Il caso della nave Diciotti, con i migranti bloccati ancora, dopo tre giorni, a bordo dell'imbarcazione della Guardia costiera italiana ormeggiata al porto di Catania, ha portato a un violento scontro istituzionale tra il presidente della Camera, Roberto Fico, e il ministro degli Interni Matteo Salvini. Oggi il ministro torna sulla questione, replicando ancora al presidente pentastellato, che ha criticato la decisione del governo di trattenere a bordo i 150 migranti rimasti, dopo che ieri sera sono stati sbarcati 27 minori non accompagnati. "Con Luigi Di Maio lavoro molto bene. Qualcun altro ha tanto tempo per parlare, penso al presidente della Camera, che ogni tanto dice e fa l'esatto contrario di altri esponenti M5s: è un problema che si risolveranno loro", ha detto Salvini.

Una battaglia senza esclusione di colpi. Ieri il presidente della Camera aveva espresso su Twitter il suo dissenso: "La giusta contrattazione con i Paesi dell'Unione europea può continuare senza alcun problema, adesso però le 177 persone – tra cui alcuni minori non accompagnati – devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella UE". Poco dopo, durante una diretta Facebook, il leader del Carroccio e titolare del Viminale aveva risposto così: "Tu fai il presidente dalla Camera e io faccio il ministro, con un programma e un contratto di governo ben preciso", e poi aveva commentato ironicamente il ruolo del presidente della Camera: "A volte ho il dubbio che la carica del presidente della Camera non sia un ruolo molto fortunato…penso alla Boldrini, a Fini, a Bertinotti". Il botta e risposta è continuato su Twitter con un commento del presidente della Camera, che aveva ribadito: "Per me far il presidente della Camera significa fare sì che lo Stato non rinneghi mai principi fondamentali e dignità umana. Sono stato eletto per questo, rinunciando allo stipendio da presidente".

In un'intervista oggi su Rtl Matteo Salvini è ritornato sulle polemiche scatenate intorno alla vicenda di nave Diciotti: "Io rispondo al mandato che mi hanno dato gli italiani il 4 marzo. Mi chiedono più sicurezza". E ha ribadito: "Il mio obiettivo è il ‘No way' australiano. Nessun migrante soccorso in mare mette piede in Australia. Sulla Diciotti sono tutti immigrati illegali. L'Italia non è più il campo profughi d'Europa. Con la mia autorizzazione, dalla Diciotti, non scende nessuno". Quando il giornalista gli ha domandato se non tema un intervento del Quirinale il vicepremier ha risposto così: "Non temo assolutamente nulla. Ho la coscienza più che a posto. Ieri ho parlato con il presidente Conte, che è persona con cui lavoro benissimo e con cui siamo in perfetta sintonia da due mesi e mezzo". La Procura di Agrigento ha ipotizzato il reato di sequestro di persona: "Se c'è qualche procuratore che mi vuole interrogare, sono pronto domani mattina a spiegare le mie ragioni", ha concluso Salvini.

L'offensiva su Twitter della senatrice Nugnes (M5S)

La senatrice Paola Nugnes (M5S) ha lanciato un hashtag sul social network per prendere le difese del presidente Fico, ‘RobertoFicoéilMoVimento' e contrastare quello lanciato da Matteo Salvini, ‘#iostoconsalvini', che risulta secondo tra i trends topic. "Porsi contro le regole solo perché le si vuole cambiare è una modalità da forza di opposizione. Non si può agire così se si è al governo e si ha senso dello Stato. Non sono la sola a non condividere nel Movimento. Ci sono anche altri ministri. E sui social molti militanti", ha dichiarato la senatrice in un'intervista sul Corriere della sera.