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Inchiesta escort-calciatori a Milano

Fiume di soldi nelle serate con le escort nei locali milanesi: oltre 190mila euro solo dai calciatori di serie A

La Procura di Milano e la Guardia di Finanza stanno ricostruendo il giro d’affari dietro al presunto traffico di escort nei locali della movida milanese. Secondo gli accertamenti, l’agenzia Ma.De a capo dell’organizzazione, avrebbe incassato 200mila euro solo dai calciatori di serie A.
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Affari da capogiro, incassi alle stelle e un fiume di soldi. Una quantità ingente di denaro che sarebbe stata trasferitasu conti correnti esteri e poi fatta sparire.

La Procura di Milano, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha ricostruito i rapporti finanziari che sarebbero intercorsi tra Ma.De Milano (l'agenzia eventi di Cinisello Balsamo), la società Carpa Srl (la stessa che gestisce il locale Pineta Milano), altre società che operano nel settore discoteche e i calciatori di serie A.

A seguito degli accertamenti, si ha avuto modo di mettere nero su bianco le cifre e quantificare gli incassi che sarebbero stati percepiti dagli organizzatori del presunto giro di prostituzione andato in scena nei locali della movida milanese: serate riservate a clienti facoltosi, soprattutto calciatori, ai quali sarebbero state proposte anche escort e droga del palloncino. 

L'inchiesta – coordinata dalla pm Bruna Albertini – parla di ben 26 "ristoranti", dal Coraje Restaurant in Brera alla Langosteria Bistrot in Darsena. Al momento nessuno di questi risulta indagato.

Secondo quanto si apprende dalle carte della Procura, che Fanpage.it ha avuto modo di visionare, l'incasso totale del business si aggirerebbe attorno a 1,2 milioni di euro, ottenuti da agosto 2024 ad oggi circa. 194mila euro sarebbero stati sborsati solo da calciatori di serie A e quasi 800mila euro solo da Carpa Srl. A questi si aggiungono quelli provenienti da altre società di eventi che hanno partecipato.

La sola Deborah Ronchi – titolare dell'agenzia Ma.De, accusata di essere promotrice di questa presunta organizzazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione e altri reati come l'autoriciclaggio – avrebbe incassato oltre 847mila euro di cui oltre 757mila ricevuti da Carpa Srl e circa 39mila da calciatori di serie A. 

Il compagno, Emanuele Buttini – indagato anche lui per gli stessi reati – invece avrebbe incassato oltre 41mila euro sul conto italiano, provenienti direttamente dai calciatori che prendevano parte alle serate, e oltre 145mila euro sul conto Revolut, per un totale di oltre 187mila euro.

Fabio Barbera e Alessio Salamone – coinvolti nella vicenda come coloro che gestivano i contatti con i calciatori e con le escort –  avrebbero invece incassato rispettivamente oltre 111mila euro e oltre 67mila euro. 

Per quanto riguarda invece i soldi incassati dalle escort, le cifre si aggirano attorno a 70/100 euro a serata. Come riportato sulle carte della Procura, e come sarebbe emerso dalle conversazioni tra gli indagati, intercettate dagli inquirenti, le escort coinvolte ricevevano una busta con il denaro non dai clienti a cui riservavano prestazioni sessuali, ma direttamente dagli organizzatori.

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