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Inchiesta escort-calciatori a Milano

Cosa rischia Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile: “La sola chat potrebbe non bastare al processo”

Alessandro Bastoni è indagato dalla Procura di Milano per prostituzione minorile. Secondo l’accusa, ci sarebbero chat con i gestori dell’agenzia Ma.De., al centro di un’indagine per un presunto giro di escort, nelle quali si parlerebbe di una serata trascorsa dal calciatore in compagnia di una ragazza di 17 anni. L’avvocato Paolo Di Fresco ha spiegato a Fanpage.it cosa potrebbe accadere in caso di processo.
Intervista a Paolo Di Fresco
Avvocato penalista del Foro di Milano
Alessandro Bastoni (foto da LaPresse)
Alessandro Bastoni (foto da LaPresse)
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Hanno avuto inizio ad aprile le indagini su un presunto giro di escort che ora vedono Alessandro Bastoni indagato con l'accusa di prostituzione minorile. Un business che ruoterebbe attorno alla Ma.De. Luxury Concierge, un'agenzia specializzata nell'organizzazione di serate di lusso per clienti facoltosi, come appunto calciatori e vip vari, che secondo la Procura di Milano avrebbe offerto in alcuni casi anche droga della risata e rapporti sessuali con giovani ragazze. In quattro sono finiti agli arresti domiciliari, i due titolari dell'agenzia Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, il loro collaboratore Alessio Salamone e il pr Luz Luan Amilton Fraga, mentre Bastoni è atteso venerdì 3 luglio per l'interrogatorio.

Le indagini sulle attività della Ma.De., con sede a Cinisello Balsamo, sono coordinate dalla Rosaria Stagnaro e dall'aggiunta Bruna Albertini e condotte dal nucleo di polizia Economico-finanziaria della guardia di finanza. Interrogati dalla giudice per le indagini preliminari Chiara Valori, i titolari Ronchi e Buttini si sono difesi sostenendo che quelle organizzate da loro erano "semplici serate mondane", che "non erano i diretti gestori del personale dipendente" e hanno escluso che avessero mai sfruttato qualcuno. Secondo la Procura, invece, attraverso la loro agenzia avrebbero proposto ai propri clienti serate in locali di lusso, favorendo però la presenza di ragazze disposte anche a prestazioni di natura sessuale. Un'attività della quale si sarebbero occupati dello spostamento di escort e dei loro compensi, mentre i loro collaboratori avrebbero dovuto mantenere i contatti con i calciatori e pensare agli altri aspetti logistici. Il nome di Alessandro Bastoni sarebbe emerso proprio durante le ricerche degli investigatori tra le chat degli indagati. La Procura sta usando parole chiave e i nomi di circa 60 calciatori per poter scavare in modo più preciso nelle conversazioni e al difensore dell'Inter, e della Nazionale, pare essere legato un episodio risalente alla notte tra il 9 e il 10 luglio 2020. "Dormo qui e domani mattina mi riaccompagnano a casa", aveva messaggiato una ragazza all'epoca 17enne al pr Salamone all'alba del 10 luglio.

Secondo la Procura, aveva trascorso la notte con Bastoni, il quale si sarebbe messo d'accordo con lo stesso Salamone per un incontro in un appartamento messo a disposizione da Ronchi. Ascoltata come testimone nei giorni scorsi, la ragazza ha negato tutto: "Non sono una prostituta, non mi sono prostituita con Bastoni e non ho preso soldi", ha dichiarato, in sintesi, agli inquirenti. Lei sarebbe l'unica minorenne che, almeno per il momento, è emersa dalle indagini e a quel tempo Bastoni aveva 21 anni. Al calciatore è stato notificato un invito a comparire formale per venerdì 3 luglio, quando è previsto un interrogatorio con le procuratrici Stagnaro e Albertini. Nel frattempo, il suo avvocato Salvatore Scuto ha dichiarato: "Escludo categoricamente che abbia avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne", aggiungendo che l'invito a comparire "è al buio, non sappiamo nulla delle indagini. Valuteremo se rispondere o meno ai pm".

L'avvocato Paolo Di Fresco, penalista al Foro di Milano, ha spiegato a Fanpage.it cosa rischierebbe Bastoni in caso di processo e di condanna per il reato che gli viene contestato, ovvero prostituzione minorile.

Stando a quanto emerso finora, le accuse nei confronti di Bastoni sarebbero basate solo sulle chat emerse negli accertamenti. Se si dovesse arrivare a un processo, sarebbero sufficienti a sostenere un piano accusatorio?

A mio avviso, una chat – per quanto suggestiva – non basta per sostenere un’accusa, a maggior ragione se grave come questa. Occorrono riscontri oggettivi o quantomeno un quadro indiziario solido che dimostri che c’è stata una prestazione sessuale dietro corrispettivo.

Se tutte le persone coinvolte dovessero continuare a negare, come potrebbe essere altrimenti provato questo capo d'accusa?

L’accusa potrebbe avvalersi di testimonianze, chat, messaggi o video che consentano di ricostruire l’incontro tra il calciatore e la ragazza. Il punto centrale, però, resta la prova del nesso tra l’utilità economica – anche solo promessa – e gli atti sessuali. L’art. 600-bis, comma 2, c.p., infatti, punisce gli atti sessuali con minore tra 14 e 18 anni quando siano compiuti “in cambio” o dietro la promessa di un corrispettivo in denaro o altra utilità. Circostanza decisiva, questa, che la ragazza nega.

Qual è la pena prevista per prostituzione minorile?

Per il soggetto che compie atti sessuali con un minore di età compresa tra 14 e 18 anni in cambio di denaro o altra utilità, anche solo promessi, la pena prevista dall’art. 600-bis, comma 2, c.p. è la reclusione da 1 a 6 anni e la multa da 1.500 a 6mila euro. Più grave, comunque, resta l’ipotesi del primo comma, che riguarda chi recluta, induce, favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione minorile: in tal caso è prevista la reclusione da 6 a 12 anni e la multa da 15mila a 150mila euro.

La pena varia a seconda dell'età della vittima?

No, la pena è la stessa, purché il minore abbia un’età compresa tra i 14 e i 18 anni (ovviamente non ancora compiuti). Se, invece, la minore avesse meno di 14 anni, allora verrebbero in gioco altri reati e, in particolare, gli atti sessuali con minorenne. Non mi sembra, però, che sia questo il caso.

Bastoni rischia la reclusione in carcere per una eventuale condanna?

Se, all’esito di un processo, ne fosse accertata la responsabilità, Bastoni rischierebbe una condanna severa. Più difficile pronunciarsi su un’eventuale carcerazione. Sulla stessa, infatti, incidono altri fattori, tra cui la misura della pena inflitta, l’eventuale sospensione condizionale, l’accesso a misure alternative alla detenzione. Insomma, il carcere rappresenta un esito possibile ma non un automatismo.

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