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Langosteria, Coraje e Pineta: i locali milanesi dove 70 calciatori avrebbero speso 190mila euro per feste con escort

In meno di due anni, 70 calciatori avrebbero speso quasi 190mila euro per serate con escort e droga del palloncino organizzate da Ma.De. Milano. Gli eventi si sarebbero tenuti in 26 locali della città, nessuno dei quali risulta indagato.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio (da iStock)
Foto di repertorio (da iStock)

"Se io faccio fare un tavolo a qualcuno, tutto quello che spende io prendo il 10 per cento. L'altra volta ho fatto un tavolo di un calciatore, ha speso 3mila e qualcosa. Io in una sera ho fatto 400 euro". A parlare è una delle sei persone indagate dalla Procura di Milano per un presunto giro di escort che sarebbe stato gestito, in città e all'estero, dalla Ma.De. Milano di Cinisello Balsamo. Stando a quanto emerso, l'agenzia si sarebbe occupata di organizzare serate nei locali della movida riservate a clienti facoltosi, soprattutto calciatori, ai quali sarebbero state proposte anche escort e droga del palloncino. L'inchiesta coordinata dalla pm Bruna Albertini parla di 26 "ristoranti", dal Coraje Restaurant in Brera alla Langosteria Bistrot in Darsena. Nessuno dei locali risulta indagato.

Le indagini iniziate per una presunta discoteca abusiva

Come si può leggere nell'ordinanza firmata dalla giudice per le indagini preliminari Chiara Valori del Tribunale di Milano, l'inchiesta del nucleo di polizia Economico Finanziaria della guardia di finanza è partita ad agosto 2024, a seguito di una denuncia per una presunta discoteca abusiva che sarebbe stata allestita nell'edificio a Cinisello Balsamo dove ha sede la Ma.De. Milano. L'agenzia, sulla carta, è specializzata nell'organizzazione di eventi destinati a clienti facoltosi, soprattutto calciatori.

Tuttavia, stando a quanto emerso i due titolari e due collaboratori stretti (ora agli arresti domiciliari) avrebbero anche proposto loro serate alle quali avrebbero partecipato ragazze disposte anche a prestazioni di natura sessuale. I titolari avrebbero promosso questo genere di attività, occupandosi dello spostamento delle escort e dei vari aspetti economici, compresi i loro compensi. I collaboratori, invece, si sarebbero occupati di mantenere i contatti con i calciatori, di recuperare i palloncini con cui inalare gas esilarante e dei vari aspetti logistici.

Le serate da 184mila euro in due anni in 26 locali

Attraverso l'incrocio di dati, tabulati telefonici e intercettazioni, gli investigatori hanno ricostruito il presunto coinvolgimento nel giro di circa un centinaio di ragazze, sia italiane che straniere tra i 18 e i 30 anni d'età. Non tutte si prestavano anche a prestazioni di natura sessuale, ma sembrerebbe solo una decina. Queste, poi, non sarebbero state pagate direttamente dai clienti. Anzi, questi avrebbero versato il denaro agli organizzatori della serata, i quali trattenevano almeno il 50 per cento e consegnavano il resto alla ragazza. In alcuni casi la trattenuta era più alta, in base alle spese che l'agenzia doveva affrontare caso per caso, come l'ospitalità in un albergo, il trasporto e anche farmaci. Solitamente, il compenso per le ragazze variava tra i 70 e i 100 euro a cliente.

Nel periodo sotto indagine, quindi tra agosto 2024 a oggi, i quattro indagati avrebbero incassato da questi attività oltre 1,2 milioni di euro in totale. In particolare, a pagare per questi "pacchetti" da migliaia di euro sarebbero stati almeno 70 calciatori, tesserati anche per Inter, Milan, Juventus, Sassuolo e Hellas Verona. Solo da loro, i quattro avrebbero incassato in meno di due anni oltre 184mila euro. Le serate, infine, si sarebbero svolte in 26 locali (nessuno di loro è indagato): Basho Restaurant-Casa Chapiso, BeefBar Milano, Casa Fiori Chiari, Ceresio 7, Coraje Restaurant, Dolce & Gabbana Martini, Do Mish, El Porteno Prohibido, Gloria Osteria, Hierbas Milano, IT Maison Milano, Jazz Cafè, JustMe, La Bullona, Langosteria Bistrot, Lune Storte Restaurant Café, Marro Milano, Osteria La Risacca 6, Pineta Milano, Riad Yacout, Riviera Milano, Speciale Osteria, Ten Eleven Portrait Milano, Philip’s, Tuya Milano e Voya Rooftop. In particolare, Il club Pineta Milano di via Messina di fatto il fine settimana avrebbe dato il privé "in gestione" alla Ma.De. Milano, che avrebbe garantito la presenza di "ragazze disponibili".

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