
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 13 giugno, in tempo reale. Iran e Stati Uniti non sono mai stati così vicini a siglare un accordo. Secondo il premier del Pakistan che ha mediato la trattativa sin dal principio, il testo potrebbe già essere pronto. La firma potrebbe arrivare anche da remoto, come ha prospettato il ministro degli esteri iraniano. Tra i nodi ancora da sciogliere però ci sono la questione del nucleare, con la consegna dell'uranio arricchito da parte dell'Iran, e il pedaggio che Teheran vorrebbe imporre per il transito nello Stretto di Hormuz.
Intanto, questa mattina proprio a Hormuz sono stati abbattuti droni iraniani.
L'esercito israeliano ha annunciato nuovi raid nel sud del Libano dopo l'intercettazione di alcuni droni al confine tra i due paesi. Il conflitto in Libano resta uno dei temi centrali e più problematici dell'accordo tra Stati Uniti e Iran.
Per approfondire:
- Il podcast del direttore di Fanpage: “Ma davvero rischiamo una carestia globale per colpa della guerra in Iran?”
- La vita a Beirut fra propaganda di Hezbollah e bombe di Israele
- L'allarme dell’analista Dentice: “Se la guerra USA-Iran contagia il Mar Rosso, per Italia crisi senza precedenti”
Cnn: "Erano pronti piani Usa per blitz di terra per prendere uranio arricchito, poi lo stop di Trump"
Il Pentagono aveva pronti piani operativi per inviare forze di terra in Iran per prendere l'uranio arricchito, ma una volta presentati a Donald Trump il presidente li ha fermati. Lo scrive oggi la Cnn che rivela che il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, lo scorso 19 maggio ha lasciato in fretta Bruxelles, dove si era recato per un incontro Nato, per una visita, rimasta riservata, al quartier generale dell'Us Central Command di Tampa dove gli sono stati illustrati i piani sviluppati per l'invio di truppe americani in Iran. Il coinvolgimento diretto di Caine e i tempi serrati del briefing indicano quanto l'amministrazione Trump sia stata vicina a dare l'ok all'operazione di terra ad alto rischio. Così alto che il presidente Trump, dopo che Caine gli ha illustrato i piani, ha messo in pausa l'operazione, di fronte al rischio di una durissima rappresegalia iraniana, di un allargamento il conflitto e un ulteriore inasprimento delle conseguenze negative per l'economia mondiale. Trump avrebbe anche espresso preoccupazione per il potenziale alto numero di caduti americani nell'operazione. La Cnn rivela ancora, citando cinque fonti vicine all'intelligence Usa, che nelle ultime settimane l'Iran avrebbe drasticamente aumentato gli sforzi per nascondere e sigillare le sue scorte di uranio arricchito, facendo crollare tunnel dei depositi sotterranei e minando gli ingressi.
Israele, Idf ordina evacuazione di 20 città nel sud del Libano
Le forze israeliane hanno ordinato agli abitanti di 20 città nel sud del Libano di abbandonare le proprie case e di spostarsi "a nord del fiume Zahrani". Lo riferisce Al-Jazeera. Gli ordini di sfollamento riguardano Deir al-Zahrani, al-Namirieh, al-Sharquieh, al-Dewayr, Harouf, Habboush, Kfarjoz, Zibdine (Nabatieh), Nabatieh al-Tahta, Nabatieh al-Fawqa, Kfar Rouman, Al-Mahmoudieh, Sajed (Jezzine), Reihan, Aaramta, Kfarchouba, Mlki, Al-Lawiza (Jezzine), Jarjouh e Arab Salim.
Esercito Israele: nuovi raid nel Sud del Libano
L'esercito israeliano ha annunciato nuovi raid nel sud del Libano. L'annuncio arriva dopo un oggetto sospetto intercettato al confine tra Libano e Israele. Il conflitto in Libano resta uno dei temi centrali e più problematici dell'accordo tra Stati Uniti e Iran.
Iran: "Impegni presi vanno mantenuti, non c'è altra via"
"Gli impegni presi vanno mantenuti. Senza se e senza ma, senza scuse. Per l'affare che ci attende, non c'è altra via. Si raccoglie ciò che si semina". Lo ha scritto su X Mohammed Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano e negoziatore al tavolo dell'accordo con gli Stati Uniti. Una bozza del testo di accordo sarebbe già pronta ma tra i temi caldi resta la regolazione del passaggio delle navi commerciali nello stretto di Hormuz. Proprio questa mattina all'alba, le forze statunitensi hanno fatto sapere di aver abbattuto droni iraniani diretti sullo Stretto.
Iran, Ministro esteri: "Accordo mai così vicino, ma basta speculazioni"
"Il Memorandum d'intesa di Islamabad non è mai stato così vicino. In attesa della sua finalizzazione, i media sono pregati di astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto. In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tutti i dettagli saranno resi pubblici a tempo debito". È lapidario il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che in un post su X chiede di mettere fine alle ipotesi filtrate sui media circa i contenuti dell'accordo con gli Stati Uniti. Il testo sarebbe arrivato attraverso la mediazione del Pakistan che dall'inizio delle trattative si è posto come interlocutore tra i due paesi in conflitto.
Forze statunitensi abbattono droni iraniani a Hormuz
Il Comando centrale degli Stati Uniti questa mattina ha fatto sapere di avere abbattuto droni iraniani nell'area di Hormuz: "L'Iran ha lanciato diversi droni nel tentativo di colpire navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz. Le forze statunitensi li hanno abbattuti tutti nelle ultime ore e il traffico attraverso lo stretto continua senza interruzioni. Il corridoio commerciale internazionale rimane aperto al transito". Il nodo dello Stretto rimane uno dei più problematici nell'ambito dell'accordo tra Usa e Iran. Anche se una testo dovrebbe essere pronto, Teheran chiede la gestione della via commerciale e un pedaggio per il passaggio delle navi.