Giro escort a Milano, a calciatori di Serie A e vip offerti “pacchetti” da migliaia di euro con droga del palloncino

Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari perché accusate di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione e altri reati. Si tratta dei titolari (marito e moglie) dell'agenzia Ma.De. Milano, con sede a Cinisello Balsamo, e di due loro stretti collaboratori. Secondo le indagini coordinate dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, a circa 70 clienti, tra calciatori di Serie A, altri sportivi e imprenditori vari, avrebbero offerto "pacchetti" da migliaia di euro che comprendevano feste esclusive nei locali della movida milanese e post serata con giovanissime escort in alberghi a 5 stelle. In alcuni casi, avrebbero anche inalato la cosiddetta "droga del palloncino", un gas esilarante che causa euforia e che non viene rilevato nei controlli antidoping.
A far scattare le indagini sarebbe stata la denuncia di una dipendente di uno dei locali usati dall'organizzazione. A gestire l'incontro tra "offerta" e "domanda" sarebbero stati Pr collegati alla Ma.De. di Cinisello Balsamo, che sulla carta di presenta come specializzata in eventi in locali alla moda di Milano e anche all'estero. Stando a quanto emerso finora, l'agenzia si sarebbe occupata di reclutare ragazze-immagine (si parla di circa un centinaio) che avrebbero dovuto intrattenere gli ospiti più facoltosi delle loro feste esclusive. Questo, di per sé, non sarebbe reato.
Tuttavia, i quattro indagati avrebbero anche "invitato" le loro giovani dipendenti "ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti". Si parla di meno di una decina di ragazze, sia italiane che straniere e d'età compresa tra i 18 e i 30 anni, che si sarebbero prostituite in cambio del 50 per cento del costo della serata.
A usufruire dei "pacchetti" da migliaia di euro, che comprendeva serata in locale esclusivo, champagne, escort di lusso e droga del palloncino, sarebbero stati imprenditori, sportivi e calciatori anche di Serie A. Tra quest'ultimi, in particolare, non figurerebbero tesserati dei club cittadini Inter e Milan, ma di squadre che arrivavano a Milano in trasferta. Un'intercettazione parla anche di un "pilota di Formula 1 che viene qua a Milano stasera, vuole una tipa". Oltre agli arresti domiciliari, i quattro sono stati sottoposti anche a perquisizioni che hanno portato al sequestro preventivo di oltre 1,2 milioni di euro da parte della guardia di finanza.