L’avvio del superamento della legge Fornero in tema di pensioni e l’introduzione della quota 100 arriveranno a febbraio. Ad assicurarlo sono fonti della Lega, facendo trapelare quanto deciso nel corso del vertice a Palazzo Chigi su decreto fiscale e manovra. Informazioni confermate dall'approvazione della manovra, arrivata in serata, con la rassicurazione che chi usufruirà di quota 100 non subirà penalizzazioni. Durante il vertice si è trovato anche un altro accordo, su un nodo ritenuto cruciale, quello del decreto fiscale collegato alla manovra e, in particolare, sul tema della pace fiscale su cui c’è stato in queste ore un forte attrito tra le due forze di governo: MoVimento 5 Stelle e Lega. Secondo quanto precisano queste fonti, le percentuali della pace fiscale saranno “variabili” e permetteranno di sanare il progresso per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi.

Cos’è quota 100 e cosa cambia per le pensioni

L’introduzione di quota 100 ha l’obiettivo di avviare il superamento della legge Fornero e permettere così ad alcuni lavoratori di anticipare il pensionamento rispetto a quanto previsto dalla norma introdotta dal governo Monti. A poter usufruire della quota 100 dovrebbero essere coloro i quali hanno almeno 62 anni di età e 38 di contributi versati. Secondo quanto emerso negli scorsi giorni, almeno per il momento sarebbero escluse altre combinazioni che permettono ugualmente di raggiungere la cifra 100 come somma tra età anagrafica e anni di contributi versati.

Per le coperture necessarie alla legge di bilancio, il governo conta anche su un miliardo di euro – in tre anni – che dovrebbe arrivare grazie al taglio delle pensioni d’oro. A farlo sapere state sono fonti del MoVimento 5 Stelle che al termine del vertice di maggioranza si dicono certe che la misura verrà applicata alle pensioni superiori ai 4.500 euro lordi mensili (ieri si parlava di un abbassamento a 3.500 euro).

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha poi spiegato in serata, in conferenza stampa dopo l'approvazione della manovra, che parte "l'inizio del percorso che vale 7 miliardi nel 2019 e a crescere negli anni successivi con l'obiettivo di azzerare la riforma Fornero". Per la quota 41, invece, ci sarà da aspettare: "Questa è una prima bella e sostanziosa iniezione di ossigeno, riconquisteranno il diritto alla pensione 400mila persone. Che tutti la scelgano dipenderà da loro, alcuni potranno scegliere di restare a lavoro. 62 e 38 è una sommatoria quest'anno, l'obiettivo finale è quota 41".

La pace fiscale

Con la pace fiscale si prevede anche la possibilità di “dichiarazione integrativa, che esiste già, ma con la possibilità di integrare fino a un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate con un tetto massimo di 100mila euro”, secondo quanto spiegano ancora fonti del M5s. Inoltre nel decreto ci sarà anche una norma che prevede l’arresto degli evasori fiscali: “Abbiamo ottenuto che non ci sia nessun salvacondotto per gli evasori”, affermano fonti vicine a Di Maio.

Salvini: ‘Manteniamo le promesse anche su economia’

Esulta il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, parlando delle ultime novità in tema di legge di bilancio e decreto fiscale: “Dopo averlo dimostrato sull'immigrazione e la sicurezza, anche su temi economici continuiamo a mantenere le promesse con gradualità e coraggio. Fornero, flat tax, Equitalia: anche su questi temi siamo il cambiamento”.