Lei è il nostro Mes”, diceva solo poche settimane fa il capogruppo al Senato di Italia Viva, Davide Faraone, riferendosi al presidente del Consiglio, Mario Draghi. Per Matteo Renzi la riduzione del costo del debito rendeva il “Mes non più conveniente quanto prima”. Valutazioni che sembravano aver portato Italia Viva a non chiedere più l’adesione dell’Italia al Mes sanitario dopo le incessanti richieste all'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte: un’attivazione che per il momento non sembra vedere favorevole il presidente Draghi. Oggi, però, Iv sembra cambiare nuovamente linea e con il deputato Luigi Marattin torna a chiedere di attivare il Mes: “Una volta capito come riformare la sanità dobbiamo accedere alla linea pandemica del Mes. È trascorso un anno e noi di Iv non abbiamo cambiato idea”, afferma in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni del presidente del Consiglio sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Marattin ribadisce il sostegno di Iv a Draghi sul Recovery plan italiano: “Italia Viva accoglie il suo appello non solo ora, ma quando si tratterà di passare dalle parole ai fatti se la politica sarà in grado di accogliere questa sfida sarà un successo altrimenti sarà solo l'ultimo dei nostri rimpianti e non in ordine cronologico”. Per il deputato di Iv, in definitiva, bisogna “accedere al Mes, serve una riforma fiscale, ma il pericolo è che la classe politica non riesca a sedersi al tavolo per un'opera coordinata, seria e coerente. Manca un capitolo fondamentale al Pnrr, quello relativo alla riqualificazione della politica. Noi saremo qui tra qualche mese, quando si tratterà di attuare il piano”.

Sempre quest’oggi era stato il coordinatore nazionale di Iv, Ettore Rosato, a parlare di Mes ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta: “Rivendico ancora oggi la necessità del Mes, ma ammetto che oggi è molto meno necessario di prima”. Visione, quindi, in parte discordante con quella di Marattin, anche se in linea generale simile: “Essendo la percezione di solidità dell'Italia migliorata agli occhi dei mercati, il Mes è meno necessario di prima. Ma dobbiamo ricordarci che la quantità e la qualità della spesa per la sanità è insufficiente. Sulla sanità vanno investiti più soldi e il modo migliore è il Mes”.