video suggerito
Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 29 aprile sulla crisi in Iran

Le news dalla guerra in Iran dopo l’attacco di Israele e USA. Von der Leyen: “Obiettivo comune ripristino navigazione Stretto di Hormuz”. Trump: “Accetteremo un accordo solo se Teheran rinuncerà al nucleare”.

29 Aprile 2026 07:17
Ultimo agg. 29 Aprile 2026 - 23:06
0 CONDIVISIONI
Foto AI postata da Trump sui social
Foto AI postata da Trump sui social

Le notizie del 29 aprile sulla guerra tra Iran, Usa e Israele. Trump posta una sua foto Ai con mitragliatrice e attacca l'Iran: "Teheran si dia una svegliata, non sanno come firmare un accordo sul nucleare". Il presidente Usa afferma che l'Iran ha chiesto la fine del blocco statunitense sullo stretto di Hormuz: “Sono al collasso”. L'Iran replica: "Per noi la guerra non è finita". Secondo la Cnn, la proposta di pace rivista potrebbe arrivare oggi o venerdì. Il presidente americano Donald Trump ha confermato che stringerà un accordo con l'Iran solo se Teheran rinuncerà a dotarsi di armi nucleari.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
22:31

Ministero della Salute di Beirut: "2.576 morti e 7.962 feriti nei raid dell'Idf"

Gli attacchi israeliani contro il Libano, iniziati il 2 marzo, hanno provocato finora 2.576 morti e 7.962 feriti in Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut.

A cura di Eleonora Panseri
21:34

Usa-Germania, colloquio Rubio-Wadephul: focus su Hormuz

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha parlato oggi, mercoledì 29 aprile, con il ministro degli Esteri della Germania, Johann Wadephul, in merito alla situazione riguardante l'Iran. Lo riferisce una nota del dipartimento di Stato.

Rubio e Wadephul hanno discusso della situazione della sicurezza nella regione e hanno sottolineato l'importanza di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

A cura di Eleonora Panseri
20:58

Media: "La portaerei Gerald Ford rientrerà negli Usa"

La portaerei Gerald Ford lascerà il Medio Oriente e i suoi 4.550 marinai inizieranno il viaggio di rientro verso casa nei prossimi giorni. Lo ha riferisce il Washington Post citando fonti dell'amministrazione. La Ford, che si trova nel Mar Rosso, è una delle tre portaerei della regione insieme con la George H.W. Bush e la Abraham Lincoln che sono nel Mar Arabico per far rispettare il blocco degli Stati Uniti contro le navi che trasportano petrolio o merci dai porti iraniani. La Ford ha battuto il 15 aprile il record della missione più lunga dai tempi della guerra in Vietnam. A oggi, ha passato quasi 310 giorni in mare.

A cura di Eleonora Panseri
20:56

Trump: "Accordo con Teheran solo se rinuncia ad armi nucleari"

Il presidente americano Donald Trump ha confermato che stringerà un accordo con l'Iran solo se Teheran rinuncerà a dotarsi di armi nucleari. "Hanno fatto molta strada, la questione è se ne abbiano fatta abbastanza", ha detto a margine del suo incontro alla Casa Bianca con l'equipaggio di Artemis II. "Non ci sarà mai un accordo a meno che non accettino di rinunciare alle armi nucleari", ha aggiunto.

Trump ha inoltre confermato che intende mantenere il blocco di Hormuz e che all'Iran ora non resta che arrendersi. "Il blocco è geniale", ha detto alla Casa Bianca. "Militarmente li abbiamo annientati", ha assicurato, "ora non gli resta che dire ‘ci arrendiamo'".

A cura di Eleonora Panseri
20:33

Idf: "Non lasceremo il sud del Libano fino a che non ci sarà la garanzia di sicurezza"

"La missione affidata all'esercito dal rango politico, ovvero impedire il fuoco diretto sulle comunità, è stata portata a termine". Lo ha affermato il capo di stato maggiore Eyal Zamir visitando le truppe israeliane nel sud del Libano.

"Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che la dirigenza politica ci aveva prefissato in relazione all'attuale campagna in Iran e Libano, e anche oltre. Abbiamo creato le condizioni operative per i percorsi che la dirigenza politica ora sta portando avanti. In merito alla presenza dell'Idf fino alla ‘linea gialla" ha aggiunto.

"Il compito che ci è stato affidato dalle autorità politiche è quello di presidiare la zona per impedire il fuoco diretto sulle comunità: non tollereremo attacchi e sparatorie contro le nostre comunità e non ce ne andremo finché la sicurezza delle comunità del nord non sarà garantita nel tempo".

A cura di Eleonora Panseri
20:01

Putin a Trump sull'Iran: "Un'escalation di qualsiasi tipo avrebbe conseguenze gravi"

Vladimir Putin ha detto a Donald Trump, sul tema dell'Iran e del Golfo, che "escalation di qualsiasi natura avrebbero conseguenze gravi", come ha riferito Yuri Ushakov al termine della telefonata fra i due leader.

"L'Iran e il Golfo sono stati l'elemento centrale dei temi internazionali discussi. Putin ha detto che considera la decisione di Trump di estendere il cessate il fuoco con l'Iran come positiva, perché lascia spazio ai negoziati e contribuisce a stabilizzare la situazione", ha riferito il consigliere del Cremlino.

A cura di Eleonora Panseri
19:35

Brent supera i 119 dollari al barile, livello più alto dall'inizio del 2022

Il prezzo del petrolio Brent ha registrato un forte aumento superando i 119 dollari al barile, il livello più alto dall'inizio del 2022, aggravando l'impatto economico della guerra in Medio Oriente. Verso le 17.15 Gmt, i futures sul petrolio Brent erano in rialzo del 7,6% a 119,69 dollari, il livello più alto dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022.

A cura di Eleonora Panseri
18:29

Axios: "Trump ha respinto l'offerta dell'Iran, rimane il blocco di Hormuz"

Il presidente americano Donald Trump ha respinto l'offerta dell'Iran, aggiungendo che il blocco dello Stretto di Hormuz resterà fino all'accordo sul nucleare, riferisce l'agenzia Axios. Trump ha dichiarato ad Axios di considerare il blocco "in qualche modo più efficace dei bombardamenti". Trump considera il mantenimento del blocco come la sua principale leva negoziale, ma, stando alle fonti, prenderebbe in considerazione un'azione militare se l'Iran non dovesse ancora cedere. Si parla un'ondata di attacchi "breve e potente" contro l'Iran nella speranza di sbloccare lo stallo nei negoziati.

A cura di Susanna Picone
17:54

Generale Usa: "Alleati essenziali nella guerra contro l'Iran"

Il generale Dan Caine ha dichiarato in un'audizione al Congresso che gli alleati sono "essenziali" per l'utilizzo di basi, spazio aereo e altri supporti nella guerra contro l'Iran. Il capo degli stati maggiori congiunti americani ha tuttavia evitato di fare i nomi dei partner che stanno collaborando sostenendo che sia compito dei "leader civili"

A cura di Biagio Chiariello
17:39

UE, Tzitzikostas: "Senza ripristino di Hormuz si rischia una catastrofe globale"

"L'unica via d'uscita da questa crisi è attraverso la diplomazia. Senza un ripristino completo della libertà di navigazione" attraverso lo Stretto di Hormuz "le conseguenze saranno catastrofiche non solo per l'Europa, ma tutto il mondo". Lo ha sottolineato il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, parlando in conferenza stampa al termine della riunione informale dei ministri dei Trasporti a Nicosia, a Cipro.

A cura di Biagio Chiariello
17:24

Pentagono: "La guerra contro l'Iran è costata finora 25 miliardi di dollari"

La guerra in Iran è costata finora agli Stati Uniti 25 miliardi di dollari, in gran parte a causa delle decine di migliaia di bombe e missili utilizzati. Lo ha detto il controllore del dipartimento della Difesa, Jay Hurst, in un'audizione al Congresso.  È la prima volta che il Pentagono fornisce pubblicamente una stima dei cost dell'operazione militare ‘Epic fury'.

A cura di Biagio Chiariello
17:16

Pasdaran: "Se gli Stati Uniti ci attaccano bruceremo le loro gigantesche navi"

"Se gli Stati Uniti dovessero commettere un altro errore di valutazione e attaccare la Repubblica Islamica dell'Iran, la Marina dei Guardiani della Rivoluzione metterà in campo le sue nuove carte, anche nella localizzazione intelligente dei bersagli, e ridurrà in cenere le gigantesche navi da guerra del regime criminale con il fuoco della sua ira, mettendole fuori uso". Lo ha dichiarato il vice comandante per gli Affari politici dei Pasdaran, Mohammad Akbarzadeh, in un discorso pronunciato a Minab, teatro lo scorso 28 febbraio di un raid su una scuola costato la vita ad almeno 165 persone, in gran parte studentesse. L'Iran "farà leva anche sugli altri suoi strumenti di potere di cui dispone, attivandoli sui vari fronti della resistenza", ha aggiunto Akbarzadeh, citato dall'agenzia di stampa Fars.

A cura di Biagio Chiariello
17:05

Libano, studio Fao-Pam: “Un quarto della popolazione è a rischio fame”

Quasi un quarto della popolazione del Libano, pari a 1,24 milioni di persone, rischia di soffrire la fame a causa dell’impatto del conflitto in corso e del deterioramento della situazione economica. È quanto emerge da uno studio congiunto pubblicato da Fao, Programma alimentare mondiale (Pam) e ministero dell’Agricoltura libanese.

Secondo il rapporto, il rapido peggioramento della sicurezza alimentare è legato a “conflitti, sfollamenti e pressioni economiche”, fattori che hanno reso la popolazione sempre più vulnerabile agli shock esterni. Gli autori dello studio avvertono che, in assenza di aiuti umanitari o di miglioramenti sul piano economico e della sicurezza, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi.

Il report arriva in un contesto di forte instabilità regionale, mentre continuano gli attacchi israeliani sul territorio libanese nonostante il cessate il fuoco. Nella sola giornata di oggi, secondo le autorità locali e i media statali, nel sud del Paese si contano otto vittime.

Secondo i dati diffusi ieri dal ministero della Salute libanese, dal 2 marzo ad oggi sono almeno 2.521 le persone rimaste uccise e oltre 7.800 quelle ferite nel Paese.

A cura di Biagio Chiariello
16:59

Aiea: "La maggior parte dell'uranio arricchito iraniano si trova a Isfahan"

"La maggior parte dell'uranio arricchito dell'Iran è probabilmente ancora immagazzinata nel complesso nucleare di Isfahan". Lo ha dichiarato in un'intervista all'Associated Press Rafael Grossi, numero uno dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. "L'Aiea non è stata in grado di ispezionare il sito dalla guerra del 2025, ma ha stimato che una grande quantità di materiale sia rimasta sul posto, incluso uranio arricchito a livelli prossimi a quelli necessari per la produzione di armi nucleari", ha affermato Grossi. "Gli ispettori non sono stati in grado di verificare lo stato delle scorte", ha concluso Grossi, rinnovando la necessità di accesso agli impianti nucleari di Teheran.

A cura di Antonio Palma
16:48

Funzionari iraniani assenti dagli eventi calcistici pre-Mondiali in Canada

Al più importante incontro ufficiale dei leader calcistici asiatici in vista dei Mondiali non erano presenti rappresentanti della federazione calcistica iraniana. Alla presenza del presidente della FIFA Gianni Infantino, al congresso della Confederazione calcistica asiatica (AFC) non si è discusso della partecipazione dell'Iran al torneo né dell'eventualità di spostare le partite della squadra fuori dagli Stati Uniti a causa della guerra. Sono state sollevate preoccupazioni sul fatto che problemi con i visti potessero compromettere la possibilità per la delegazione iraniana di partecipare sia alla riunione della confederazione a Vancouver sia al congresso FIFA di giovedì, nonché ai Mondiali che inizieranno l'11 giugno.

A cura di Antonio Palma
16:37

Casa Bianca: "Tra Trump e compagnie petrolifere colloqui anche su blocco Hormuz per mesi"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato ieri i top manager di Chevron e di altre compagnie energetiche, per discutere delle misure da adottare per calmare i mercati petroliferi, qualora fosse necessario prolungare il blocco dei porti iraniani per mesi. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca.

A cura di Antonio Palma
16:34

Iran, nuova proposta a Trump: il piano aggiornato potrebbe arrivare oggi o venerdì

L’Iran starebbe preparando una versione aggiornata della proposta da presentare agli Stati Uniti per provare a sbloccare i negoziati ancora fermi. Secondo quanto riferisce la CNN, citando fonti informate, il nuovo piano potrebbe essere inviato già oggi oppure venerdì.

Il ritardo sarebbe legato alle difficoltà nel consultare la Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, il cui assenso resta decisivo per qualsiasi scelta politica di rilievo.

La precedente proposta iraniana prevedeva come primo passo la fine della guerra e la riapertura dello Stretto di Hormuz, rimandando a una fase successiva i colloqui più delicati sul programma nucleare.

Una linea che però non avrebbe convinto Washington, con Donald Trump orientato a non accettare il piano nella sua forma attuale.

A cura di Biagio Chiariello
16:25

Netanyahu nega imminente viaggio in Usa

L'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha smentito la notizia di un imminente viaggio negli Usa, dichiarando al Times of Israel che "attualmente non ci sono piani in tal senso". La dichiarazione arriva dopo che la stampa israeliana ha rivelato che il leader israeliano si prepara a una missione negli Usa la prossima settimana. Eventualità evocata anche in aula dall'avvocato del premier.

A cura di Antonio Palma
16:18

Libano, il presidente Aoun: “In attesa dagli Usa una data per i negoziati con Israele”

Il presidente libanese Joseph Aoun è tornato a difendere la scelta di avviare colloqui diretti con Israele, spiegando che Beirut attende ora una data fissata dagli Stati Uniti per l’avvio dei negoziati.

“In attesa che gli Stati Uniti fissino una data per negoziati”, ha scritto Aoun in un post pubblicato su X, sottolineando come la strada diplomatica sia sostenuta sia a livello internazionale sia interno.

Secondo il presidente libanese, “tutti i Paesi dell’Unione Europea e gli Stati arabi hanno sostenuto la nostra opzione delle negoziazioni”, aggiungendo che esiste anche “un consenso tra il popolo libanese, in particolare tra la gente del Sud, sulla necessità di porre fine alla guerra”.

Aoun ha poi evidenziato il ruolo centrale di Washington in questa fase, affermando che “il dossier libanese è oggi sulla scrivania del presidente americano” e definendo questo momento come un’occasione da non perdere.

“Questa è un’opportunità per noi oggi, che dobbiamo cogliere per portare il nostro Paese verso la sicurezza e la pace”, ha concluso.

A cura di Biagio Chiariello
16:13

Israele: "Riconsidereremo opzione militare se negoziati falliranno"

Israele "sta dando una possibilità alla via diplomatica con l'Iran, se i negoziati falliranno, riconsidereremo l'opzione militare". Lo ha affermato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar in un'intervista in inglese alla rete televisiva saudita Al Arabiya, aggiungendo: "Risponderemo agli attacchi di Hezbollah come riterremo opportuno. Ci ritireremo dal Libano quando ci sarà un'effettiva autorità governativa e militare libanese; riconsidereremo l'opzione militare con l'Iran se i negoziati americani falliranno".

A cura di Antonio Palma
15:58

La Gran Bretagna chiede alle raffinerie del Regno Unito di massimizzare la fornitura di carburante per aerei

La Gran Bretagna ha chiesto alle sue raffinerie di massimizzare la fornitura di carburante per aerei, mentre continua a elaborare piani di emergenza per aumentare la flessibilità dell'offerta, ha dichiarato il ministro dell'Energia Michael Shanks. Le sue dichiarazioni giungono in un momento in cui le compagnie aeree si apprestano ad affrontare una sfida importante a causa dell'aumento dei prezzi del carburante per aerei, dovuto alla guerra contro l'Iran, con l'avvicinarsi del periodo di punta delle vacanze. Martedì, il capo dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA) ha dichiarato che la crisi del carburante per aerei colpirà prima l'Asia, poi l'Europa, seguita dall'Africa e dall'America Latina.

A cura di Antonio Palma
15:43

Media: "Netanyahu si prepara a viaggio in Usa"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si prepara a recarsi negli Stati Uniti per un incontro con il presidente americano Donald Trump. Lo ha riferito la giornalista di Israel Hayom, Shirit Avitan Cohen, precisando che l'ufficio del capo di governo lavora alla missione per la prossima settimana.

A cura di Antonio Palma
15:15

Iran: "Risposta senza precedenti se Usa continuano pirateria"

L'Iran ha minacciato "risposte senza precedenti" se gli Stati Uniti non toglieranno l'assedio allo stretto di Hormuz. A riferirlo è  stata una fonte di alto rango di Teheran citata da Press tv. "La continua pirateria marittima e il brigantaggio americano sotto forma di cosiddetto blocco navale saranno presto accolti con un'azione militare pratica e senza precedenti", ha detto la fonte all'emittente vicina al regime. Le forze armate dell'Iran, che operano sotto il comando del quartier generale di Khatam al-Anbiya, "credono che la pazienza abbia dei limiti e che una risposta punitiva sia necessaria se Washington mantiene il suo blocco navale illegale intorno allo stretto di Hormuz", ha proseguito la fonte. "La moderazione mostrata dalle forze armate finora ha lo scopo di dare alla diplomazia una possibilita', consentire agli Stati Uniti di apprendere e accettare le condizioni dell'Iran per porre fine definitivamente alla guerra" e dare al presidente Donald Trump "l'opportunità' di tirare fuori gli Stati Uniti dall'attuale pantano in cui si trova". Tuttavia, "se l'ostinazione degli americani continua e le condizioni dell'Iran vengono respinte, il nemico dovrebbe presto aspettarsi un diverso tipo di risposta al blocco navale".

A cura di Antonio Palma
14:59

Il Fondo OPEC lancia un pacchetto da 1,5 miliardi di dollari a sostegno dei paesi colpiti dalla guerra.

Il Fondo OPEC ha lanciato un pacchetto di sostegno da 1,5 miliardi di dollari per aiutare i paesi in via di sviluppo a gestire le crescenti pressioni economiche legate alle interruzioni delle forniture di energia, materie prime e degli scambi commerciali a seguito della guerra con l'Iran, lo riporta Reuters.  L'organizzazione con sede a Vienna ha affermato che i fondi saranno distribuiti da qui al 2028 "in base alla domanda" per aiutare i governi ad affrontare l'aumento dei costi e a garantire l'approvvigionamento di beni essenziali come cibo, energia e fertilizzanti.

A cura di Antonio Palma
14:45

Casa Bianca: I negoziatori statunitensi continuano a comunicare con l'Iran

La Casa Bianca afferma che i negoziatori continuano Usa a dialogare con gli iraniani che "stanno lottando per risolvere la situazione della loro leadership" nel contesto della guerra. In una dichiarazione rilasciata ai media statunitensi, la portavoce Anna Kelly ha affermato che Trump avrebbe stipulato un accordo con l'Iran solo se questo avesse "messo al primo posto la sicurezza nazionale degli Stati Uniti". La dichiarazione della Casa Bianca arriva dopo che Trump ha minacciato l'Iran sui social media, intimandogli di "darsi una svegliata presto".

A cura di Antonio Palma
14:29

Guerra in Iran e mancanza di farmaci: "Interventi urgenti per evitare l'aggravarsi di carenze"

"La crisi in Medio Oriente sta irrigidendo la catena di fornitura dei medicinali, sia sotto il profilo logistico sia per l'aumento dei costi di produzione, con ripercussioni dirette sulla disponibilità dei farmaci. In questo contesto, è imprescindibile adottare interventi urgenti ed efficaci anche a tutela della sostenibilità del comparto dei farmaci a brevetto scaduto, al fine di evitare un ulteriore aggravarsi delle carenze di medicinali essenziali". Lo ha detto all'ANSA Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, a margine della presentazione del Rapporto sulla farmacia, presentato da Cittadinanzattiva e Federfarma.  Il numero uno dell'associazione dei produttori di farmaci equivalenti e biosimilari, che sarà oggi al tavolo convocato sul tema dal ministero della Salute, aggiunge: "Questa criticità è stata già più volte rappresentata alla politica e alle autorità regolatorie; si auspica che venga adeguatamente considerata sia nella gestione del Prontuario da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco sia nell'ambito del disegno di legge delega di riordino della farmaceutica. I farmaci fuori brevetto richiedono misure tempestive per garantirne continuità produttiva e accessibilità".  Gli equivalenti sono farmaci con lo stesso principio attivo, la stessa efficacia e lo stesso profilo di sicurezza dei medicinali di riferimento. "Eppure, questa evidenza non si è ancora tradotta in una piena fiducia da parte dei cittadini. Il problema non è tecnico ma culturale, come dimostrano le grandi differenze territoriali nel loro utilizzo". Negli anni i farmaci equivalenti hanno contribuito a garantire accesso ai farmaci a più cittadini e a contenere la spesa pubblica, "ma allo stesso tempo si è continuato a considerarli  come una voce di costo da comprimere". Serve quindi, ha concluso, da un lato una comunicazione "efficace e continua" sulla loro utilità, e dall'altro "superare la logica del massimo ribasso nelle gare per garantire continuità delle forniture e sostenibilità industriale".

A cura di Antonio Palma
14:16

Trump ha incontrato i dirigenti delle compagnie petrolifere

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto ieri, insieme ai suoi più stretti collaboratori, un incontro con i dirigenti delle principali compagnie petrolifere statunitensi sullo sfondo della guerra all'Iran e delle sue pesanti conseguenze sul mercato dell'energia. Lo apprende Axios. Tra i partecipanti c'era anche l'amministratore delegato di Chevron, Mike Wirth, ha confermato un portavoce dell'azienda. Erano presenti anche il capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles, il segretario al Tesoro, Scott Bessent, e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, secondo una fonte ben informata. "Il presidente incontra frequentemente i dirigenti del settore energetico per ottenere il loro punto di vista sui mercati energetici nazionali e internazionali", ha affermato un funzionario della Casa Bianca. Gli argomenti trattati durante la riunione hanno incluso la produzione interna, i progressi in Venezuela, i futures sul petrolio, il gas naturale e il trasporto marittimo, ha rivelato ancora il funzionario.

A cura di Antonio Palma
13:58

Almeno 5 morti e 21 feriti nell'attacco israeliano nel sud del Libano:

Almeno cinque persone, tra cui un soldato, sono state uccise e 21 ferite in un raid israeliano a Jebchit, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute libanese. Tra i feriti nell'attacco di martedì sera figurano quattro bambini e nove donne.

A cura di Antonio Palma
13:44

Tajani: "Italia pronta a inviare dragamine a Hormuz dopo tregua"

"Siamo pronti a inviare dragamine della nostra Marina militare, accompagnate da altre navi della Marina militare, in una missione internazionale europea o delle Nazioni Unite che dovrà garantire in futuro, appena ci sarà un cessate il fuoco duraturo, la libertà di navigazione sullo Stretto di Hormuz". Ad affermarlo, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ministro ha spiegato che il governo ha dato "disposizione attraverso l'azione del ministro Crosetto a partecipare, con la Marina militare, a eventuali operazioni internazionali sotto la bandiera dell'Onu, o dell'Unione europea, per partecipare all'azione sia di sminamento sia di garanzia della libertà di navigazione". "La nostra marina militare è pronta a partecipare in nome dell'Italia, così come sta facendo nel Mar Rosso per la protezione del traffico marittimo dagli attacchi degli Houthi, e come sta facendo la missione Atalanta dagli attacchi di pirateria" ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
13:31

Israele approva 126 nuove case in Cisgiordania

Le autorità israeliane hanno approvato il piano per la costruzione di 126 abitazioni permanenti nel remoto insediamento di Sa-Nur, nel nord della Cisgiordania. Un passo atteso dopo la ricostruzione della colonia sgomberata nel 2005 e il suo ripopolamento la settimana scorsa con l'arrivo di un primo gruppo di famiglie. Ira di Peace Now che ha condannato l'iniziativa, attaccando il governo che "invece di riabilitare il nord e il sud (di Israele) sta creando insediamenti isolati che costituiranno un peso per la sicurezza e l'economia". A dare il via libera al progetto edilizio è stato l'Alto Comitato di Pianificazione, agenzia del ministero della Difesa su cui esercita un controllo effettivo Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze e ministro aggiunto alla Difesa. E' "un messaggio ai nostri nemici: siamo qui per restare", ha commentato il leader di estrema destra, celebrando l'approvazione.

A cura di Antonio Palma
0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views