Pensioni anticipate, arriva un nuovo fondo in Manovra e tagli per gli assegni più alti: cosa cambia e per chi

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Il vertice di maggioranza trova l’intesa sulla manovra, istituendo un nuovo fondo per le pensioni anticipate. Le coperture arrivano da una nuova stretta sulla rivalutazione degli assegni più alti.

Il governo ha raggiunto l'intesa politica sulla prossima legge di Bilancio in vista dell'esame in Consiglio dei ministri. L'incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e Maurizio Lupi ha sciolto il principale nodo politico della manovra, superando lo scontro delle scorse settimane sulla flessibilità e definendo al contempo i tagli alla perequazione necessari a garantire i saldi di finanza pubblica.

Come funziona il nuovo fondo in Manovra sulle pensioni anticipate

Il punto di maggiore tensione nella coalizione riguardava i canali di anticipo pensionistico, dossier su cui la Lega aveva minacciato il veto al provvedimento. La soluzione di compromesso raggiunta dai leader esclude l'introduzione immediata di meccanismi generalizzati (come la formula a 64 anni di età con 36 di contributi) e opta per una misura ponte ad assetto variabile. Nel testo della legge di Bilancio viene istituito un fondo ad hoc da quasi un miliardo di euro destinato a finanziare la flessibilità in uscita per il 2027. La manovra si limiterà tuttavia a stanziare la copertura economica complessiva, senza entrare nel dettaglio delle singole platee o dei requisiti d'accesso: la definizione delle regole tecniche e delle categorie ammesse sarà infatti demandata a un provvedimento specifico da varare all'inizio del nuovo anno.

Chi riguarda il taglio per gli assegni più alti

A fare da contrappeso alle coperture per l'uscita anticipata interviene una nuova revisione dell'indicizzazione al costo della vita. Il governo ha scelto di riattivare il meccanismo a fasce già sperimentato nel biennio 2023-2024: la rivalutazione piena al 100% dell'assegno rispetto all'inflazione viene garantita unicamente per le pensioni di importo fino a quattro volte il trattamento minimo.

Per gli importi superiori, la percentuale di indicizzazione scenderà progressivamente attraverso un meccanismo a scalare, riducendosi in modo significativo per gli assegni più elevati. Questa misura concorre a coprire l'1,7 miliardi di euro di risparmi previsti nel Documento programmatico di bilancio e consente al contempo di recuperare un margine di risorse per sostenere le pensioni minime.

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