustizia, incontro Nordio-Alemanno: focus su sovraffollamento e situazione carceri
"Durante l'incontro informale tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e Gianni Alemanno sono stati affrontati i temi legati alla situazione delle carceri italiane, alle criticità del sovraffollamento e ai benefici delle attività trattamentali per i detenuti. Così una nota del Ministero della Giustizia sul colloquio svoltosi in via Arenula.
"Al centro del confronto anche la verifica del sistema di calcolo degli spazi nelle celle, tema suggerito dallo stesso Alemanno e già oggetto di approfondimento da parte del Ministero, all'interno di un clima di attenta condivisione e reciproca soddisfazione".
Sicurezza, Romeo (Lega): "Più Esercito nelle strade e forze dell'ordine per Milano e la Lombardia"
"Per la Lega la sicurezza è una priorità assoluta a livello nazionale, regionale e per la città di Milano. Solo in questo periodo in Lombardia sono arrivati 400 carabinieri e a breve si aggiungeranno altri 260 poliziotti, insieme ai rinforzi già giunti nel capoluogo lombardo grazie al lavoro del sottosegretario Nicola Molteni". Lo afferma Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato e segretario del partito in Lombardia.
"La Lombardia ha bisogno di più tutele di fronte ai rischi legati a criminalità e immigrazione clandestina. Chiediamo più Cpr al Nord, nuovi commissariati e un potenziamento dell'Esercito per l'operazione Strade Sicure, presidiando in particolare le stazioni e le aree più sensibili per un'efficace funzione di deterrenza".
Ex Ilva, Uliano (Fim Cisl): "Inaccettabile arrendersi, respingiamo la chiusura dell'area a caldo"
"Se qualcuno pensa che dopo questa sentenza ci si possa arrendere o lavare le mani rispetto al futuro sociale, ambientale e occupazionale dello stabilimento, si sbaglia di grosso. Il sindacato non lo permetterà e si opporrà con tutte le sue forze per impedire scenari di lacrime e sangue per i lavoratori", ha detto Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl, prima di entrare a Palazzo Chigi per il vertice sull'ex Ilva. "La prospettiva di chiudere l'area a caldo è da respingere con forza. È fondamentale che lo Stato intervenga per creare le condizioni per continuare a produrre acciaio nel nostro Paese, asset strategico per tutta l'industria. Il governo ha già fatto perdere cinque mesi: pretendiamo soluzioni concrete ed eviteremo che questa crisi venga scaricata sui lavoratori".
Natalità, Dossier 2026: "Nel 2025 nuovo minimo storico con 355mila nati, fecondità a 1,14"
"Nel 2025 sono nati in Italia solo 355 mila bambini, segnando un nuovo minimo storico dal secondo dopoguerra, con un tasso di fecondità sceso ulteriormente a soli 1,14 figli per donna". È quanto emerge dal "Dossier Natalità 2026: Volere o Potere", realizzato dalla Fondazione per la Natalità in collaborazione con l'Istat. "I dati rivelano un fenomeno diffuso di rinuncia alla genitorialità: il 62,2% di chi dichiara che non avrà altri figli ha dovuto abbandonare il progetto a causa di ostacoli di natura economica, lavorativa o sociale."
Carburanti, Murano (Unem): "Misura ponte per prendere tempo, sui mercati pesa l'escalation"
"È una misura ponte e limitata, pensata per guadagnare tempo e contenere l'impatto sui consumatori durante l'esodo estivo. L'obiettivo è riportare il gasolio sotto la soglia dei due euro al litro mentre si attende di capire come evolverà il mercato, con un costo contenuto che può essere coperto dall'extragettito Iva". Lo afferma Gianni Murano, presidente di Unem, in un'intervista a Repubblica.
"Questa crisi è fortemente condizionata dai proclami e dalle dichiarazioni dei protagonisti geopolitici, siano essi americani o iraniani. La comunicazione influenza i trend di mercato e basta una nuova escalation per stravolgere completamente lo scenario."
Domani nuovo Cdm alle ore 13 dopo quello che ha approvato il mini-sconto sul diesel
Prevista una nuova riunione del Cdm, dovrebbe tenersi domani, mercoledì 29 luglio, dalle ore 13. Confermato il Consiglio dei ministri già in programma per il 4 agosto, che potrebbe varare nuovi tagli sulle accise, dopo quello entrato in vigore dalla mezzanotte di ieri fino al 6 agosto: ora il gasolio alla pompa costerà 17 centesimi in meno.
Dopo gli scontri in Val di Susa la destra torna a parlare di "terrorismo di piazza": nuova stretta di Lega e FdI
All'indomani dei disordini in Val Susa, la maggioranza rilancia la rincorsa alle pene: dalla Lega, che spinge sul "terrorismo di piazza", a Fratelli d'Italia, che punta ad allargare il reato di associazione a delinquere alle aggregazioni occasionali. Una risposta simbolica che sceglie ancora una volta la scorciatoia del codice penale al posto della prevenzione, della formazione e del reale dialogo con i territori.
Armi a Israele, M5S: "Il governo secreta i dati sul traffico a Ravenna, basta muri di gomma"
"Abbiamo presentato un'interrogazione urgente per chiedere conto al governo della scelta inaccettabile dell'Agenzia delle Dogane di impugnare la sentenza del Tar dell'Emilia-Romagna, che aveva riconosciuto l'accesso ai dati sui materiali d'armamento transitati da Ravenna e diretti in Israele. Definire la pubblicazione di queste informazioni una minaccia alla sicurezza nazionale è un'operazione gravissima" hanno detto Stefania Ascari e Marco Croatti, parlamentari del Movimento 5 Stelle. "Questo muro di gomma alimenta fortissimi dubbi sulla trasparenza dei flussi militari, soprattutto alla luce del conflitto nella Striscia di Gaza. Vogliamo sapere con esattezza quali armi stiano transitando dai nostri porti e verso quali destinazioni: il governo non può apporre il segreto sui traffici d'armi e calpestare il diritto dei cittadini a essere informati".
Carburanti, Dona (Unc): "Effetto quasi nullo del taglio accise, i prezzi restano stellari"
"Il taglio delle accise sul gasolio per ora ha prodotto un effetto quasi nullo per i consumatori. Compagnie petrolifere e distributori se la prendono molto comoda, applicando la nota teoria della doppia velocità: i prezzi salgono come un razzo e scendono lenti come una piuma. Nonostante l'entrata in vigore del decreto, il gasolio cala di appena mezzo centesimo e in autostrada resta a livelli stellari". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Mimit. "In diverse regioni il prezzo del gasolio è addirittura salito, mentre per chi viaggia a benzina i rincari proseguono nell'indifferenza del governo, toccando in autostrada record che non si vedevano da settembre 2023. Resta incomprensibile l'opposizione dei vicepremier Tajani e Salvini all'aumento delle tasse sui tabacchi, una misura salutare e di buon senso che avrebbe garantito maggiori coperture".
Ex Ilva, Calenda (Azione): "Vincono i cretini non i cittadini, così si chiude la fabbrica"
"Vincono i cretini, non i cittadini. Si sceglie di chiudere, invece di completare l'ambientalizzazione, la più grande acciaieria d'Europa e il più grande investimento industriale del Mezzogiorno per l'azione combinata del governo Conte 2, di Urso, della magistratura e della politica locale". Lo scrive sui social Carlo Calenda, leader di Azione. "Finiremo per comprare l'acciaio dalla Cina inquinando di più o dalla Francia, dove Mittal è andato a investire dopo che Conte ha fatto saltare un contratto blindato. Amen".
Carburanti, Appendino (M5S): "Un furto di Stato, il governo si tiene l'80% delle tasse"
"Promettevano di abolire le accise, ma dopo averle aumentate e aver lasciato correre i prezzi per mesi si presentano con una toppa peggiore del buco. Un piccolo sconto di 17 centesimi solo sul gasolio e per appena dieci giorni significa che lo Stato si tiene comunque l'80% di quanto ha incassato aumentando le tasse a inizio anno". Lo scrive sui propri canali social Chiara Appendino, deputata del Movimento 5 Stelle. "Questa misura non è una soluzione, ma un vero e proprio furto di Stato. Gli italiani continueranno a pagare ogni giorno a caro prezzo le promesse tradite di Giorgia Meloni".
Carburanti, Murano (Unem): "Misura ponte per prendere tempo, sui mercati pesa l'escalation"
"È una misura ponte e limitata, pensata per guadagnare tempo e contenere l'impatto sui consumatori durante l'esodo estivo. L'obiettivo è riportare il gasolio sotto la soglia dei due euro al litro mentre si attende di capire come evolverà il mercato, con un costo contenuto che può essere coperto dall'extragettito Iva". Lo afferma Gianni Murano, presidente di Unem, in un'intervista a Repubblica. "Questa crisi è fortemente condizionata dai proclami e dalle dichiarazioni dei protagonisti geopolitici, siano essi americani o iraniani. La comunicazione influenza i trend di mercato e basta una nuova escalation per stravolgere completamente lo scenario".
Carburanti, Schlein (Pd): "Taglio solo sul gasolio? Pensavo scherzassero"
"Pensavo che scherzasse il ministro Giorgetti quando ha annunciato che interverranno soltanto sul prezzo del gasolio. E la benzina? Da giorni chiediamo a Giorgia Meloni di riattivare il meccanismo delle accise mobili per restituire subito ai cittadini l'extragettito Iva incassato dallo Stato sui rincari di tutti i carburanti". Ha detto Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico. "La risposta del governo è talmente insufficiente che non farà scendere il gasolio nemmeno sotto i due euro al litro. È chiaro che così non basta ed è evidente che la maggioranza cerca di sviare l'attenzione su altro pur di non affrontare i problemi reali degli italiani".
Carburanti, Ottaviani (Lega): "Sconti veri senza il gioco delle tre carte della sinistra"
"Nel nuovo intervento contro il caro carburanti è prevalsa la linea di buon senso di Matteo Salvini e della Lega. Non avrebbe avuto alcun senso spostare semplicemente le accise da un settore all'altro: i cittadini chiedono una riduzione reale della pressione fiscale, non i soliti escamotage", ha detto Nicola Ottaviani, deputato della Lega. "Per anni la sinistra al governo ha fatto il gioco delle tre carte, limitandosi a trasferire le tasse da una tasca all'altra degli italiani. Noi continuiamo ad ascoltare le famiglie tagliando le imposte senza ricorrere a trucchi tributari".
Dl carburanti, Lucaselli (FdI): "Risposta rapida e concreta a tutela di famiglie e imprese"
"L'approvazione del decreto per il taglio immediato delle accise sul gasolio rappresenta un intervento rapido, concreto e responsabile di fronte alle tensioni internazionali sui costi dell'energia. In un momento complesso, lo Stato interviene con fermezza al fianco dei cittadini, degli autotrasportatori e delle filiere produttive". Lo dichiara Ylenia Lucaselli, deputata di Fratelli d'Italia. "Ridurre le accise sul gasolio significa proteggere direttamente il potere d'acquisto delle famiglie, contenendo i rincari sui beni di prima necessità. Nei limiti dei margini di bilancio a disposizione, dimostriamo la concretezza di un governo che non si gira dall'altra parte e che continuerà a monitorare la situazione per proteggere l'economia reale".
Carburanti, Fratoianni (Avs): "Tassino gli extraprofitti invece di tagliare i servizi ai cittadini"
"Di fronte all'aumento del costo dei carburanti e alle nuove misure sulle accise, bisognerebbe chiedersi da dove il governo prenda i soldi. Facessero una volta tanto una vera tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, che hanno accumulato guadagni enormi durante questa crisi internazionale". Lo afferma Nicola Fratoianni, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
"E invece no: come già fatto in passato, toglieranno altre risorse alla sanità, ai trasporti e agli enti locali. Si continua a sottrarre denaro proprio a quei servizi essenziali necessari ad affrontare i problemi quotidiani di tutti i cittadini".
Meloni in Val di Susa, taglio sul diesel e la stoccata di La Russa sulla legge elettorale
Ignazio La Russa avverte Forza Italia sulla legge elettorale ("Non si suicidi" al voto segreto). Sul fronte ordine pubblico, Giorgia Meloni vola in Val di Susa condannando le violenze No Tav, dichiarando: "Lo Stato non indietreggia". Nel frattempo, un Cdm di 15 minuti approva un decreto da 125 milioni che taglia l'accisa del solo diesel di 17 centesimi al litro fino al 6 agosto. Una misura che lascia temporaneamente esclusa la benzina per motivi di bilancio, attirando le dure critiche dell'opposizione e delle associazioni dei consumatori, che giudicano lo sconto insufficiente (appena 8,50 euro a pieno). Meloni rivendica però la misura: "Una risposta tempestiva e responsabile".