Caso escort, anche il difensore del Torino Pedersen prende le distanze: “Nessun legame con quegli ambienti”

"Negli ultimi giorni sono circolate notizie su di me che non corrispondono alla realtà. Non ho alcun coinvolgimento nei fatti riportati né legami con gli ambienti citati", a dirlo Marcus Holmgren Pedersen, difensore del Torino e della Nazionale norvegese, sui propri canali social dopo che il suo nome, come quello di altri calciatori, sarebbe apparso su diverse testate giornalistiche, e incluso nell'elenco di coloro che avrebbero fruito di servizi sessuali a pagamento, offerti in diversi locali di Milano dalla coppia Buttini-Ronchi, a capo di un'agenzia eventi che nei fatti gestiva un presunto giro di prostituzione.
"Ho già dato mandato ai miei legali di tutelare la mia reputazione e agirò nelle sedi opportune qualora il mio nome venga ulteriormente utilizzato in modo improprio", ha concluso il calciatore.
Il ‘caso escort' – su cui sta indagando la Procura di Milano con un'inchiesta che ha portato alcuni giorni fa all'esecuzione dell'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari di quattro persone, su 10 indagate, principalmente per favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione e altri reati come l'autoriciclaggio – ha scosso profondamente il mondo del calcio di Serie A.
Molti calciatori infatti sembrerebbero coinvolti in questi traffici, anche se al momento nessuno di loro risulta indagato. Alcuni nomi di atleti – tra cui Riccardo Calafiori e Rafa Leao – sarebbero stati diffusi da diverse testate giornalistiche, ma prontamente smentiti sia da loro stessi sia dai propri legali.
L'inchiesta – coordinata dalla pm Bruna Albertini – parla di ben 26 "ristoranti", dal Coraje Restaurant in Brera alla Langosteria Bistrot in Darsena (al momento neanche nessuno di questi risulta indagato) in cui sarebbero tenuti gli incontri tra calciatori (ma non solo) e escort.
Secondo quanto si apprende dalle carte della Procura, che Fanpage.it ha avuto modo di visionare, l'incasso totale del ‘business' si aggirerebbe attorno a 1,2 milioni di euro, ottenuti da agosto 2024 ad oggi circa. 194mila euro sarebbero stati sborsati solo da calciatori di serie A e quasi 800mila euro solo da Carpa Srl. A questi si aggiungono quelli provenienti da altre società di eventi che hanno partecipato.