
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 11 giugno in tempo reale: nuova ondata di attacchi statunitensi contro l'Iran. Il presidente Donald Trump ha annunciato il lancio di 49 missili Tomahawk contro obiettivi militari, inclusi sistemi di comunicazione, sorveglianza e difesa aerea situati anche a circa 64 chilometri da Teheran. Duro il messaggio della Casa Bianca: "Accordo o bombarderemo ancora senza pietà".
La risposta iraniana non si è fatta attendere. Teheran ha rivendicato attacchi contro basi americane in Kuwait, Bahrein e Giordania, mentre i pasdaran sostengono di aver colpito con missili balistici un centro di comando Usa in territorio giordano. Il Dipartimento di Stato americano ha invitato la popolazione a cercare riparo per il passaggio di proiettili nello spazio aereo del Paese.
Intanto continuano le tensioni nel Golfo, con l'Iran che minaccia di colpire le navi in transito nello Stretto di Hormuz. Per quanto riguarda Israele, l'IDF ha segnalato il lancio di razzi dal Libano verso il nord di Israele, invitando i residenti delle aree interessate a rifugiarsi nei bunker.
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Cessato allarme in Kuwait: riaperto lo spazio aereo
Lo spazio aereo del Kuwait è stato riaperto alcune ore dopo essere stato chiuso in seguito agli attacchi iraniani in risposta ai raid statunitensi. "Il traffico nello spazio aereo kuwaitiano è tornato alla normalita'", ha dichiarato l'Autorità per l'aviazione civile in un comunicato.
Media: diverse esplosioni si sono verificate vicino Teheran nella notte
Diverse esplosioni si sono verificate vicino a Teheran nella notte. Media statali iraniani hanno riferito di deflagrazioni nel nodo di trasporto di Karaj, a pochi chilometri dalla capitale. Sono stati avvistati anche droni più a ovest di Karaj. Social media parlano di molteplici esplosioni vicino a Karaj che hanno fatto tremare edifici e finestre e svegliato i residenti. Esplosioni sono state segnalate anche a Varamin, a sud-est di Teheran, secondo l'agenzia di stampa statale Irna.
Iran minaccia la chiusura dello Stretto di Hormuz dopo i raid USA di stanotte
L’Iran ha avvertito che le sue forze prenderanno di mira qualsiasi nave tenti di attraversare lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico da cui transita circa un quinto del commercio mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto. Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato che, a seguito delle presunte violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti, lo stretto resterà chiuso fino a nuovo ordine. Nel comunicato si afferma inoltre che nessuna nave potrà lasciare l’ancoraggio nel Golfo Persico e nel Mar d’Oman, e che qualsiasi avvicinamento all’area sarà considerato una collaborazione con il nemico.
Allerta USA in Giordania: "Cercate riparo per il passaggio di proiettili"
Il Dipartimento di Stato americano ha invitato nella serata la popolazione a mettersi al riparo a causa del passaggio di proiettili nello spazio aereo giordano. Lo riporta la CNN, citando un comunicato dell’ambasciata statunitense ad Amman, secondo cui le segnalazioni indicano la presenza di missili, droni o razzi in transito. Nel messaggio si precisa che la situazione resta sotto stretto monitoraggio e che le autorità continueranno a seguire l’evolversi degli eventi nelle prossime ore.
New York Times: "USA distruggono deposito d'acqua nel sud dell'Iran"
Un deposito idrico utilizzato per l'approvvigionamento della popolazione sarebbe stato danneggiato durante i recenti attacchi statunitensi nel sud dell'Iran. A riferirlo è il New York Times, che ha pubblicato anche alcune immagini del sito colpito. L'episodio sarebbe avvenuto nei pressi del villaggio di Bemani, vicino allo Stretto di Hormuz, in un'area dove le temperature hanno raggiunto quasi i 40 gradi. Secondo funzionari locali citati dal quotidiano americano, l'interruzione del servizio avrebbe lasciato senza acqua circa 20 mila persone. Al momento non è stato chiarito se la struttura fosse un obiettivo militare o se sia stata colpita accidentalmente.
Iran smentisce Trump: "Nessuna richiesta per fermare i bombardamenti"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno respinto con decisione le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui Teheran avrebbe contattato Washington per ottenere la fine dei bombardamenti. In una nota diffusa e rilanciata dall'agenzia Irna, le autorità iraniane hanno definito queste affermazioni "categoricamente false", sostenendo che si tratti di un tentativo di giustificare la prosecuzione del conflitto. Nel comunicato, Teheran ribadisce inoltre che continuerà a rispondere sul piano militare a qualsiasi attacco o aggressione nei propri confronti.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta dell'11 giugno
Le notizie dalla guerra tra Iran e Stati Uniti di giovedì 11 giugno: prosegue l'escalation militare dopo i raid americani con 49 missili Tomahawk contro obiettivi strategici iraniani, tra cui sistemi di difesa aerea e comunicazione vicino a Teheran. In risposta, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato di aver colpito con 12 missili balistici la base aerea e il centro di comando di Al-Azraq, in Giordania, dove sono presenti strutture statunitensi e caccia F-35, F-15 e F-16. Teheran sostiene di aver distrutto infrastrutture e velivoli, definendo l'operazione una rappresaglia per gli attacchi Usa contro siti nell'area di Karaj, Nazarabad e Pishva. Donald Trump ha intanto ribadito: "Accordo o bombarderemo ancora".