"Ho sentito da un lato una grande voglia di cambiamento. Dall'altra ho avuto responsi positivi verso le nostre linee programmatiche. Il voto di ieri è il risultato di tutto questo": così Donatella Tesei, senatrice della Lega e neo presidente della Regione Umbria, commenta in un'intervista al Messaggero l'esito del voto che l'ha vista trionfare con ben 20 punti percentuali sul candidato sostenuto da Partito democratico e Movimento Cinque Stelle, Vincenzo Bianconi.

Per Tesei il successo della Lega in Umbria significa"tornare ad avere speranza per il domani". E continua: "Vuol dire aver detto no ad un sistema e ad una gestione che ha costretto la regione ad un lungo periodo buio. Vuol dire aver dimostrato, attraverso questo voto di cambiamento, la voglia di rialzarsi e tornare ad essere un'Umbria che ha un ruolo primario, il ruolo che merita. Vuol dire aver riconosiuto in noi il vero cambiamento ed aver sposato il nostro programma, che non è fatto di ricette magiche ma di azioni concrete da applicare immediatamente, insieme ad una visione a lungo termine".

Secondo la presidente eletta è il momento di "rimboccarsi le maniche". Iniziando dall'economia della Regione: "Cominceremo con un'analisi e una revisione della spesa per liberare risorse da investire per migliorare la qualità dei servizi a cittadini e imprese. Ci adopereremo per rilanciare l'economia, che a sua volta aiuterà l'occupazione".

Dopo lo scandalo sulla sanità, che hanno portato alle dimissioni dell'allora presidente della Regione, Catiuscia Marini, la nuova amministrazione punta a rinnovare il settore. "Merito, questa è la parola d'ordine", afferma Tesei: "La nostra sanità pubblica ha avuto ed ha ottime professionalità che devono essere messe nella migliore condizione possibile per lavorare. Va fatto sì che la sanità umbra possa essere attrattiva per i migliori professionisti e per l'utenza che vi si rivolge". Riguardo alle parole di Giuseppe Conte, che aveva definito la Regione più piccola della provincia di Lecce, Tesei commenta: "Dobbiamo far sì che l'Umbria rimanga sotto i riflettori non per sterili polemiche, ma come esempio di regione virtuosa, attrattiva per turisti e imprenditori. Come esempio da seguire".