video suggerito
video suggerito

Escort di lusso per calciatori a Milano, nelle chat degli indagati la confessione di una ragazza incinta

Le intercettazioni nell’inchiesta su un presunto giro di escort di lusso a Milano: “Gli mando la brasiliana” e la confessione di una ragazza incinta tra le chat degli indagati.
A cura di Giulia Ghirardi
0 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Una confidenza sussurrata al telefono, quasi trattenuta: "Ti dico una cosa, ma non dirla a nessuno… ho appena fatto il test e sono incinta". È qui che emerge uno dei passaggi più delicati dell'inchiesta della procura di Milano che ha portato ai domiciliari Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, insieme ai collaboratori Alessio Salamone e Luan Fraga, indagati per sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio per un presunto giro di escort di lusso che sarebbe stato gestito dalla Ma.De. Milano di Cinisello Balsamo e proposto a clienti facoltosi, soprattutto calciatori di serie A, attraverso "pacchetti all inclusive".

Dall'altra parte, nelle stesse carte visionate da Fanpage.it, compaiono dialoghi di tutt'altro tono: "Vuole una tipa da sc**re a pagamento, tu la riesci a trovare una?". "Gli mando la brasiliana", è la risposta. Due estremi che, messi insieme, delineano il contesto in cui – secondo gli investigatori – si muoveva l'agenzia nella gestione e nel reclutamento di ragazze disposte anche a prestazioni di natura sessuale.

Le indagini della procura

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'agenzia Ma.De. si sarebbe occupata di reclutare ragazze-immagine che avrebbero dovuto intrattenere gli ospiti più facoltosi delle loro feste esclusive. Tuttavia, i 4 indagati avrebbero anche "invitato" le giovani "ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti". Si parlerebbe di meno di una decina di ragazze, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che si sarebbero prostituite in cambio del 50 per cento del costo della serata.

Nel periodo sotto indagine, tra agosto 2024 a oggi, gli indagati avrebbero incassato oltre 1,2 milioni di euro in totale e a pagare per questi "pacchetti" da migliaia di euro sarebbero stati almeno 70 calciatori, tesserati anche per Inter, Milan, Juventus, Sassuolo e Hellas Verona.

Le chat degli indagati

I frammenti di conversazione qui riportati, non sarebbero casi isolati. Stando agli atti della procura, si inserirebbero in un flusso continuo di messaggi e telefonate che documenterebbero l'attività dell'agenzia nell'organizzazione di eventi per clienti facoltosi, tra cui calciatori e professionisti. Un mondo in cui le richieste vengono formulate in modo diretto e trovano risposte altrettanto rapide: "Vuole una tipa a pagamento", "gli mando la brasiliana". Frasi brevi, operative, che sembrerebbero delineare la normalità di un meccanismo rodato e consolidato.

Le serate, inoltre, si svolgevano tra locali di altro livello e hotel di lusso, spesso come "dopopartita". Le intercettazioni restituirebbero, infatti, anche la pressione organizzativa: "Abbiamo ragazze o no?", "siamo corti", "servono sei o sette". E ancora, la necessità di intercettare clienti specifici: "Ci saranno calciatori, serve qualcuna che li acchiappa". Per la giudice per le indagini preliminari, il quadro che emerge è "grave e allarmante" poiché sembrerebbe essere basato su un'attività strutturata, con ruoli definiti, contatti diretti con locali e clienti, e una gestione continuativa.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views