Dario Nardella viene confermato sindaco di Firenze. Il candidato del Pd e del centrosinistra, quando sono state scrutinate le schede in oltre 200 delle 360 sezioni, ha superato il 57% dei voti: un dato che gli consente di essere eletto al primo turno, senza bisogno di ricorrere al ballottaggio. Al secondo posto troviamo il candidato del centrodestra Ubaldo Bocci, al 25%. Dietro troviamo Antonella Moro Bondu al 7,1% e Roberto De Blasi al 6,7%. Dopo lo spoglio delle elezioni europee, è partito anche a Firenze il conteggio delle schede per le elezioni comunali: nel capoluogo i cittadini hanno votato per eleggere sindaco, consiglio comunale e quartieri. A Palazzo Vecchio si insedierà quindi Dario Nardella, sindaco uscente, che era già dato al 55%, secondo la terza proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai, mentre la sua coalizione era al 54,7%. Bocci, 62 anni, candidato dal Carroccio, era sostenuto dal centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia) e da tre liste civiche, rispettivamente chiamate Civica Firenze, Popolari & Liberali e Firenze in movimento.

Dario Nardella, renziano di ferro, era sostenuto da un totale di 6 liste, fra cui quella del Pd, di +Europa, la lista civica Avanti Firenze (sostenuta dal segretario del partito socialista italiano Riccardo Nencini e dall'ex esponente di Forza Italia Gabriele Toccafondi), la lista civica Nardella Sindaco, Sinistra Civica (di cui la capolista è la moglie di Tiziano Terzani, Angela) e da una lista verde. Esulta l'ex segretario Pd Matteo Renzi: "La vittoria della Lega alle Europee è netta. È altrettanto evidente che la risposta più forte alla vittoria di Salvini arriva oggi da Firenze grazie al bravissimo Dario Nardella", ha scritto su Twitter il senatore Pd.

A giudicare da proiezioni e percentuali "non c'è dubbio che si tratta di un risultato clamoroso, oltre ogni più rosea aspettativa". Sono le prime parola pronunciate dal sindaco Nardella, arrivato a Palazzo Vecchio, dove è stata allestita la sala stampa delle amministrative. Certo, aggiunge, serve "prudenza" perché lo spoglio è in corso, "tuttavia possiamo dire con ragionevole certezza che la partita si chiude oggi, con questa vittoria al primo turno". Un risultato "clamoroso", ribadisce, "perché mai nella storia di Firenze, da quando esiste l'elezione diretta, un sindaco è stato eletto due volte di seguito al primo turno". Per questo "ringrazio con tutto il cuore i fiorentini. Ha vinto Firenze, anche questa volta, hanno vinto i fiorentini e tutti i cittadini che hanno creduto in questo cambiamento, che deve ancora completarsi e sprigionarsi in tutta la sua profondità ed efficacia".

I candidati in corsa per la poltrona di primo cittadino erano 9: oltre a Bocci e Nardella in corsa c'erano Roberto De Blasi (M5S), Saverio di Giulio (CasaPound), Antonella Bundu (Firenze città aperta, Potere al Popolo e Sinistra Italiana), Andrea Lasso (Verdi), Gabriele Giacomelli (Partito Comunista), Fabrizio Valleri (Libera Firenze), Mustafa Watte (Punto e a capo).

I risultati delle Europee a Firenze

In Toscana la Lega ha fatto registrare un'impennata: +29%, rispetto alle elezioni europee del 2014. Ma a Firenze il Pd resiste, con il 44% dei consensi (43,7%, 83.959 voti). Buona la performance della Lega anche nel capoluogo toscano, ma qui il Carroccio non brilla come nel resto della Regione, e ottiene il  20,26% dei consensi (38.931 voti), undici punti sotto il dato toscano (31,47%). Lontano rispetto al 36% di Arezzo o Grosseto città e al 35% di Lucca. Si segnala comunque la quota complessiva del centrodestra, che a Firenze arriva al 31,02%, con Forza Italia al 5,5% e Fratelli d'Italia al 5,25%.