Manovra 2027, la legge di bilancio varrà 26 miliardi di euro: dove saranno destinate le risorse
Martedì scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il Dpb, la cornice che definirà la prossima legge di Bilancio. Come si legge dal documento trasmesso dal ministero dell'Economia a Parlamento e Commissione europea, "La definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia".
Il passaggio si riferisce a quanto anticipato dal ministro Giorgetti, in particolare in merito alla trattativa con Bruxelles sull'utilizzo dei 14 miliardi per l'energia utilizzabili dal governo in deroga ai vincoli del Patto di Stabilità, su cui il Consiglio europeo si pronuncerà il prossimo 9 novembre. Se Bruxelles consentirà di utilizzare questi spazi di flessibilità per misure mirate per famiglie e imprese contro il caro energia (e non solo per la transizione energetica) si potrebbero liberare risorse spendibili per altre misure ancora in bilico nella manovra, come ad esempio l'estensione dell'aliquota Irpef al 33% per chi è oltre la soglia di 50mila euro di reddito.
"Dal confronto tra i tassi di crescita della spesa netta programmati e quelli dello scenario tendenziale corretti per l'impatto della clausola non emergerebbe la necessità di una correzione di bilancio per il 2027, mentre nel 2028 e nel 2029 si renderebbero disponibili spazi di bilancio per una manovra moderatamente espansiva", si legge nel testo.
Da dove vengono le risorse per la manovra 2027
La manovra 2027 dovrebbe valere circa 26 miliardi. Stando alle percentuali della tabella sull'impatto stimato delle misure contenute nel Documento programmatico di bilancio, la legge di Bilancio 2027 dovrebbe essere di circa 12 miliardi derivanti dai contributi, ai quali vanno però sommati i 13,5 di flessibilità ottenuti dall'Europa con la clausola di salvaguardia nazionale, per un totale che si aggira tra i 23 e i 26 miliardi di euro.
Entrando nel dettaglio, le maggiori risorse sono attese dalle misure a carico del settore finanziario per 5 miliardi, dai giochi per 702 milioni e la spending review annuale dei ministeri per 1,2 miliardi. Per quanto riguarda quest'ultima voce, il testo prevede una revisione della spesa dei ministeri dello 0,05% nel 2027, pari a 1,1 miliardi, e dello 0,08% nel 2028 e 2029, pari a 1,8 miliardi l'anno. Complessivamente quindi sono circa 4,7 miliardi di spending review nel triennio.
Nella manovra 2027 attenzione ai più fragili e alle imprese
Nel Documento programmatico di Bilancio si ribadiscono le categorie che il governo intende sostenere in maniera mirata: "La manovra di finanza pubblica per il triennio 2027-2029 interviene in uno scenario internazionale segnato dal perdurare delle tensioni geopolitiche e dalle loro ripercussioni sui prezzi, in particolare quelli energetici, sul potere di acquisto delle famiglie e sulla competitività del sistema produttivo. In tale contesto, e in coerenza con gli indirizzi approvati dal Parlamento in occasione dell'esame del Dpfp e della Relazione adottata ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 243 del 201220, il Governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti".
"La tutela del potere di acquisto si inserisce in una più ampia strategia volta a rafforzare il potenziale di crescita dell'economia, in continuità con l'azione già intrapresa dal Governo, salvaguardando, al contempo, la sostenibilità della finanza pubblica", si legge ancora.
Secondo le tabelle del Dpb, le misure per la famiglia e spesa sociale varranno lo 0,21% del Pil, circa 5 miliardi, e sono la voce più cospicua. Per la difesa lo 0,19% (4,5 miliardi), per il sostegno alle imprese lo 0,14% (3,3 miliardi) e per le infrastrutture lo 0,13% (3,1 miliardi).
Emerge uno stanziamento di circa 2 miliardi di euro per le misure fiscali e di circa 2,3 miliardi per la sanità. Come si vede, per le misure fiscali è previsto lo 0,09% del Pil, mentre per la sanità lo 0,1%. La tabella prevede anche misure per gli enti locali per lo 0,01% del Pil (240 milioni), un fondo sentenze per lo 0,08% (1,92 miliardi) e altre spese e interventi non meglio specificati per lo 0,03% (720 milioni).
In tutto la legge di Bilancio prevede un impatto delle misure pari allo 0,54% del Pil nel 2027, allo 0,56% nel 2028 e allo 0,15% del Pil nel 2029.
Il rafforzamento della difesa e della sicurezza energetica
"La manovra – si legge nel testo – consentirà inoltre il rafforzamento della difesa nazionale e della sicurezza energetica attraverso il ricorso agli spazi di flessibilità derivanti dall'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale" per lo 0,6% del Pil (14,4 miliardi circa).
"Particolare rilievo sarà attribuito al finanziamento degli investimenti strategici e infrastrutturali, quale leva per sostenere la crescita e rafforzare la capacità produttiva del Paese", prosegue il documento.
"In tale ambito, gli interventi in materia di sicurezza energetica saranno orientati al rafforzamento degli investimenti sulla rete ferroviaria e al potenziamento delle infrastrutture pubbliche, con particolare riferimento a scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici".
Per le imprese l'obiettivo sarà "rafforzare la competitività del sistema produttivo" e il sostegno ai prezzi dell'energia elettrica, la sicurezza degli approvvigionamenti energetici attraverso, in particolare, maggiori contributi agli investimenti per impianti fotovoltaici, per la promozione del biometano e per la riconversione di impianti a biogas.
Con la manovra prevista crescita del Pil di 0,2 punti percentuali nel 2027
Nel testo si legge che "Secondo lo scenario programmatico, le maggiori risorse mobilitate rispetto al quadro tendenziale eserciteranno un impulso positivo sull'attività economica nel prossimo biennio, portando la crescita del PIL reale allo 0,8 per cento nel 2027 e allo 0,9 per cento nel 2028, rispetto allo 0,6 e allo 0,8 per cento previsti nello scenario tendenziale. Nel 2029 la crescita del PIL si attesterà allo 0,8 per cento, in linea con il quadro macroeconomico tendenziale".
E ancora: "Gli interventi programmati rafforzeranno la domanda interna, sostenendo sia i consumi delle famiglie sia gli investimenti. A partire dal 2027, le maggiori risorse destinate alla difesa e alla sicurezza energetica, oltre a determinare un aumento degli investimenti pubblici, favoriranno l'attivazione di quelli privati e la creazione di occupazione. In tale contesto, i consumi delle famiglie risulteranno più dinamici grazie all'aumento del reddito disponibile reale, sostenuto sia dall'andamento dell'occupazione sia dalle misure contenute nella legge di bilancio".