Manovra, governo accelera e studia taglio Irpef in due fasi: dal 2027 aliquota al 33% fino a 55mila euro
Ancora un vertice a Palzzo Chigi sulla manovra, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, e i leader dei partiti di maggioranza Antonio Tajani, Maurizio Lupi e Matteo Salvini. Il governo accelera, vuole chiudere i tempi brevi, la prossima settimana al massimo, in ritardo rispetto alla classica roadmap, in base alla quale il testo dovrebbe essere chiuso per il Parlamento il 20 ottobre. La scorsa settimana l'esecutivo aveva inviato a Bruxelles e al Parlamento italiano il Documento programmatico di bilancio (Dpb) per il 2027, l'atto preparatorio finanziaria, che contiene i pilastri della legge di Bilancio. Ora la tabella di marcia prevede una convocazione del Consiglio dei ministri per il varo della manovra martedì, al più tardi mercoledì 28 ottobre.
Il testo non è chiuso – Meloni in teoria aspetta di avere una risposta dall'Europa in merito alla richiesta di maggiore flessibilità di bilancio per l'inflazione e attende di capire anche cosa esattamente è possibile finanziare con la clausola di salvaguardia sull'energia – ma alcune misure si vanno delineando. Le priorità restano ceto medio, giovani e anziani, con "il potenziamento del sistema sanitario" e "il contenimento dei costi dell'energia per cittadini e imprese", dopo che il Cdm di ieri ha stanziato 175 milioni in tutto contro il caro carburanti, per aiutare autotrasportatori, agricoltori e pescatori.
Nella nota diffusa ieri dopo il vertice si legge che "le forze di maggioranza confermano l'impegno a proseguire il lavoro in modo coordinato per definire gli ultimi dettagli della manovra, individuando soluzioni condivise a sostegno ella crescita economica e nel rispetto della stabilità finanziaria dell’Italia".
Nuovo taglio dell'Irpef in Manovra in due step: come funziona
Prende corpo la possibilità di un sostegno al ceto medio graduale con un taglio dell'Irpef progressivo in due fasi, come suggerito da Forza Italia negli ultimi giorni (soluzione che incontrerebbe il favore anche di Fratelli d'Italia). Si pensa quindi all'estensione dell'aliquota Irpef del 33% già da prossimo anno: lo schema prevede di allargare l'aliquota del 33% alla fascia fino a 55mila euro, con un costo stimato di 1,2 miliardi, per poi arrivare a 60mila euro nel 2028. L'intervento potrebbe riguardare circa 3 milioni di contribuenti, ma la sua effettiva realizzazione dipenderà appunto dall’esito del negoziato con Bruxelles sulla flessibilità ("compatibilmente con l'avanzamento degli approfondimenti tecnici e del confronto con le istituzioni europee sui margini di flessibilità", recitava la nota di ieri dopo l'incontro a Palazzo Chigi). Sarebbero comunque stretti, viene riferito, gli spazi di finanza per un intervento sul taglio dell'Irpef in due step, e sulla misura i tecnici della Ragioneria avrebbero avanzato de dubbi.
Sempre sul fronte tasse, in risposta anche alle proteste studentesche contro il caro vita, il governo sarebbe al lavoro anche sull'ipotesi di aumentare gli stipendi dei giovani, riducendo le trattenute Irpef in busta paga: l'intervento coinvolgerebbe gli under 30 o under 35, ma sarebbe a tempo, per un solo anno.
Quali misure potrebbero entrare nella prossima legge di Bilancio
Restano però diversi nodi da sciogliere, dal taglio dell'Irpef, che potrebbe essere allargato ma senza arrivare alla soglia dei 60mila euro che il governo aveva promesso nei mesi scorsi e su cui la presidente Meloni in Parlamento aveva aperto uno spiraglio. La Lega continua a puntare sull'estensione della flat tax e sulla flessibilità sulle pensioni per consentire uscite anticipate a 64 anni. Per i giovani probabile una flat tax al 5% sugli stipendi degli under 35 per far crescere le buste paga, proposta sempre dalla Lega. Mentre Forza Italia rilancia sul cashback sanitario, ovvero la possibilità di recuperare parte delle spese per farmaci, visite ed esami senza aspettare un anno intero la dichiarazione dei redditi. Un sostegno concreto e immediato per le cure mediche è ancora sul tavolo, si è parlato della possibilità di una card per fragili e anziani, ma sul punto non ci sono ancora dettagli.
A che punto è il confronto sul contributi dalle banche
Resta aperto anche il confronto sul contributo economico da 5 miliardi chiesto al settore finanziario, tra banche e assicurazioni, per le coperture della manovra. Sul punto i banchieri restano contrari, e ricordano l'accordo triennale già sottoscritto nel 2025 con l'esecutivo. Basta leggere tra le righe delle dichiarazioni del presidente dell'Abi, Antonio Patuelli: "I motti di diritto latino sono stati codificati da Giustiniano imperatore", ha detto ricordando l'imperatore che ha promosso la redazione del ‘Corpus Iuris Civilis', dopo essere stato interpellato sul valore attuale del motto latino ‘pacta sunt servanda'. "Domando a voi dove è raffigurato in Italia Giustiniano imperatore", la cui immagine è spesso raffigurata nei Tribunali.
Una soluzione allo studio sarebbe quella dell'aumento delle tasse per il settore energetico: si fa strada l'ipotesi di estendere al 2028 e al 2029 la maggiorazione Irap prevista per le società energetiche dal decreto bollette di quest'anno. Quest'ultima soluzione però rischierebbe di avere delle ricadute sui cittadini, con un ulteriore aumento delle bollette.