Card fino a 500 euro per le spese sanitarie, spunta la proposta in Manovra per gli over 75: come funziona
L'ultima riunione di maggioranza ha chiarito in parte quali sono le intenzioni dell'esecutivo per la prossima legge di Bilancio, attesa per domani mercoledì 28 ottobre in Cdm, anche se diverse misure sarebbero ancora in bilico. La priorità, è stato detto più volte, sono il ceto medio, famiglie e imprese. Ma quali provvedimenti potranno rientrare all'interno del perimetro stretto della Finanziaria dipenderà anche dalla flessibilità che la Commissione europea consentirà di utilizzare: non è ancora chiaro del tutto come potrà essere usato l'extradeficit per l'energia, e il dialogo con l'Ue sui termini di utilizzo dei fondi della Nec è ancora aperto. La manovra in preparazione vale in tutto 23,5 miliardi, ma tolti i 14 miliardi di flessibilità ottenuti dall'Europa con la clausola di salvaguardia nazionale su energia e difesa, rimangono circa 9 miliardi per le restanti misure.
Per la sanità in manovra una card da 300-500 euro per anziani con redditi bassi
Nella prossima legge di Bilancio per la sanità ci sono a disposizione 2,4 miliardi: Forza Italia ha proposto una card sanitaria da 300-500 euro per over 75 a basso reddito, che potrebbe estendersi alle famiglie numerose. Attraverso questo strumento sarebbe possibile compensare in parte le spese per protesi, dentiere, e le prestazioni, esami e visite, non coperti dal Ssn. Il Sole 24 Ore ha anticipato qualche dettaglio: l'idea sarebbe quella di collegare l'erogazione del beneficio al reddito Isee. Secondo i calcoli, se il limite venisse fissato a 50mila euro la platea dei beneficiari sarebbe di circa 7 milioni di persone. Se si scendesse a 35mila euro, gli anziani interessati dalla misura scenderebbero intorno ai 4,8 milioni. Nessun aumento per il Fondo sanitario nazionale, oltre il miliardo già previsto.
Le misure della manovra: aiuti per giovani, famiglie e ceto medio
Al momento sembrerebbe esclusa dal pacchetto l'ipotesi di ampliamento in due fasi dell'aliquota Irpef al 33% – da subito per i redditi fino a 55mila poi per quelli fino a 60mila – che Forza Italia aveva proposto. La misura più condivisa tra le forze di maggioranza in questo momento sembra quella che contiene sgravi fiscali per gli under 30 per aiutare le buste paga dei neo assunti, con una riduzione delle imposte fino a una certa soglia di reddito. Tra le misure confermate dopo l'ultimo vertice di maggioranza che si è tenuto oggi a pranzo ci sarebbero la no tax area ampliata per gli under 25, la detassazione per i giovani al primo impiego e una flat tax al 5% per i neoassunti under 35
Il partito di Tajani spinge appunto per il contributo sulle spese sanitarie, specialmente a favore delle persone con redditi più bassi e gli anziani, una misura che potrebbe avere un impatto immediato e visibile sulla vita delle persone.
"Al lavoro per dar vita ad una manovra che aiuti il ceto medio, famiglie e imprese; azzeri le tasse per i giovani; garantisca agli anziani una card per pagare le cure che non sono coperte dal Servizio sanitario nazionale. Queste sono le priorità di Forza Italia. Siamo anche impegnati per dare una previdenza dedicata ai militari ed alle forze dell'ordine", ha scritto sui social il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, confermando l'ipotesi della social card per la restituzione delle spese mediche.
In manovra dovrebbe trovare spazio poi la detassazione delle tredicesime per i redditi bassi. Secondo fonti di maggioranza, sulla misura ci sarebbe accordo in generale, ma è ancora in valutazione la soglia di reddito e l'aliquota da applicare, al 15% o al 10%
Per quanto riguarda le pensioni la Lega è per l'uscita a 64 anni con 36 di contributi, anche per chi ha iniziato prima del 1996. Sul fronte fiscale il Carroccio propone anche l'innalzamento da 85mila a 100mila euro della soglia di ricavi del regime forfettario per gli autonomi, modifica che richiede un via libera europeo (che dovrebbe arrivare).
Tra le altre misure in previsione c'è l'intervento sul bollo auto, con Fdi che vuole l'esenzione estesa fino a 160 kW per le famiglie con almeno quattro figli (una misura da 40 milioni). Forza Italia propone invece di estendere la misura a tutte le prime auto, allargando l'intervento già finanziato per il 2027 (stop al bollo per i veicoli fino a 80 kW). Per quanto riguarda le misure per le famiglie, invece, dovrebbero trovare conferma la proroga del bonus mamme, gli aiuti per asili nido e nuovi nati e le misure di sostegno alla natalità.