La Camera dei deputati ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi, in vista dell’invio del Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Commissione europea. L’Aula di Montecitorio ha quindi approvato la risoluzione di maggioranza sul Recovery con 442 voti a favore, 19 contrari e 51 astenuti. Ad astenersi sono stati i deputati di Fratelli d’Italia, mentre hanno votato contro quelli di L’Alternativa c’è. La Camera ha anche respinto le risoluzioni di Fdi e Ac sulle comunicazioni di Draghi: il testo di Fratelli d’Italia è stato bocciato con 456 no, 47 sì e 9 astenuti. Lo stesso partito di Giorgia Meloni si è astenuto sulla risoluzione – anch’essa bocciata – di L’Alternativa c’è.

La risoluzione di maggioranza, approvata dall’Aula, contiene due impegni per il governo: il primo è quello di trasmettere il Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Commissione europea, mentre il secondo è quello di “assicurare il pieno coinvolgimento del Parlamento, nonché la leale collaborazione con le Regioni e gli Enti Locali nelle fasi successive del Pnrr e la trasmissione della necessaria documentazione relativa al conseguimento dei traguardi e degli obiettivi intermedi contenuti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, in modo da consentire al Parlamento di monitorare l'attuazione e l'impatto dei singoli interventi, il rispetto dei tempi e degli obblighi di risultato previsti dal regolamento Ue 2021/241”.

La discussione sul Recovery si è chiusa con una polemica tra Fratelli d’Italia e il presidente della Camera, Roberto Fico. “Non so se lei è più impegnato nella campagna elettorale napoletana e ha meno tempo da dedicare ai regolamenti…”, afferma il capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida, rivolgendosi a Fico. Lollobrigida polemizza sul poco tempo a disposizione del Parlamento per esaminare il Pnrr prima del voto sulle risoluzioni, con la richiesta di rinviarlo. Il presidente della Camera replica: “Innanzitutto io mi occupo 24 ore su 24 della Camera dei deputati da tre anni a questa parte. Abbiamo detto in conferenza dei capigruppo che oggi si sarebbe votato sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista della trasmissione all'Ue del Pnrr. Questo è l'ordine del giorno, è chiaro che la maggioranza come l'opposizione può presentare una risoluzione in quel senso e la capigruppo aveva stabilito il calendario su questo ordine del giorno e ieri a larghissima maggioranza la capigruppo ha confermato il calendario, per me la discussione era chiusa”.