Chi è Vladimir Solovyov, il conduttore e propagandista russo che ha insultato Meloni

62 anni, conduttore e giornalista al servizio della tv di Stato russa, Vladimir Solovyov si è reso protagonista di un durissimo attacco nei confronti di Giorgia Meloni, che ha definito "un'idiota patentata, una cattiva donnuccia, vergogna della razza umana". Noto per le sue posizioni filogovernative, Solovyov conduce il programma Polnyj Kontakt (Full Contact), in onda la domenica sera su Rossija 1, principale canale dell'azienda pubblica VGTRK.
Di origini ebraiche, sposato tre volte e con otto figli, è nato nel 1963 a Mosca da una famiglia benestante. Dopo gli studi e la laurea in Economia mondiale e Relazioni internazionali, ha lavorato come insegnante di matematica e fisica fino al 1997. A questa data infatti risale il suo primo approdo nei media, dapprima alla conduzione di un programma radiofonico in diretta Nightingale Warbling, nel piccolo schermo.
Dal 1999 Solovyov conduce diversi programmi televisivi e talk show. La sua carriera è ormai avviata quando nel 2005 viene insignito del premio russo TEFI come miglior intervistatore. Nel 2018 diventa l'ancor del programma "Mosca Cremlino Putin" in cui elogia le azioni intraprese da leader russo.
La sua vicinanza a Putin è cosa nota. In più occasioni Solovyov ha descritto il titolare del Cremlino come un leader forte e intelligente, manifestando il suo appoggio al regime. Oggi è ampiamente riconosciuto come il principale propagandista di Mosca, megafono della disinformazione russa, amplificatasi all'indomani dell'invasione dell'Ucraina nel 2022. Ad esempio, dopo i fatti di Bucha Solovyov ha negato il massacro sostenendo che si trattasse di una messinscena orchestrata dalle intelligence straniere.
Quando appare sugli schermi televisivi, spesso indossa una giacca con la falce e martello, autodefinendosi un patriota sovietico e rivolgendo attacchi all'Europa, la Nato e l'Occidente.
Per il suo ruolo cruciale nella diffusione della propaganda bellica russa, Solovyov è stato sanzionato da diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito e anche dall'Unione europea, che ha congelato i suoi beni. Nel 2022, dopo che la Fondazione anticorruzione (FBK) ha scoperto che il conduttore possiede diverse proprietà in Europa, tra cui due villa in Italia, sul lago di Como che la Guardia di finanza ha proceduto a sequestrare.
Altrettanto noti sono i toni aggressivi e teatrali della sua conduzione, in genere accompagnata da urla e insulti come quelli rivolti ieri alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Una fascista", "una putt***" sono alcuni degli epiteti usati dal giornalista per appellare la premier.
Il violento attacco di Solovyov ha spinto il ministero degli Esteri italiano a convocare l'ambasciatore russo per esprimere la propria indignazione. "Abbiamo ribadito che è inaccettabile che un commentatore della televisione Russia 1, che è la televisione di Stato, usi un linguaggio volgare, inaccettabile nei confronti del primo ministro di uno Stato libero e democratico come è l'Italia", ha affermato oggi Tajani. L'ambasciatore ha replicato che "il governo non ha mai offeso nessuno" ma "quando si parla attraverso la televisione russa – ha rimarcato Tajani – è ovvio che noi non possiamo accettarlo".