Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 13 giugno sulla crisi in Iran

Le news dalla guerra Iran-Usa del 13 giugno: premier pachistano afferma che Stati Uniti e Teheran sono “più vicini che mai a un accordo di pace” e che “la finalizzazione è prevista nelle prossime 24 ore”.

13 Giugno 2026 , 08:30 ultimo aggiornamento 13 Giugno 2026 - 23:06
A cura di Gabriella Mazzeo , Susanna Picone , Maria Neve Iervolino
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Le notizie del 13 giugno sulla guerra Iran, Usa e Israele: Iran e Stati Uniti non sono mai stati così vicini a siglare un accordo. Secondo il premier del Pakistan che ha mediato la trattativa sin dal principio, la firma sarà a distanza. Tra i nodi ancora da sciogliere però ci sono la questione del nucleare, con la consegna dell'uranio arricchito da parte dell'Iran, e il pedaggio che Teheran vorrebbe imporre per il transito nello Stretto di Hormuz. Intanto, questa mattina proprio a Hormuz sono stati abbattuti droni iraniani. L'esercito israeliano ha annunciato nuovi raid nel sud del Libano dopo l'intercettazione di alcuni droni al confine tra i due paesi. Il conflitto in Libano resta uno dei temi centrali e più problematici dell'accordo tra Stati Uniti e Iran.

19:22

Trump: "Non vediamo l'ora di collaborare con l'Iran"

Il nostro rapporto con l'Iran è molto diverso e migliore di quello che le amministrazioni precedenti hanno avuto. A differenza dei centinaia di miliardi di dollari che Obama ha versato loro, inclusi 1,7 miliardi di dollari in contanti, non ci sarà alcuno scambio di denaro. Al momento opportuno interverremo per recuperare la polvere nucleare, sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, con i bombardieri B-2 e la disintegreremo e distruggeremo, sia in Iran sia negli Stati Uniti. Non vediamo l'ora di collaborare con l'Iran e con tutto il Medio Oriente per molti anni a venire". A scriverlo è Donald Trump, su "Truth".

17:57

Media: 5 morti nei raid israeliani in Libano

Almeno cinque persone sono rimaste uccise nei raid su località del Libano attribuiti alle forze israeliane nelle ultime ore: lo riporta Al Jazeera, citando media locali. Secondo l'agenzia libanese Nna, tra i morti ci sono, oltre al sindaco di Al-Rayhan (Rihan) Ali Badie, una persona uccisa a Maakarah, e tre rimaste vittime di attacchi nelle località di Deir al-Zahrani e Kafr Reman nel distretto di Nabatieh. Secondo un aggiornamento del Ministero della Sanità di Beirut, dallo scorso 2 marzo, inizio delle ostilità nell'attuale conflitto che coinvolge direttamente Israele ed Hezbollah, almeno 3.756 persone sono state uccise e 11.632 ferite.

16:57

Iran, media: incontro alto livello Usa-Teheran in Svizzera prossima settimana

La prossima settimana in Svizzera è previsto un incontro diretto fra due personalità di alto livello di Usa e Iran. Lo riporta l'emittente francese Bfmtv riferendo di informazioni in suo possesso.

16:34

Iran: domani Araghchi e delegazione Teheran in Pakistan

Una delegazione iraniana che include il ministro degli Esteri Abbas Araghchi arriverà in Pakistan domani. Lo riporta Al Arabya. La delegazione iraniana supervisionerà i colloqui tecnici relativi all'accordo con gli Usa.

15:31

L'Iran esclude che la firma arriverà domani: "Possibile nei prossimi giorni"

Il memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti non verrà firmato domani ma non è esclusa la possibilità che avvenga nei prossimi giorni. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei, invitando alla cautela nel dare riferimenti temporali a causa dell'"esitazione dell'altra parte". In precedenza i mediatori pakistani avevano fatto sapere che Washington e Teheran sono sul punto di finalizzare un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente, probabilmente entro 24 ore.

15:25

Iran, memorandum Islamabad non è un accordo definitivo

Il memorandum di Islamabad tra Iran e Stati uniti, attualmente oggetto di negoziato, punta alla fine dei combattimenti e non costituisce l'accordo finale tra le parti. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei a Hamadan, conferenza stampa di cui dà conto l'agenzia Irna. "Questo non è l'accordo finale tra Iran e Stati uniti, ma un'intesa che delinea i punti generali delle questioni controverse e stabilisce che la guerra finirà", ha affermato Baghaei. Il portavoce ha spiegato che in questa fase è stato deciso di non discutere del dossier nucleare, che sarà affrontato successivamente in un arco temporale di 60 giorni. Baghaei ha ricordato che il negoziato è in corso da circa due mesi, a partire dall'annuncio del cessate il fuoco e dall'avvio della mediazione del Pakistan. Il processo, ha aggiunto, ha avuto "molti alti e bassi", soprattutto perché "la parte americana non ha avuto un modello negoziale convenzionale". Secondo il portavoce iraniano, le posizioni contraddittorie dei funzionari statunitensi e i frequenti cambiamenti comunicati attraverso i media hanno reso più difficile il lavoro dei mediatori e allungato i tempi. "Abbiamo la responsabilità di seguire questo percorso diplomatico con scetticismo", ha dichiarato richiamando l'esperienza dei negoziati precedenti con Washington e le "inadempienze" attribuite agli Usa.

15:00

Palestinese con disabilità ferito da colpi di arma da fuoco in Cisgiordania

Un palestinese con disabilità è stato ferito a colpi d'arma da fuoco all'ingresso della città di Duma, a sud di Nablus. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa riportando fonti della Mezzaluna Rossa Palestinese. Secondo i soccorritori la vittima è un 29enne con disabilità che oggi è stato colpito da diversi proiettili all'addome e a una gamba. L'uomo è stato successivamente trasferito in ospedale per ricevere cure mediche. Al giornale israeliano Times of Israel la polizia ha riferito che ad aprire il fuoco sarebbe stato un colono israeliano: "Egià armato di una grossa pietra e ha iniziato a comportarsi in modo strano e sospetto". A quel punto il colono avrebbe sparato.

14:30

Media: "Colpita petroliera nello Stretto di Hormuz vicino all'Oman"

Una petroliera è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta sul lato sinistro della prua, al largo delle coste dell'Oman. Lo ha riferito l'Agenzia britannica per la sicurezza marittima (UKMTO). L'incidente è avvenuto ieri, 12 giugno, al largo dell'Oman. L'equipaggio risulta illeso e non si sarebbero verificati sversamenti in mare: la petroliera ha proseguito il suo viaggio verso il porto di destinazione. L'incidente si inserisce nell'ambito della difficile chiusura dell'accordo tra Stati Uniti e Iran. Uno dei punti fondamentali è proprio il transito sicuro delle navi attraverso lo Stretto e il Golfo Persico.

13:43

Media libanesi: esercito si è ritirato dalle proprie posizioni nella città meridionale di Kfar Tebnit

Secondo i media libanesi, l'esercito libanese si è ritirato dalle proprie posizioni nella città meridionale di Kfar Tebnit, vicino a Nabatieh, mentre le Idf (Forze di Difesa Israeliane) avanzano nell'area. I filmati pubblicati dai media libanesi mostrano veicoli corazzati delle forze armate libanesi che si allontanano da Kfar Tebnit. La località si trova alla periferia di Nabatieh, considerata una roccaforte di Hezbollah. Questa settimana, un funzionario delle Forze di Difesa israeliane ha dichiarato che l'esercito era pronto a lanciare un'offensiva contro Hezbollah nell'area di Nabatieh.

13:14

Premier Pakistan: "Finalizzazione dell'accordo Usa-Iran entro 24 ore, la firma sarà digitale"

Il premier pachistano Shehbaz Sharif afferma su che Stati Uniti e Iran sono "più vicini che mai a un accordo di pace" e che "la finalizzazione è prevista nelle prossime 24 ore". Sharif aggiunge che il Pakistan, che sta mediando i colloqui, si sta "preparando per la firma elettronica dell'accordo di pace subito dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana".

12:58

Tv Iran: "Cerimonie funebri di Khamenei dal 4 luglio, sarà sepolto il 9"

La Guida suprema Ali Khamenei, che ha guidato l'Iran per quasi 37 anni prima di essere ucciso dai raid aerei israeliani-americani il 28 febbraio, sarà sepolto il 9 luglio a Mashhad, secondo quanto riportato oggi dalla televisione di stato iraniana. I funerali di Khamenei, inizialmente previsti per marzo ma rinviati a causa della guerra, si svolgeranno nell'arco di sei giorni a partire dal 4 luglio nella capitale Teheran, nonché nelle città sante di Qom e Mashhad, suo luogo di nascita.

12:32

Iran, Ghalibaf: "Saldi fino all'ultimo respiro per vittoria"

"Seguendo l'esempio dei martiri eroici e innocenti della guerra dei 12 giorni, resteremo saldi fino all'ultimo respiro per l'onore, l'orgoglio e la vittoria finale del nostro amato Iran". Lo afferma su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in occasione della prima ricorrenza della guerra dei dodici giorni. "È passato un anno dall'inizio della prima ondata di attacchi criminali del regime israeliano e degli Stati Uniti contro la nostra patria eterna, l'Iran. Hanno ucciso bambini innocenti e non si sono astenuti da alcun crimine o atto di crudelta'", afferma ancora il capo negoziatore.

12:01

Al-Jazeera: "Esercito libanese si ritira da città nel distretto di Nabatieh"

Una fonte della sicurezza libanese riferisce ad Al Jazeera che l'esercito libanese ha evacuato la sua posizione nella città di Kfartebnit nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale.

11:42

Media Libano: "Sindaco di Rihan ucciso nei raid aerei dell'Idf"

Il sindaco di Al-Rayhan (Rihan) Ali Badie, è stato ucciso durante il raid aereo dell'Idf nel sud del Libano. Lo rende noto l'agenzia libanese Nna.

11:10

Wafa: "Drone su campo profughi Gaza, un palestinese ucciso e 2 feriti"

Un palestinese è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti quando un drone militare israeliano ha colpito un gruppo di civili vicino all'ingresso del campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa.

10:47

Iran, Tajani: "Sono ottimista ma aspettiamo la firma definitiva"

"Io voglio essere ottimista. Mi pare che i segnali che stanno arrivando siano tutti segnali positivi. Però aspettiamo la firma definitiva. Questo significherebbe favorire la nostra economia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Congresso regionale di Forza Italia a Cagliari. Tajani ha osservato la Borsa "ha reagito positivamente di fronte ai primi segnali di una concreta possibilità di arrivare a un cessate il fuoco". "È una tregua che potrebbe portare alla libera circolazione a Hormuz e per noi è fondamentale – ha detto – per evitare un'impennata del costo del petrolio e, soprattutto, della benzina, e quindi, di tutti i carburanti. È anche preoccupante, perché deve essere rimessa in circolazione tutta la produzione di fertilizzanti, che sono fondamentali per la nostra agricoltura, ma anche per l'agricoltura di molti paesi africani, anche al fine di scongiurare nuovi flussi migratori".

10:12

Libano: attacchi israeliani nel sud dopo ordini evacuazione

I media ufficiali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani nel sud del Paese poco dopo che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano emesso un avviso di evacuazione per 20 località, inclusa la città di Nabatieh, in vista di operazioni militari nella zona. L'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) ha riferito di raid aerei israeliani in diverse aree interessate dall'ordine di evacuazione, tra cui i villaggi di Rihan e Sujud, situati non lontano da Nabatieh.

09:30

Cnn: "Erano pronti piani Usa per blitz di terra per prendere uranio arricchito, poi lo stop di Trump"

Il Pentagono aveva pronti piani operativi per inviare forze di terra in Iran per prendere l'uranio arricchito, ma una volta presentati a Donald Trump il presidente li ha fermati. Lo scrive oggi la Cnn che rivela che il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, lo scorso 19 maggio ha lasciato in fretta Bruxelles, dove si era recato per un incontro Nato, per una visita, rimasta riservata, al quartier generale dell'Us Central Command di Tampa dove gli sono stati illustrati i piani sviluppati per l'invio di truppe americani in Iran. Il coinvolgimento diretto di Caine e i tempi serrati del briefing indicano quanto l'amministrazione Trump sia stata vicina a dare l'ok all'operazione di terra ad alto rischio. Così alto che il presidente Trump, dopo che Caine gli ha illustrato i piani, ha messo in pausa l'operazione, di fronte al rischio di una durissima rappresegalia iraniana, di un allargamento il conflitto e un ulteriore inasprimento delle conseguenze negative per l'economia mondiale. Trump avrebbe anche espresso preoccupazione per il potenziale alto numero di caduti americani nell'operazione. La Cnn rivela ancora, citando cinque fonti vicine all'intelligence Usa, che nelle ultime settimane l'Iran avrebbe drasticamente aumentato gli sforzi per nascondere e sigillare le sue scorte di uranio arricchito, facendo crollare tunnel dei depositi sotterranei e minando gli ingressi.

09:07

Israele, Idf ordina evacuazione di 20 città nel sud del Libano

Le forze israeliane hanno ordinato agli abitanti di 20 città nel sud del Libano di abbandonare le proprie case e di spostarsi "a nord del fiume Zahrani". Lo riferisce Al-Jazeera. Gli ordini di sfollamento riguardano Deir al-Zahrani, al-Namirieh, al-Sharquieh, al-Dewayr, Harouf, Habboush, Kfarjoz, Zibdine (Nabatieh), Nabatieh al-Tahta, Nabatieh al-Fawqa, Kfar Rouman, Al-Mahmoudieh, Sajed (Jezzine), Reihan, Aaramta, Kfarchouba, Mlki, Al-Lawiza (Jezzine), Jarjouh e Arab Salim.

09:01

Esercito Israele: nuovi raid nel Sud del Libano

L'esercito israeliano ha annunciato nuovi raid nel sud del Libano. L'annuncio arriva dopo un oggetto sospetto intercettato al confine tra Libano e Israele. Il conflitto in Libano resta uno dei temi centrali e più problematici dell'accordo tra Stati Uniti e Iran.

08:54

Iran: "Impegni presi vanno mantenuti, non c'è altra via"

"Gli impegni presi vanno mantenuti. Senza se e senza ma, senza scuse. Per l'affare che ci attende, non c'è altra via. Si raccoglie ciò che si semina". Lo ha scritto su X Mohammed Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano e negoziatore al tavolo dell'accordo con gli Stati Uniti. Una bozza del testo di accordo sarebbe già pronta ma tra i temi caldi resta la regolazione del passaggio delle navi commerciali nello stretto di Hormuz. Proprio questa mattina all'alba, le forze statunitensi hanno fatto sapere di aver abbattuto droni iraniani diretti sullo Stretto.

08:47

Iran, Ministro esteri: "Accordo mai così vicino, ma basta speculazioni"

"Il Memorandum d'intesa di Islamabad non è mai stato così vicino. In attesa della sua finalizzazione, i media sono pregati di astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto. In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tutti i dettagli saranno resi pubblici a tempo debito". È lapidario il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che in un post su X chiede di mettere fine alle ipotesi filtrate sui media circa i contenuti dell'accordo con gli Stati Uniti. Il testo sarebbe arrivato attraverso la mediazione del Pakistan che dall'inizio delle trattative si è posto come interlocutore tra i due paesi in conflitto.

08:41

Forze statunitensi abbattono droni iraniani a Hormuz

Il Comando centrale degli Stati Uniti questa mattina ha fatto sapere di avere abbattuto droni iraniani nell'area di Hormuz: "L'Iran ha lanciato diversi droni nel tentativo di colpire navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz. Le forze statunitensi li hanno abbattuti tutti nelle ultime ore e il traffico attraverso lo stretto continua senza interruzioni. Il corridoio commerciale internazionale rimane aperto al transito". Il nodo dello Stretto rimane uno dei più problematici nell'ambito dell'accordo tra Usa e Iran. Anche se una testo dovrebbe essere pronto, Teheran chiede la gestione della via commerciale e un pedaggio per il passaggio delle navi.

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